Mostre di Milano giugno 2026: le proposte del mese sono all’insegna dell’immersività. Hangar Bicocca ci invita a giocare in una casa piena di gente e Fondazione Prada propone installazioni con cui dialogare con la Terra e l’universo. Non mancano mostre in contesti più intimi dove scoprire il meglio dell’arte contemporanea.
Dopo le mostre di maggio a Milano, anche il mese di giugno propone tantissime chicche diffuse nella città meneghina. Nelle prossime righe vedremo nel dettaglio quelle da non perdere, con un focus anche su quelle in provincia e nella regione lombarda.
Mostre di Milano a giugno 2026: quelle da non perdere
Cominciamo da Hangar Bicocca dove, fino al 27 luglio è possibile visitare “The House That Jack Built“, mostra immersiva dell’artista thailandese Rirkrit Tiravanija. L’autore prende le icone dell’architettura modernista e le cala nei contesti più diversi, per creare installazioni in cui il pubblico diventa esso stesso componente attivo.
La mostra è corredata da una nutrita serie di attivazioni: una sala prove gratuita, workshop per bambini, una ludoteca, una sala da the e talk quotidiani.
“A Language of Clarity”, alla Triennale Milano, è una retrospettiva dedicata all’opera di Lella e Massimo Vignelli, due maestri del design, il cui lavoro ha contribuito a plasmare alcune delle identità visive più iconiche di tutto il XX Secolo. A loro si deve la progettazione della mappa e della segnaletica della metro di New York, lo studio della visual identity di Ford, nonché la progettazione di pezzi iconici di Poltrona Frau e Venini.
Se amate le piccole chicche nascoste, non potete perdervi “THE GENTLEMAN – Stile e gioielli al maschile”; una collezione di gioielli e accessori maschili racchiusa tra le sontuose sale di Palazzo Morando. La storia del gioiello maschile viene esplorata attraverso esemplari che, lungi dall’essere semplici ornamenti, diventano simbolo di status ma anche portatori di messaggi politici.
Fino al 24 luglio alla Galleria Gió Marconi è in corso “Man Ray: M for Dictionary” una retrospettiva dedicata all’autore americano che utilizza il linguaggio come chiave di lettura. “Creare un nuovo alfabeto a partire dai resti di una conversazione può condurre solo a nuove scoperte nel linguaggio”, così scriveva Man Ray a riconferma che non esistevano confini alle sue sperimentazioni che, con il ciclo “Alphabet for Adults”, sconfinano nel gioco linguistico.

Alla Fondazione Prada è in corso “Over, under and in between”, una serie di installazioni site-specific dell’artista libanese Mona Hatoum. Le opere sono pensate come una riflessione sulla precarietà dell’esistenza e la fragilità degli equilibri in cui viviamo. Diversi materiali danno forma a ragnatele, gabbie e mappe che creano un dialogo con lo spazio e con l’esperienza fisica del visitatore. Aperta fino al 9 novembre.
Tenete il biglietto della Fondazione Prada che vi servirà per accedere all’Osservatorio Fondazione Prada, sito al quinto piano di uno dei palazzi che affacciano sulla Galleria Vittorio Emanuele. Lo spazio ospita “The Island”, progetto site specific della regista tedesca Hito Steyerl. L’isola che dà il titolo all’esibizione è sia un luogo interiore nel quale rifugiarsi quando la realtà diventa inaccettabile, sia un universo parallelo al quale accedere con un salto quantico. Video installazioni, film e interviste ci accompagnano in un percorso immersivo che indaga i rapporti tra spazio tempo e dimensioni.
Altre mostre in corso a Milano: le più importanti
“Metafisica/Metafisiche”, visitabile fino al 21 giugno. Una mostra diffusa che vede coinvolte le sedi espositive di Palazzo Reale, Museo del Novecento, Gallerie d’Italia, Grande Brera-Palazzo Citterio. Una retrospettiva monumentale dedicata all’universo di De Chirico, Morandi e De Pisis che – oltre a 400 tele – comprende fotografie, abiti e materiali d’archivio. Una full-immersion onirica che si snoda tra i punti nevralgici dell’Arte a Milano;
A Palazzo Citterio, fino al 26 luglio si può visitare “Giovanni Gastel, Rewind”, un excursus attraverso la vita e le opere di uno dei maestri della fotografia contemporanea impreziosito da 140 scatti presentati per la prima volta al grande pubblico. Viene condivisa per la prima volta anche una selezione di poesie composte dal fotografo, naturale estensione della sua pratica artistica;
Palazzo Reale ospita “Anselm Kiefer. Le alchimiste” visitabile fino al 27 settembre. La collezione presenta un’opera site-specific dell’artista tedesco, concepita per la Sala delle Cariatidi, luogo segnato dai bombardamenti del ‘43. La mostra è un tributo a tutte quelle donne che hanno reclamato il loro posto nella storia della scienza e prende le mosse da Caterina Sforza, autrice di un manoscritto contenente ricette per medicamenti e formule alchemiche.
Fino al 28 settembre alla Fondazione Prada sarà possibile visitare “Dash”, progetto multimediale site-specific dell’artista cinese Cao Fei. Attraverso videoinstallazioni, documentari, foto e simulazioni in realtà virtuale, l’artista esplora l’evoluzione dell’agricoltura in Cina e Sudest Asiatico. L’esibizione è un viaggio in un settore in cui il sapere contadino sta lasciando il posto agli algoritmi e ai droni che monitorano i raccolti.
Fino al 2 agosto il Museo Bagatti Valsecchi ospita “Depero Space to space. La creazione della memoria” una collezione di lavori dell’artista futurista ospitati tra le sale di una dimora concepita come oggetto artistico a sé stante. Gli interni in stile tardo rinascimentale formano un contrasto sorprendente con le tele di Depero e la sonorizzazione creata ad-hoc per l’esposizione, completa l’opera.
Fino al 4 ottobre in Triennale potete visitare “Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present”, un tripudio di colori e forme che invitano a dialogare e interagire con i pezzi in esposizione. La mostra esplora l’opera di Andrea Branzi, architetto, artista e figura centrale del design italiano, attraverso lo sguardo di Toyo Ito, collaboratore e amico di lunga data del grande architetto italiano.
C’è vita oltre Milano! Anche la provincia ha tanto da offrire! Quale migliore occasione per una gita fuori porta?
Brescia
Il museo di Santa Giulia fino al 23 agosto ospita “A closer look“, la prima grande mostra antologica dedicata a Bruce Gilden mai realizzata in Italia. Il percorso espositivo documenta tutta la carriera del maestro della street photography che, attraverso il crudo realismo degli scatti, evoca la fragilità dell’esistenza di chi vive ai margini.
Bergamo
Fino al 10 ottobre gres art 671 ospita “MUSEUM DREAMS”, la prima grande retrospettiva allestita in Italia dedicata al lavoro di Isaac Julien, artista londinese celebre per le sue video installazioni in cui fonde il linguaggio dei film, della danza, della fotografia, della musica e della scultura.
Oleggio
Spazio Per Arte presenta la mostra “FRAGILITY – The Dance of Life and Death”, mostra collettiva che si propone di esplorare le tensioni tra vita e morte che animano l’essere umano. Un gioco di contrasti che prende forma con tele, fotografie e sculture che … la danza eterna tra Eros e Thanatos. Aperta fino al 31 luglio.
Fonte foto: Sito Fondazione Prada
