Morcheeba: frammenti di pace in mezzo al caos contemporaneo

La band inglese, sulle scene da quasi venticinque anni, riporta in Italia le sue atmosfere raffinate e delicate. Tris di date targate Barley Arts da segnare sul calendario: 3 novembre all’Estragon di Bologna, 4 novembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, e il 5 novembre all’Alcatraz di Milano.

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_di Filippo Santin

Quanti di voi, cresciuti nell’era dell’MTV Generation, ricordano il video di “Blindfold”? Era la fine degli anni Novanta, e tutte le televisioni musicali lo trasmettevano in rotazione. Dentro una stanza che sembrava uscita da un quadro di De Chirico, i Morcheeba osservavano oggetti e persone muoversi in slow motion, come se di colpo il mondo avesse iniziato a rallentare. Questa stessa lentezza esprimeva a pieno anche la “sinuosità”, l’eleganza e il velato erotismo della loro musica, che diventeranno poi marchi di fabbrica e garanzia di successo. Ma andiamo con ordine.

Il gruppo si forma a metà anni Novanta dalle parti di Hyte, piccola cittadina inglese, per opera di Paul Godfrey e Ross Godfrey. Sempre in questo periodo i due fratelli decidono di spostarsi a Londra, dove hanno l’occasione di collaborare con una leggenda come David Byrne e di conoscere Skye Edwards, futura cantante dei Morcheeba, ai tempi disegnatrice di moda. Nel ’96 il trio realizza quindi il suo album di debutto, “Who Can You Trust?”, che inaspettatamente ottiene subito notevoli riscontri di critica e di vendite.

Le sonorità dei Morcheeba seguono il filone trip-hop dell’epoca, alternando influenze lounge, hip-hop, soul, dove la voce vellutata di Skye si trova perfettamente a suo agio.

Il botto si ha però circa due anni dopo, quando viene pubblicato “Big Calm”. L’album, che rispetto al precedente si lascia andare di più a suggestioni pop, viene trainato da singoli come “The Sea” e “Blindfold”, finendo per vendere milioni di copie. Nel 2000 tocca invece a “Fragments of Freedom”, al cui interno è contenuta la hit “Rome Wasn’t Built In A Day” – singolo che al tempo viene passato di continuo dalle radio italiane.

Nel 2004, tuttavia, a causa di alcune divergenze i fratelli Godfrey decidono di estromettere Skye dalla band. I tre si dedicano quindi a vari progetti paralleli, e scelgono di riunirsi sei anni dopo, facendo uscire “Blood Like Lemonade” con la formazione al completo – che durerà fino al 2014, quando Paul Godfrey deciderà di abbandonare. Rimasti in due, i Morcheeba pubblicano un nuovo album nel giugno di quest’anno, “Blaze Away”, che durante l’autunno porteranno in tour per tutta Europa.

Per quanto riguarda l’Italia, grazie all’organizzazione di Barley Arts, le date da segnare sul calendario sono: 3 novembre all’Estragon di Bologna, 4 novembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, e il 5 novembre all’Alcatraz di Milano.

Si preannunciano esperienze live dedicate a chi, in un mondo che corre senza sosta, cerca ancora momenti capaci di regalare “grande calma”.