Dal pop elettronico di Tony Hadley alla psichedelia per Bowie di Fresu, fino al folk metropolitano di Suzanne Vega e al rituale folk di Capossela. L’anfiteatro Horszowski celebra mezzo secolo di musica a Monfortinjazz. Scopriamo il programma completo di questa edizione.
Niente algoritmi, niente palchi giganti, ma un meraviglioso anfiteatro di pietra. Monfortinjazz taglia il traguardo della 50ª edizione e lo fa con un cartellone che è un dito medio ai recinti di genere. Jazz, pop nobile, folk da marciapiede e avanguardia pura si mescolano sotto lo stesso cielo piemontese. E come se non bastasse l’overdose di note, la Confraternita di Sant’Agostino si trasforma nel tempio del rock con “Wall of Sound 20.0”, la mostra fotografica del Maestro Guido Harari. Stappate il vino buono.
Il cartellone di Monfortinjazz, data per data

Venerdì 26 Giugno (ore 21:30) – TONY HADLEY
L’onore di aprire le danze del cinquantennale spetta a una delle voci più sfacciatamente iconiche degli anni ’80. L’ex frontman degli Spandau Ballet porta nelle Langhe una classe monumentale e una presenza scenica che azzera il tempo. Chi si aspetta una pigra operazione nostalgia rimarrà deluso: la voce di Hadley è ancora un treno ad alta velocità. Tra classici New Wave che hanno fatto la storia del pop e deviazioni elegantissime nello swing.
Venerdì 3 Luglio (ore 21:30) – STEFANO BOLLANI & ENRICO RAVA
Quando questi due salgono sul palco, le regole scritte evaporano. Il re della tromba Enrico Rava e quel folle genio del pianoforte di Stefano Bollani si ritrovano per un dialogo improvvisato che promette scintille, ironia e poesia pura. Ma la serata raddoppia l’azzardo: prima della musica ci sarà la proiezione di “Tutta vita”, il documentario intimo diretto da Valentina Cenni. Una fusione totale di grande cinema e jazz d’altissimo livello.
Sabato 18 Luglio (ore 21:30) – PAOLO FRESU
Prendete la tromba lirica di Paolo Fresu e mettetela alla guida di una super-band di alieni: la follia vocale di John De Leo, il trombone di Filippo Vignato, la chitarra elettrica di Francesco Diodati, il contrabbasso di Francesco Ponticelli e il motore ritmico degli Elio e le Storie Tese, Christian Meyer, dietro i tamburi. Il piano è folle e bellissimo: reinventare trenta capolavori di David Bowie, da Life on Mars? a Heroes. Non vi immaginate la classica cover band, insomma! È un viaggio psichedelico, jazzistico e fottutamente rock nell’universo del Duca.
Domenica 19 Luglio (ore 19:00) – L’ANTIDOTE
Arrivato a sorpresa nel cartellone per rendere il weekend memorabile, questo trio strumentale è una cura disintossicante dal rumore del mondo. Il maestro delle percussioni persiane Bijan Chemirani, il violoncellista albanese Redi Hasa (lo scudiero di Ludovico Einaudi) e il pianoforte del libanese Rami Khalifé uniscono i loro mondi. Musica ipnotica, mediterranea, che si infila sottopelle mentre il sole scivola dietro le vigne.
Venerdì 24 Luglio (ore 21:30) – SUZANNE VEGA
La madre superiora del folk d’autore metropolitano sbarca a Monforte con il suo Flying with Angels Tour. Suzanne Vega – colei che ha scritto canzoni immortali come Luka e Tom’s Diner – salirà sul palco dell’Horszowski con il leggendario chitarrista Gerry Leonard (che per anni ha curato i suoni proprio di David Bowie). Aspettatevi un set minimale, intimo e intenso.
Domenica 26 Luglio (ore 19:00) – KINGS OF CONVENIENCE
A dieci anni esatti dal loro clamoroso live del 2015 su questo stesso palco, il duo norvegese formato da Erlend Øye e Eirik Glambek Bøe torna a grande richiesta. I Kings of Convenience sono la colonna sonora perfetta per l’Horszowski: chitarre acustiche che si intrecciano come fili di seta, armonie vocali celestiali e quel pop sussurrato che sa far zittire anche le pietre. Attenzione all’orario: live romantico al tramonto!
Domenica 2 Agosto (ore 19:00) – VINICIO CAPOSSELA
Il gran finale non poteva che essere un terremoto. Vinicio Capossela arriva a Monforte per celebrare i trent’anni di un album epocale, Il ballo di San Vito. Dimenticate le poltroncine composte: questa sarà una parata di tarante indemoniate, deliri marini, balli sgangherati e poesia da bettola. L’anfiteatro si trasformerà in una balera a cielo aperto sotto la luna d’agosto. Il modo più selvaggio, sudato e bellissimo per brindare a mezzo secolo di Monfortinjazz.
Fonte foto: Pagina Facebook Ufficiale Vinicio Capossela
