A luglio la città inizia a svuotarsi ma gli appuntamenti e le nuove inaugurazioni non mancano di certo! Ecco la nostra selezione dei migliori appuntamenti con l’arte del mese di luglio e un po’ di consigli per gite fuori porta, lontano dall’asfalto rovente. A cura di Giulia Costa Barbè.
Dopo le mostre di giugno, ora tocca al mese di luglio, che propone tantissime chicche diffuse nella città meneghina. Nelle prossime righe vedremo nel dettaglio quelle da non perdere, con un focus anche su quelle in provincia e nella regione lombarda.
Mostre di Milano a luglio 2026: quelle da non perdere
Cominciamo da un luogo appartato e nascosto tra le sale di Palazzo Reale: l’Appartamento dei Principi che, fino al 14 settembre ospita “THE BREACH. Il muro rompe il silenzio” di Paolo Troilo. La mostra site-specific è pensata come un viaggio tra le crepe del tempo che mettono in comunicazione gli arazzi ospitati nella sede con le opere tessili dell’artista, realizzate con la prestigiosa tessitura Rubelli, antica manifattura che realizzò gli originali. Ingresso libero.
Tra gli spazi aerei della skyline e la sala degli orologi della Galleria Vittorio Emanuele, fino al 4 ottobre sarà possibile visitare “Sole in Virgo. La Galleria, lo zodiaco e i tarocchi” mostra dell’artista torinese Elisa Seitzinger. I segni zodiacali e gli archetipi dei tarocchi – che a Milano hanno trovato un centro di diffusione e sviluppo sotto il dominio degli Sforza – vengono reinterpretati nell’ evocativo linguaggio dell’artista, attraverso una palette di colori puntuale e potente.
“La bellezza salverà il mondo” è tra le citazioni più abusate di tutta la letteratura. E la bruttezza? Un ruolo nella storia dell’arte e del genere umano ce l’avrà pure avuto. La mostra “Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale e caricaturale nel Rinascimento” prova a rispondere a questa domanda, esplorando due concetti che, da due facce della stessa medaglia, diventano opposti solo durante il Rinascimento. Dal 10 luglio al 18 ottobre alle Gallerie D’Italia, troverete Botticelli, Michelangelo, Tiziano, Durer, Cranach in un percorso in bilico tra bello ideale e grottesco, tra proporzioni auree e deviazioni dalla norma che si fanno caricature.

Facciamo un salto in Sicilia rimanendo nel cuore della Milano medievale con “Magma“, mostra personale di Roberto Aponte visitabile fino al 18 settembre da BABS Art Gallery, in zona Cinque Vie. Troverete ceramiche, gioielli d’artista, objets d’art che indagano la materia in continua trasformazione, il flusso incandescente che dà origine ai materiali utilizzati nel processo produttivo dell’artista e richiamano il cuore rovente che batte sotto le viscere dell’Isola.
Spostiamoci ora al Castello Sforzesco dove le Salette della Grafica ospitano “Passione Disegno. Da Leonardo da Vinci a Keith Haring“, una selezione di opere proveniente dal ricchissimo archivio delle Civiche Raccolte d’Arte del Comune. Fino al 27 settembre potrete ammirare studi anatomici di Leonardo, schizzi preparatori eseguiti da Tiepolo e Appiani fino ad arrivare a Boccioni e Keith Haring. Una raccolta di testimonianze su carta che indagano il significato più profondo del disegno, linguaggio universale che ha attraversato epoche e stili.
Facciamo due passi in Parco Sempione per raggiungere la Triennale dove, fino al 6 settembre si può visitare “Francesco Clemente. In Between“, ampia retrospettiva dedicata a uno dei maestri della Transavanguardia italiana. L’esibizione è pensata come un viaggio in bilico tra mondi e dimensioni, dove le opere dell’artista ci portano tra i suoi sogni, ossessioni e luoghi amati, in un viaggio attraverso epoche e culture.
Mostre in corso, le più importanti
- “Anselm Kiefer. Le alchimiste”, visitabile fino al 27 settembre a Palazzo Reale. La collezione presenta un’opera site-specific dell’artista tedesco, concepita per la Sala delle Cariatidi, luogo segnato dai bombardamenti del ‘43. La mostra è un tributo a tutte quelle donne che hanno reclamato il loro posto nella storia della scienza e prende le mosse da Caterina Sforza, autrice di un manoscritto contenente ricette per medicamenti e formule alchemiche;
- “Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present”, fino al 4 ottobre in Triennale; un tripudio di colori e forme che invitano a dialogare e interagire con i pezzi in esposizione. La mostra esplora l’opera di Andrea Branzi, architetto, artista e figura centrale del design italiano, attraverso lo sguardo di Toyo Ito, collaboratore e amico di lunga data del grande architetto italiano;
- “Depero Space to space. La creazione della memoria”. Fino al 2 agosto il Museo Bagatti Valsecchi propone una collezione di lavori dell’artista futurista ospitati tra le sale di una dimora concepita come oggetto artistico a sé stante. Gli interni in stile tardo rinascimentale formano un contrasto sorprendente con le tele di Depero e la sonorizzazione creata ad-hoc per l’esposizione, completa l’opera;
- “Giovanni Gastel, Rewind”, a Palazzo Citterio fino al 26 luglio. Un excursus attraverso la vita e le opere di uno dei maestri della fotografia contemporanea impreziosito da 140 scatti presentati per la prima volta al grande pubblico. Viene condivisa per la prima volta anche una selezione di poesie composte dal fotografo, naturale estensione della sua pratica artistica.
C’è vita oltre Milano!
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Como
Fino al 27 settembre a Como è possibile visitare “TURNER: l’incanto del Lago di Como e del paesaggio italiano“, dedicata al maggiore esponente del Romanticismo inglese. La mostra è articolata su varie sedi espositive, Palazzo del Broletto che ospita una selezione di acquerelli, e la Pinacoteca Civica, che ospita dipinti a olio a tema italiano. Il filo conduttore rimane la luce, che per Turner rappresentava l’essenza stessa del Lago di Como.

A completare l’esperienza, la mostra satellite “Feeling Colour. Jim Lambie e David Batchelor. Opere contemporanee dalla collezione della Tate” ospitata nella chiesa sconsacrata di San Pietro in Atrio; un’altro modo di intendere la luce che qui si scompone in un prisma di colori.
Sesto Calende (VA)
Immersa nel parco del Ticino, sulle rive del Lago Maggiore si trova Spazio Luce, nuova sede espositiva della Fondazione Sangregorio. Da poco inaugurata, nasce dal recupero di uno spazio rurale e, fino al 27 settembre, ospita “Incontri. Da Fontana a Baj, da Rotella a Mondino. Una collezione svelata“. La mostra presenta una raccolta di opere dello scultore Giancarlo Sangregorio accanto a opere dei maestri del Novecento italiano.
Spazio Luce è una capsula del tempo che tra geometrie architettoniche, raccolte di arte africana e pezzi scultorei imponenti, racconta la ricerca artistica nell’Italia degli anni ’50 e ’60
Mantova
Alla Sonnabend Collection fino al 23 di agosto potete ammirare una selezione di 21 Screen Tests di Andy Warhol. Filmati agli inizi degli Anni Sessanta, sono brevissimi film muti – sorta di ritratti in movimento – che ricalcano il format dei provini hollywoodiani. La mostra è inserita in un percorso museale permanente che propone un excursus che va da Cy Twombly alla Pop Art, dal Minimalismo degli Anni Sessanta all’Arte Povera, per arrivare ad Anselm Kiefer e Jeff Koons. Da non perdere.
Fonte foto in copertina: Sito Ufficiale Triennale
