Street style, street jewel: il duo di Backyard rende il gioiello “urban”

Dove trovare tanti makers, digitali e non? All’Emporium di San Salvario a Torino, ad esempio. Ecco dove e come l’artigianato si sta prendendo una rivincita, e in questa rivincita ci sono due protagonisti davvero curiosi. Il loro brand è Backyards e la loro scatola delle gioie è proprio urban.

_ di Isabella Cassisa

Questo mese è ritornato, carico di articoli handmade, l’emporium di San Salvario. Facce conosciute, ma anche moltissimi nuovi volti. Ogni Emporium va così, e d’altronde, è proprio questo a renderlo speciale: è dinamico, rilassato, creativo. Ogni volta qualcosa va diversamente e si allarga la cerchia di partecipanti. Questa volta, ho conosciuto e apprezzato il lavoro di due ragazzi di Torino, per la prima volta da Emporium. Si chiamano Fabio Pazè e Alessandro Chiusano: sono il duo di Backyard.

Il brand indipendente ruota attorno all’arte del gioiello, allo stile dello streetwear e alla ricercatezza dei materiali. Un trio, creato da un duo, che prende vita in un cortile, nel backyard per l’appunto, solitamente luogo di svago e al contempo di riflessione. Come non poter avere una bella idea all’aperto? La passione di un’arte diventa mestiere e si identifica nel suo luogo di nascita, che trasporta in sé l’anima del progetto, ovvero fare qualcosa per passione, farlo con l’obiettivo di rimanere originali e curandone ogni aspetto.

Le linee si fondono insieme come risultato di un’alchimia che trova estro nell’architettura industriale, nell’emozione della musica e nella varietà delle persone. Il contesto in cui Backyard si sviluppa è proprio quello in cui si presenta, ovvero eventi dove arte e musica convivono e si nutrono a vicenda. Un cerchio che ricongiunge l’ispirazione al target e che si sporca di stimoli diversi durante il processo.

L’asso nella manica di questo brand, però, è proprio il packaging.

Anelli, orecchini e pendenti vengono custoditi in una latta bassa e tonda, dall’aspetto familiare, semplice e pulita. Il coperchio si apre con una moneta, come le latte delle vernici che si aprono coi manici dei pennelli – che pensandoci le trovi anche negli edifici abbandonati, più street di così! Ed effettivamente il barattolo in latta è prodotto da una ditta di Alessandria che rifornisce colorifici. Dal contenitore al contenuto si rispetta lo stile di strada.

Radici a Torino, ma testa verso l’estero. Più precisamente Berlino, Copenaghen e i territori scandinavi, dove le linee geometriche e il carattere minimal hanno una cultura radicata da più tempo. Diversamente dal livello stilistico italiano che solitamente è più articolato e meno essenziale. Alessandro e Fabio hanno giocato d’anticipo e già nella fase di sviluppo del brand hanno fatto i conti con le produzioni del Nord Europa, permettendogli di vendere la linea in alcuni negozi della capitale tedesca e a Vienna.

Lo stile coerente, la cura e l’attenzione ai dettagli fanno di Backyard un brand che guarda lontano. Giovani e con le idee chiare, creano un’alternativa dai caratteri essenziali, comunicativi e dinamici dall’ampio background culturale.

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