Coldplay – Viva la vida: testo, traduzione e significato

viva la vida

Coldplay Viva la vida testo, traduzione e significato del brano della band britannica.

Una delle canzoni più conosciute dei Coldplay è sicuramente Viva la Vida, tra le tracce più ascoltate nell’estate del 2008 (anno di uscita del brano). Si tratta del secondo singolo dell’album “Viva la vida or Death and All His Friends”, grande successo commerciale della band inglese.

Il pezzo è stato apprezzato moltissimo dai fan del gruppo (ha scalato le classifiche in ogni parte del mondo), ma è riuscito a conquistare anche la critica. Infatti, ha ricevuto una candidatura ai Grammy Awards 2009 nella categoria “registrazione dell’anno” e ha conquistato la vittoria nelle categorie “canzone dell’anno” e “miglior interpretazione vocale di gruppo”.

viva la vida testo

Insomma, un plebiscito per Viva la vida, che anche qui in Italia è stata una delle canzoni più suonate negli ultimi anni. Moltissimi spot e sigle introduttive di programmi televisivi hanno utilizzato il brano. A testimonianza della sua approvazione universale, pensate che su Spotify ha superato il miliardo di streams  e su YouTube ha raggiunto oltre 750 milioni di visualizzazioni.

Nelle prossime righe andiamo a scoprire il testo, la traduzione e il significato di un brano semplicemente meraviglioso, al pari di altri della band, come ad esempio Fix You.

Coldplay – Viva la vida testo e traduzione

Viva la vida testo

I used to rule the world
Seas would rise when I gave the word
Now in the morning I sleep alone
Sweep the streets I used to own

I used to roll the dice
Feel the fear in my enemy’s eyes
Listened as the crowd would sing
“Now the old king is dead! Long live the king!”
One minute I held the key
Next the walls were closed on me
And I discovered that my castles stand
Upon pillars of salt and pillars of sand

I hear Jerusalem bells a-ringing
Roman cavalry choirs are singing
Be my mirror, my sword and shield
Missionaries in a foreign field
For some reason I can’t explain
Once you’d gone there was never
Never an honest word
And that was when I ruled the world

It was a wicked and wild wind
Blew down the doors to let me in
Shattered windows and the sound of drums
People couldn’t believe what I’d become
Revolutionaries wait
For my head on a silver plate
Just a puppet on a lonely string
Oh who would ever want to be king?

I hear Jerusalem bells a-ringing
Roman cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can’t explain
I know St Peter won’t call my name
Never an honest word
But that was when I ruled the world

Hear Jerusalem bells a-ringing
Roman cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can’t explain
I know St Peter won’t call my name
Never an honest word
But that was when I ruled the world

Viva la vida traduzione

Una volta dominavo il mondo
I mari si sarebbero aperti se solo avessi proferito parola
Ora al mattino dormo da solo
Spazzo le strade che una volta possedevo

Una volta decidevo il destino facendo rotolare il dado
Percepivo la paura negli occhi dei miei nemici
Ascoltavo la folla che cantava:
“Ora il vecchio re è morto! Lunga vita al re!”
Un attimo prima avevo la chiave
Quello dopo le mura si sono chiuse su di me
Ho scoperto che i miei castelli si ergevano
Su pilastri di sale e pilastri di sabbia

Sento le campane di Gerusalemme suonare
I cori della cavalleria dei Romani cantare
Siate il mio specchio, la mia spada e il mio scudo
Missionari in terra straniera
Per un qualche motivo che non so spiegare
Dopo che ve ne siete andati non c’è mai più stata
Mai più stata una parola onesta
Ed era quando dominavo il mondo

C’era un vento malvagio e feroce
Buttava giù le porte per farmi passare
Finestre mandate in frantumi e il suono dei tamburi
Le persone non riuscivano a capacitarsi di cos’ero diventato
I rivoluzionari aspettano
Di ottenere la mia testa su un piatto d’argento
Solo un pupazzo appeso ad un’unica corda
Chi mai vorrebbe diventare re?

Sento le campane di Gerusalemme suonare
I cori della cavalleria dei Romani cantare
Siate il mio specchio, la mia spada e il mio scudo
I miei missionari in terra straniera
Per un qualche motivo che non so spiegare
So che San Pietro non chiamerà il mio nome
Mai una parola onesta
Ma era quando dominavo il mondo

Senti le campane di Gerusalemme suonare?
I cori della cavalleria dei Romani cantare?
Siate il mio specchio, la mia spada e il mio scudo
i miei missionari in terra straniera
Per un motivo che non so spiegare
So che San Pietro non chiamerà il mio nome
Mai una parola onesta
Ma era quando dominavo il mondo

Viva la vida significato

Per quanto riguarda il significato del brano Viva la vida, si può evincere dal testo di Chris Martin & Co. quanto sia una canzone profonda. Ci sono riferimenti religiosi sparsi un p’ ovunque, dai “pilastri di sabbia” che richiamano la parabola evangelica in cui Gesù parla dello stolto che costruisce la casa sulla sabbia al “mare si alzava quando io lo dicevo”, ovvero Mosè che divide il Mar Rosso.

Su Viva la vida si sono espressi anche i Coldplay stessi: Chris Martin ha commentato il verso “I know Saint Peter won’t call my name” dicendo che “è più o meno come… non sei nella lista. Ero un ragazzaccio. Mi ha sempre affascinato quell’idea di finire la tua vita e poi venire giudicato. È un’idea comune a molte religioni. Ecco perché la gente fa esplodere gli edifici: perché pensa che poi avranno un mucchio di vergini per loro. Mi sembra, come dire, finire in un gruppo… È la cosa più terribile che puoi dire a qualcuno. La dannazione eterna. Conosco queste cose perché le ho studiate, ci ero dentro. Lo so. Mi terrorizza ancora un po’. Ed è una cosa seria“.

Sull’argomento, il bassista Guy Berryman ha dichiarato: “È la storia di un re che ha perso il suo regno, e tutto il concetto dell’album è basato sull’idea di rivoluzionari e guerriglieri. C’è questo punto di vista sottilmente anti-autoritario sotteso in alcuni testi ed è un po’ la connessione tra l’essere accerchiati dalle autorità, ma siamo anche esseri umani con delle emozioni, destinati a morire, e la stupidità di ciò che dobbiamo fare ogni giorno“.