Concerti rap Italia 2026: i live più interessanti in arrivo

Qual è lo stato di salute del rap – italiano e statunitense – nel nostro Paese? Rispondere è complesso. Se guardiamo alle classifiche, il genere sembra godere di ottima salute, com’è abitudine ormai da anni. Ma se spostiamo il focus sui live, tralasciando i soliti “big”, qual è la vera offerta in Italia? A cura di Filippo Santin.

A dire il vero negli ultimi tempi la proposta è stata sorprendentemente variegata. Da noi sono passate star globali — come Travis Scott o Kendrick Lamar — ma anche pesi massimi dell’underground più sperimentale o lo-fi, come JPEGMAFIA o Earl Sweatshirt.

Che l’Italia sia finalmente pronta ad accogliere non solo il mainstream del rap, ma anche proposte hardcore e alternative con numeri di tutto rispetto? Si tratta solo di una fase passeggera o di un cambiamento strutturale? Come al solito sarà il tempo a dare risposte.

Concerti rap Italia 2026: una selezione “outsiders”

Nel frattempo vale la pena citare una selezione dei live rap più interessanti in arrivo. Non tanto riferiti ai mostri sacri d’oltreoceano che si esibiranno in primavera ed estate (Wu-Tang Clan, Tyler The Creator, Kanye West-Ye, ASAP Rocky, Clipse), ma piuttosto agli mc storici, o alle icone di nicchia che però muovono folle di fedelissimi, sia italiani che americani.

1. Danno (Django Concerti)

Cos’altro si può dire di Danno? Leggenda – anche se lui preferirebbe forse “veterano” – del rap italiano, con i Colle der Fomento ha segnato la storia dell’hip-hop nostrano fin dagli anni Novanta. Dalle rime “dar sapore de carbonara e vino” alla critica sociale dei Colle più adulti, Danno non ha mai rincorso il mainstream, guadagnandosi il rispetto incondizionato di ogni b-boy della vecchia e nuova scuola. Il suo primo album solista (escludendo la parentesi cyber-punk di Artificial Kid) è da pochissimo fuori, e l’attesa durata molti anni è stata ben ripagata.

Le sue date al Largo Venue di Roma sono già sold out, ma rimangono ancora i Magazzini Generali (Milano) il 18 marzo, CSO Pedro (Padova) il 21 marzo, TPO (Bologna) il 28 marzo, Hiroshima Mon Amour (Torino) il 10 aprile, Duel Club (Napoli) il 18 aprile, Casa delle Arti (Conversano – Bari) il 24 aprile.

Biglietti sul sito di Ticketone.

2. DJ Shocca (Django Concerti)

Il 2025 ha visto la pubblicazione del sequel di uno dei dischi più amati del rap italiano: 60hz. Anche stavolta, dopo più di vent’anni, DJ Shocca ha radunato alcuni dei migliori mc italiani, dai nomi storici dell’underground e dell’old school, ai giovani come Ele A, tutti fedeli alla sua visione di hip-hop boombap e liriche di spessore, senza comunque risultare datata.

Dopo il successo della data di Milano, il DJ trevigiano proseguirà il suo tour in varie città, accompagnato da alcuni dei rapper che hanno reso 60hz un classico e che hanno addirittura portato in classifica 60hz 2: Link (Bologna) il 20 febbraio, CS Rivolta (Mestre – Venezia) il 21 febbraio, Studio Foce (Lugano) il 27 febbraio, Notorius (Torino) il 28 febbraio, Mercato Nuovo (Taranto) il 14 marzo.

Biglietti sul sito di Ticketone.

3. La Famiglia (Django Concerti)

Gli ultimi anni hanno visto l’affermazione commerciale del rap campano. Prima Clementino e poi Geolier, insieme anche agli SLF, hanno conquistato il grande pubblico, superando le barriere linguistiche. Ma Napoli in particolare ha una tradizione che parte da lontano: per esempio dagli anni Novanta di Speaker Cenzou, 13 Bastardi, La Famiglia.

Questi ultimi hanno portato il capoluogo in alto con l’album Quarantunesimo Parallelo (1998) e collaborando con nomi come Chief e Neffa, rappando in napoletano nei loro dischi. Pionieri della nostra scena hip-hop, dopo aver già suonato a Napoli, Roma e Bologna proseguiranno il loro tour al Magnolia (Segrate – Milano) il 27 febbraio, e a Casa delle Arti (Conversano – Bari) il 7 marzo.

4. PLK (All Things Live)

Tra i prossimi live internazionali spicca anche PLK, una delle bandiere della scena francese contemporanea. Il rapper parigino, di origini polacche, malgrado non abbia ancora compiuto trent’anni viene già considerato un icona in patria, grazie al successo straordinario di album come Chambre 140.

In Francia si esibisce in grandi arene, mentre in Italia potrà contare sull’atmosfera intima del Legend Club di Milano, il 17 marzo. Un’occasione imperdibile per chi ama rapper come Ninho, SCH, Gazo, ma anche per gli amanti della “vieille ecole” francese, dato che PLK suona fresco ma ci sa fare al microfono come certi liricisti del passato.

5. DJ Gruff (Django Concerti)

Sandro Orrù, in arte DJ Gruff, è un’istituzione dell’hip-hop italiano. Da sempre difensore di questa cultura e lontano da ogni logica commerciale, dopo aver fatto la storia con i Sangue Misto e da solista, nel ’99 ha pubblicato O tutto o niente. Un disco libero, quasi anarchico, caratterizzato da scratch, giochi di parole acrobatici e flow spesso parlato, testimonianza di un modo nudo e crudo di fare hip-hop.

In occasione della ristampa Gruff si esibirà al Magnolia (Segrate – Milano) il 3 aprile, all’Alcazar (Roma) il 10 aprile, a Casa delle Arti (Conversano – Bari) l’11 aprile, al Locomotiv Club (Bologna) il 24 aprile. Insieme a lui ci saranno anche la cantante Lauryyn e il bassista Valerio “Combass” Bruno.

Biglietti sul sito di Ticketone.

6. Ele A (Magellano Concerti)

Le rapper italiane stanno finalmente conquistando una loro fetta di mercato. Se il successo di Anna Pepe è già enorme, non significa affatto che le altre stiano a guardare. È ormai da qualche anno che, nonostante la giovane età, Ele A ha guadagnato il rispetto di icone come Neffa, Guè, DJ Shocca, oltre a un pubblico in costante crescita.

Cresciuta nel Canton Ticino, Ele A unisce uno stile da mc di vecchio stampo, con barre e sonorità classiche, a testi emotivi e a un’immagine pacata e stilosa, in cui si rispecchiano i suoi coetanei. Dopo aver pubblicato il primo album in studio nel 2025, Ele A sta girando vari club su e giù per l’Italia. Tra questi: l’Alcatraz (Milano) il 2 marzo, l’Estragon (Bologna) il 6 marzo, il New Age (Roncade – Treviso) il 7 marzo, il Largo Venue (Roma) l’11 marzo, il Viper Theatre (Firenze) il 12 marzo.

Biglietti sul sito di Ticketone.

7. JID (Live Nation)

JID è una figura di rilievo della scena americana contemporanea, pure se ancora non troppo conosciuto da noi. In patria ha già ottenuto varie certificazioni, un folto seguito e anche il plauso della critica, soprattutto per The Forever Story, da tanti considerato un vero capolavoro.

Il rapper di Atlanta, classe 1990, si discosta un po’ dal tipico sound trap del South, dedicandosi invece a tecnicismi complessi — simili a quelli di un Lil’ Wayne o addirittura di un Eminem — e a testi profondi, che gli hanno valso paragoni con Kendrick Lamar e l’ingresso nella Dreamville di J. Cole.

Insomma, JID è il “rapper preferito del tuo rapper preferito”, e per questa sua prima volta in Italia si esibirà al Fabrique (Milano) il 17 marzo.

Biglietti sul sito di Ticketone.

8. Expansion Team Soudsystem – Rakaa e Dj Babu of Dilated Peoples (Soul Food Promotions)

I Dilated Peoples sono tra i gruppi più apprezzati dell’underground, pur avendo anche occasionalmente raggiunto le classifiche. Nati a Los Angeles, fin dagli esordi negli anni Novanta si sono distanziati dal gangsta rap della West Coast, preferendo un suono più incline all’East Coast, contraddistinto da sample, scratch e mcing ispirato al boombap newyorchese.

Da tempo Evidence si è dedicato a progetti solisti, collaborando con producer riconosciuti come Alchemist. In Italia avremo però l’opportunità di ascoltare dal vivo Rakaa, controparte di Evidence, e DJ Babu, maestro del turntablism: si esibiranno al Locomotiv Club (Bologna) il 4 marzo.

9. Ketama (Color Sound)

Di recente è stato celebrato il 2016, anno fondante di una nuova scena italiana, con Sfera Ebbasta, Dark Polo Gang, Tedua e Ghali fra gli altri.

In quell’ondata spiccava anche Ketama, membro storico della 126/Lovegang, il cui nome è riuscito a espandersi fuori da Roma diventando un cult nazionale. La sua musica, decadente e quasi emo, con influenze metal e alternative rock trasposte su beat trap, ha portato un immaginario dark in quella scena. A

ncora oggi Ketama sembra ricercare soprattutto l’autenticità, pure a costo di risultare sgradevole, ma resta un mito per certe anime ferite. Sarà in tour all’Atlantico (Roma) il 28 marzo, New Age (Roncade – Treviso) il 10 aprile, all’Hiroshima Mon Amour (Torino) il 15 aprile, al Locomotiv Club (Bologna) il 19 aprile, ai Magazzini Generali (Milano) il 21 aprile, al Viper Theatre (Firenze) il 22 aprile.

Biglietti sul sito di Ticketone.

10. Oddisee (Booking vari)

Oddisee è il rapper e produttore ideale per chi ama jazz, soul e l’eleganza vintage di De La Soul o A Tribe Called Quest. Il suo album in studio d’esordio risale al 2008, ma è da ancora prima che aveva realizzato EP e mixtape, spesso anche solo strumentali.

Questo approccio DIY, unito a campioni soulful e a un rappato calmo e riflessivo, richiama inevitabilmente certe produzioni di J Dilla, 9th Wonder o le liriche di Common. Un ascolto caldo e raffinato per chi nel rap cerca il poetico, il cuore e magari anche l’etereo per evadere. L’artista di Washington si esibirà al Freakout Club (Bologna) il 20 maggio, all’Arci Bellezza (Milano) il 21 maggio.