Guida agli eventi teatrali di gennaio 2026 a Torino

Eventi Torino gennaio 2026: i migliori spettacoli di teatro

Il nuovo anno inizia accompagnato da una grande stagione teatrale. Ecco una guida agli spettacoli di teatro a Torino a gennaio 2026.  A cura di Martina Saule.

Il 2026 è appena iniziato, ma sono già tantissimi gli spettacoli teatrali nei diversi teatri sabaudi.

E per restare in tema con questo inizio anno segnaliamo subito Donald al Teatro Carignano, monologo che porta in scena l’ascesa del miliardario newyorkese alla Casa Bianca, sul palco per tutto il weekend. Allo spettro opposto, al Gobetti va in scena Tutto in me è amore, spettacolo incentrato sulla figura di Piero Gobetti, simbolo dell’antifascismo. Sul palco saliranno giornalisti e storici: Corrado Augias, Annalena Benini, Giuseppe Culicchia, Paolo Di Paolo, Marco Revelli, Vanessa Roghi e altri.

A raccontarci delle sorti del mondo c’è anche, dal 9 al 18 gennaio, Gli angeli dello sterminio al Teatro Astra. Protagonisti cinquanta centauri, angeli di un Paradiso perduto, che seminano il terrore tra le rovine di una Milano già devastata dall’Apocalisse. A seguire, sempre all’Astra, c’è Lui, Ashkan Khatibi, classe ’79, drammaturgo, attore, cantante, musicista e produttore iraniano che racconta di scrittori e artisti che vivono all’ombra della dittatura. Sempre dall’Iran arrivano le storie raccontate da Cecilia Sala, in scena con Una notte a Teheran al Teatro Colosseo il 13 gennaio (già tutto esaurito).

Spazio anche ai grandi classici e balletti, come la Cenerentola al Regio (con un patrigno al posto della matrigna) e una versione iper-tecnologica de Il Lago dei Cigni all’Alfieri. Tra gli altri, Fertili Terreni ci porta invece uno struggente spettacolo su Alfredino a San Pietro in Vincoli e Ape Regina – una giornata per Molly Bloom a Off Topic, moderna e stralunata Penelope che è anche omaggio alle grandi icone femminili del cinema del ‘900.

E poi ancora musical, stand-up comedy e molto altro. Ecco cosa ci aspetta nel vasto cartellone di gennaio.

Teatro Carignano

In Donald Stefano Massini porta in scena l’ascesa del miliardario newyorkese alla conquista della Casa Bianca. Lo spettacolo segue trionfi, cadute, incontri decisivi e colpi di scena, mostrando un uomo che si trasforma in marchio, icona e brand di se stesso, tra realtà e reality, persona e personaggio. Questo monologo traccia il ritratto di un simbolo del nostro tempo, capace di incarnare il potere e la sua spettacolarizzazione. Con un linguaggio chiaro e incisivo, il racconto teatrale osserva la contemporaneità nei suoi contrasti e nelle sue ambiguità, confermando il teatro come spazio critico e riflessivo, in grado di raccontare ciò che inquieta e affascina il presente.

Teatro Alfieri

All’Alfieri arriva l’icona dei balletti classici. Il lago dei cigni è il titolo di balletto più rappresentato al mondo: una storia d’amore, tradimento e trionfo del bene sul male. Questa versione firmata da Luciano Cannito, basata sulla versione originale di Petipa del celebre balletto di repertorio classico e prodotta da Fabrizio di Fiore Entertainment e Roma City Ballet Company, sarà una versione iper tecnologica mai rappresentata in Italia negli ultimi anni e si avvarrà della partecipazione di artisti ospiti internazionali del calibro delle star Iana Salenko e Dinu Tamazlacaru che si alternano come guest étoiles accanto ai danzatori di Roma City Ballet Company.

Teatro Gobetti

Dopo l’incontro tra tre generazioni di donne in Argo, Le Dieu du carnage, il monologo di Cleopatràs e le dinamiche patriarcali in scena in O di uno o di nessuno, al Teatro Gobetti va in scena, a fine mese, Tutto in me è amore, spettacolo incentrato sulla figura di Piero Gobetti a cent’anni dalla sua scomparsa. Un progetto che ne rinnova la memoria attraverso la drammaturgia di Diego Pleuteri, riportando in vita l’uomo dietro il simbolo dell’antifascismo.

Accanto agli allievi della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino, diretti da Marco Lorenzi, saliranno ogni sera sul palco storici, giornalisti e pensatori, dando vita a un dialogo vivo tra scena e società (tra gli altri Corrado Augias, Annalena Benini, Giuseppe Culicchia, Paolo Di Paolo, Marco Revelli, Vanessa Roghi). Gobetti considerava il teatro uno strumento di educazione civile, un luogo in cui la cultura diventava rivoluzione permanente, capace di formare coscienze critiche, ed è proprio da questa convinzione che nasce questo omaggio. Una produzione speciale che celebra l’intellettuale torinese al quale, dopo la Liberazione, fu intitolato il Teatro Gobetti la prima sala del TST e uno spazio simbolo di una cultura che continua a parlare al presente.

Teatro Astra

Al Teatro Astra gennaio si apre con una prima nazionale, parte della nuova stagione dedicata ai Mostri. In Gli angeli dello sterminio cinquanta centauri, angeli di un Paradiso perduto, seminano il terrore tra le rovine di una Milano già devastata dall’Apocalisse. La città, trasformata in un grande obitorio dove ogni cosa ha perso il suo nome, ha ormai visto anche il suo Duomo trasformato in latrina o fossa comune. Spetta a un cronista, forse alter-ego dell’autore stesso, cercare di riordinare almeno la successione dei fatti, affidandosi ai racconti o alle intuizioni di una donna di grande eleganza, cartomante; eppure, ogni tentativo di dare una logica e una scansione a ciò che avviene si scontra inevitabilmente con la rapidità e la frammentarietà della fine, che in fondo delega a ognuno di noi la responsabilità di ricordare o pensare a un’eventuale resurrezione.

Teatro Regio

Con La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo, andata in scena per la prima volta nel 1817, l’anno successivo al debutto del Barbiere di Siviglia, Rossini aggiunse alla sua vis comica, che gli aveva procurato il successo in tutta Europa, nuove sfumature sentimentali. La fiaba di Perrault, adattata da Jacopo Ferretti con alcune varianti (su tutte la matrigna che qui diventa patrigno e la scarpetta che diventa un braccialetto), gli offrì occasione di tingere i suoi crescendo di nuances malinconiche, di aprire i suoi ritmi forsennati a tocchi di poesia. Il risultato è un’opera dove i protagonisti, Cenerentola e il principe Don Ramiro, cantano i loro sentimenti effondendovi tutta la fragilità della giovinezza; e gli antagonisti, il patrigno Don Magnifico e le sorellastre, vi fanno da contraltare con un umorismo sapido e grottesco, di derivazione napoletana, non dimentico della radice europea della fiaba di Cenerentola nella terra di Basile.

La regia è affidata a Manu Lalli, già applaudita al Maggio Musicale Fiorentino nel 2024, e la direzione d’orchestra ad Antonino Fogliani. Cenerentola avrà la voce del mezzosoprano di coloratura Vasilisa Berzhanskaya. Con lei canteranno Nico Darmanin, Roberto De Candia e Carlo Lepore.

Teatro Colosseo

Tantissimi gli appuntamenti in programma al Teatro Colosseo di via Madama Cristina. Oltre ai tradizionali spettacoli comici, tra cui il ritorno di Luca Ravenna, spicca la presenza della giornalista Cecilia Sala, che porta sul palco la sua voce, la sua esperienza e il suo sguardo sul mondo con uno spettacolo tratto dal podcast di Chora Media Stories.

Con Una notte a Teheran Sala mette in scena un reportage che diventa racconto teatrale, trasformando la cronaca in esperienza condivisa. Dalle feste clandestine alle piazze in rivolta, fino alle celle del carcere di Evin, attraversa la notte iraniana come un viaggio nella resistenza e nel desiderio. Quelle mura le ha conosciute davvero: nel 2023, durante un suo viaggio a Teheran per documentare la rivolta delle donne, è stata arrestata e detenuta proprio a Evin, il famigerato carcere simbolo della repressione iraniana. Da quell’esperienza nasce la parte più intima e struggente dello spettacolo, in cui la giornalista restituisce la paura, l’attesa, ma anche la dignità e la forza di chi sceglie di non smettere di lottare. La direzione è di Bruno Fornasari, con le musiche elettroniche di CLAP! CLAP!.

Teatro Gioiello

Scritta nel 1931, Chicchignola è considerata una delle commedie più intense di Ettore Petrolini, in cui la sua comicità irriverente lascia il passo a una riflessione più matura sulle debolezze umane. Il protagonista, un venditore ambulante di giocattoli, è oggetto di derisione per la sua apparente ingenuità. Tradito dalla moglie con il suo migliore amico, Chicchignola sorprende tutti con un finale inaspettato che ribalta le dinamiche di potere e mette a nudo l’ipocrisia dei cosiddetti “furbi”.

La regia di Massimo Venturiello, che interpreta anche il ruolo principale, restituisce con intensità e passione lo spirito beffardo e burlesco di Petrolini. Accanto a lui, un cast affiatato composto da Maria Letizia Gorga, Franco Mannella, Claudia Portale e Carlotta Proietti.

Teatro Erba

Guanti Bianchi è uno spettacolo originale che Erba ha scritto per Paolo Triestino, ma anche una guida semplice all’arte antica e contemporanea. Antonio ha passato la vita a trasportare opere d’arte. E’ un uomo semplice, ingenuo, involontariamente divertente, che ci parla del suo paese, Colleferro, nato intorno a una fabbrica di esplosivi, della sua famiglia di cassamortari, e del suo incontro con lo zio Cesare, un movimentatore di opere d’arte che sarà decisivo nella sua vita.
Raccontando come le ha trasportate, Antonio ci fa capire le opere d’arte con incredibile profondità, perché in tutta la vita ha avuto tempo di guardarsele e riguardarsele, e di capirle meglio dei professori. Con un linguaggio rozzo ma intelligente, commenta le immagini dei capolavori che vediamo proiettate.

Ma perché Antonio ha organizzato la serata? Perché sta dando tutto se stesso su un palco per farci amare l’arte? Ce lo spiega alla fine, con molta semplicità e senza retorica. C’è stato un delitto atroce proprio al suo paese. E lui è convinto che noi tutti, per rimanere umani, abbiamo bisogno di riscoprire cos’è la bellezza.

Cubo Teatro – Off Topic

La nuova stagione teatrale di Fertili Terreni riparte a Off Topic con Ape Regina – una giornata per Molly Bloom, scritto, diretto (insieme a Davide Giglio) e recitato da Giorgia Cerruti per la Piccola Compagnia della Magnolia.

La protagonista Molly Bloom è una moderna Penelope, una stralunata ex cantante-attrice che invece di attendere il marito Leopold Bloom tessendo la tela sceglie l’etica del corpo, centro del mondo pieno e vitale, al di sopra e al di là del pudore. Percorrendo liberamente la scrittura di Joyce, Ape Regina traccia in parallelo un tenero omaggio alle grandi lady del cinema del ‘900, icone di libertà, creatività e azzardo.

San Pietro in Vincoli

Quella di Alfredino, tragica vicenda cantata anche dai Baustelle, è una tragedia che mobilitò l’Italia intera. Il bambino, di soli sei anni, nel 1981 cadde in un pozzo artesiano, morendovi dopo quasi tre giorni di tentativi di salvataggio. Tutto sotto gli occhi attenti e disperati della televisione italiana.

Il primo giornalista accorso sul posto, il venditore di panini che ha lucrato sulla folla accorsa, il presidente Pertini, i robot Mazinga e Goldrake, il vigile che per ore ha parlato con lui per cercare di rassicurarlo. Ma il personaggio centrale è Alfredino, quel bambino perduto, come fosse l’anima dell’Italia, inghiottita dal buio, incastonata in un diamante, come il blocco di ghiaccio azotato in cui fu conservato il suo corpo, prima di recuperarlo dalla tenebra in cui è venuto a mancare a noi tutti.

Teatro Bellarte

La pièce trae ispirazione dall’omonima poesia scritta negli anni ’70 da Willard J.Madsen, professore Sordo di letteratura inglese alla Gallaudet University, in cui egli descrive l’esperienza in società del corpo sordo e della lingua dei segni. La poesia è stata tradotta in molte lingue tra cui l’italiano scritto. Tuttavia la sua traduzione, ad opera di un traduttore udente, contiene germi di linguicismo, fonocentrismo e appropriazione. La performance nasce così dal desiderio di restituirle una traduzione Sorda e riappropriata. E di far ciò per mezzo di una traslazione scenica che utilizza una forma poetica propria delle lingue dei segni (Visual Sign), in grado di essere compresa anche da chi non è segnante.

Teatro Studio Bunker

Due gli spettacoli al Teatro Bunker di via Niccolò Paganini. Il primo, Volta la carta, è un concerto-spettacolo dedicato al genio di Fabrizio De André, con canzoni celebri e gemme meno conosciute, reinterpretate e riarrangiate. Il secondo, Destinatario Sconosciuto, segue invece un’amicizia epistolare trasformatasi in odio nella Germania di Hitler.

Novembre 1932. L’ebreo Max Eisenstein e il tedesco Martin Schulse, soci in affari a San Francisco e amici fraterni, si separano. Martin torna in Germania con moglie e figli e tra i due comincia uno scambio di lettere su cui si stende ben presto l’ombra nera della storia: nel 1933 Hitler prende il potere e Martin si lascia sedurre dall’ideologia nazista. Martin non cambia atteggiamento nemmeno quando Max, disperato, gli raccomanda di vegliare sulla sorella Griselle, un’attrice austriaca che è stata amante di Martin e che, nonostante gli avvertimenti ricevuti, ha voluto ugualmente recitare a Berlino. E proprio questo comportamento porterà a un simbolico rovesciamento dei ruoli e ad una raffinata vendetta.

Teatro Concordia (Venaria Reale)

Con il Mare nel cassetto, al Teatro Concordia di Venaria Reale si celebra il genio del Maestro Franco Battiato. A portarlo in scena c’è Silvia Boschero, giornalista e conduttrice radiofonica, anima di celebri trasmissioni quali Village, Stereonotte e Moby Dick con la complicità musicale della violinista Anaïs Drago, una dei giovani talenti italiani più apprezzati del panorama jazz e di Giua eclettica cantautrice genovese già al Festival di Sanremo, chitarrista, bassista e tante volte applaudita anche in progetti teatrali.

In un viaggio ideale le due musiciste reinterpretano attraverso arrangiamenti avventurosi e creativi, una summa di canzoni tra le più celebri di Franco Battiato, mantenendo viva la sua poetica e il suo spirito. Un viaggio che sfida le convenzioni combinando sonorità più acustiche e minimal a sperimentazioni elettroniche.