Anche questo mese ci aspetta una ricca stagione teatrale. Ecco una guida agli spettacoli di teatro a Torino a marzo 2026. A cura di Martina Saule.
Marzo porta con sé alcuni degli spettacoli teatrali più interessanti della stagione 2025/2026, ma anche un grande ritorno. Dopo la prima in occasione del Festival delle Colline Torinesi, al Teatro Astra torna iGirl, vero e proprio rito moderno scritto da Marina Carr e interpretato da Federica Rosellini, con musiche di Daniela Pes e visual di Rä di Martino.
La programmazione dell’Astra ci porta poi in viaggio con La Tempesta, testo shakespeariano qui con la regia poetica di Alfredo Arias, e nel Mediterraneo contemporaneo di A place of safety: la compagnia teatrale Kepler-452, si imbarca su una nave che fa ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale, la Sea-Watch 5, e che in questa missione soccorre 156 persone in mare.
Marzo è anche il mese delle donne. Tra i racconti più drammatici c’è quello portato dalla Compagnia Finzi Pasca al Teatro Colosseo di via Madama Cristina: Prima Facie è un testo straordinario scritto dall’avvocata e drammaturga australiana Suzie Miller che racconta la storia di Tessa, brillante penalista abituata a difendere imputati accusati di violenza sessuale che subisce un’aggressione e scopre un sistema giudiziario fragile e distante.
Al Carignano Liv Ferracchiati propone una riscrittura attuale di Tre sorelle di Anton Čechov, scritto dall’autore nel 1900, in una Russia attraversata da tensioni sociali e da un diffuso senso di stagnazione, precarietà e incertezza, con protagoniste tre sorelle bloccate in una provincia che soffoca i loro desideri di riscatto e il sogno mai realizzato di tornare a Mosca.
Una donna “sospesa tra il dolore e la gioia” e grande poetessa, Alda Merini, si muove sul palco del Teatro Erba, in uno spettacolo tratto dal libro di Antonio Nobili. Quattro giorni immaginari nel caotico appartamento della poetessa dei navigli.
E poi ancora musical, stand-up comedy e molto altro. Ecco cosa ci aspetta nel vasto cartellone di marzo.
Teatro Carignano
- Amadeus (24/02/26 > 01/03/26)
- Mister Buffo (05/03/26 > 08/03/26)
- Tre sorelle (17/03/26 > 29/03/26)

Liv Ferracchiati propone una riscrittura di Tre sorelle che dialoga con la tradizione senza rinunciare a uno sguardo personale. Čechov scrisse l’opera nel 1900, nella Russia attraversata da tensioni sociali e da un diffuso senso di stagnazione: in questo contesto nasce il destino di Olga, Maša e Irina, bloccate in una provincia che soffoca i loro desideri di riscatto e il sogno mai realizzato di tornare a Mosca.
Ferracchiati mette in risalto l’attualità del testo, rivelando come l’immobilità e la frustrazione delle protagoniste trovino eco in una sensibilità contemporanea segnata da precarietà e incertezza. Attraverso una regia che scandaglia le contraddizioni interiori, lo spettacolo illumina il bisogno umano di cambiare, di immaginare un altrove, pur sapendo che la vita, spesso, rimane incompiuta.
Teatro Alfieri
- 7 spose per 7 fratelli (26/02/2026 > 01/03/2026)
- Trappola per topi (06/03/26 > 08/03/26)
- La fisica che ci piace (11/03/26 > 12/03/26)
- Gente di facili costumi (13/03/26 > 15/03/26)
- Fake News – Alessandro Siani (20/03/26 > 22/03/26)
- Rocky The Musical (26/03/26 > 29/03/26)

Gente di facili costumi è una commedia brillante e profonda firmata da Nino Manfredi, che racconta l’incontro-scontro tra Anna, detta “Principessa”, una prostituta caotica e sognatrice, e Ugo, intellettuale solitario e disilluso. Un incidente notturno li costringe a convivere, dando vita a un confronto fatto di divergenze, ironia e reciproche rivelazioni. Due mondi opposti che si sfiorano, si urtano e infine si avvicinano, in una parabola comica ma toccante. Un testo che affronta con leggerezza temi profondi come il rispetto, l’etica e la dignità, riflettendo su una società che svende i propri valori.
Ecco come Manfredi presentava il suo testo: «Gente di facili costumi è una commedia che sviluppa, in maniera paradossale, un fondamentale problema etico. In una società come la nostra, dove tutto si avvilisce e si corrompe, che valore hanno ancora l’onestà, la dignità, il rispetto dei più profondi valori umani? Lo sport […] diventa sempre più truffa e violenza. Gli ideali politici […] difendono gli interessi più strettamente privati. La creatività e la fantasia sono messi al servizio dell’imbonimento pubblicitario […]. Senza continuare a fare altri esempi, è evidente che viviamo in una società in cui i valori più elevati vengono svenduti e liquidati, perché il bello, il buono e il vero sono asserviti all’utile.»
Teatro Gobetti
- Mirra (24/02/26 > 01/03/26)
- Guarda le luci amore mio (02/03/26 > 08/03/26)
- L’uomo dei sogni (10/03/26 > 15/03/26)
- Il raggio bianco (17/03/26 > 22/03/26)
- La denuncia (24/03/26 > 29/03/26)
- Juliet & Romeo (31/03/26 > 02/04/26)

E se Romeo e Giulietta fossero sopravvissuti per vivere davvero la loro storia d’amore? Immaginiamoli in crisi di mezza età, costantemente derisi dai loro sé adolescenti e tormentati dalle pressioni di essere la coppia simbolo dell’amore romantico. Decidono di affrontare le loro difficoltà mettendo in scena uno spettacolo su se stessi, nonostante il parere negativo del loro analista.
Ben Duke, talento visionario della scena britannica, affronta la nostra ossessione culturale per la giovinezza e i problemi legati alla longevità. Un viaggio sottile tra risate e malinconia, dove il mito dell’amore perfetto si scontra con la disarmante realtà quotidiana. Uno spettacolo per tutti, dove la danza incontra l’archetipo dell’amore contrastato.
Teatro Astra
- Divine Monsters (28/02/26 > 01/03/26)
- Improvvisamente l’estate scorsa (04/03/26 > 07/03/26)
- iGirl (10/03/26 > 15/03/26)
- La tempesta (17/03/26 > 22/03/26)
- ShortCut (24/03/26)
- A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale (26/03/26 > 29/03/26)

La compagnia teatrale Kepler-452, si imbarca su una nave che fa ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale, la Sea-Watch 5. Nel corso di questa missione soccorrono 156 persone, che verranno sbarcate in un place of safety, un porto sicuro in Italia. Da questo viaggio nascono una serie di pensieri, domande, inquietudini, incontri con soccorritori di varie ONG operanti nel Mediterraneo – oltre alla stessa Sea-Watch, anche operatori di Life Support, la nave di ricerca e soccorso di EMERGENCY – alcuni dei quali raccontano in scena ciò che hanno visto accadere, nel corso degli ultimi anni, a pochi chilometri dalle nostre coste.
Teatro Regio
- Macbeth (24/02/26 > 07/03/26)
- Dialoghi delle carmelitane (31/03/26 > 12/04/26)

Dialoghi delle carmelitane è uno dei massimi capolavori del teatro musicale del Novecento. Andato in scena nel 1957, riscosse un certo successo, in verità per decenni ridimensionato dalla critica a causa del contenuto, considerato reazionario: da un lato perché la musica aderisce al tradizionale sistema tonale, pur con giochi di prestigio e alterazioni armoniche; dall’altro perché il libretto, tratto da una sceneggiatura di Georges Bernanos, narra di una storia vera dell’epoca del Terrore: sedici monache ghigliottinate nel 1794 a Compiègne per «aver tenuto raduni contro-rivoluzionari», dice l’editto che le condanna, in realtà perché semplicemente esistono, ossia per puro fanatismo. Ognuna delle religiose medita a suo modo sulla vita e sulla morte, tanto che i dialoghi che ne scaturiscono formano un vero e proprio conte philosophique; tra loro c’è chi, al momento supremo, vacilla e dubita, e chi, debole e inadatta alla vita all’inizio dell’opera, dimostra alla fine di saper affrontare a testa alta il supplizio. Il libretto, rapido e vario nelle scene, è messo in musica da Francis Poulenc con una forza e una capacità di emozionare che hanno pochi eguali.
La severità dell’ordine religioso trova un corrispettivo nella regia, ormai mitica, di Robert Carsen, che arriva dritta al cuore del dramma con una scena quasi nuda. A dirigere l’orchestra è chiamato il franco-canadese Yves Abel, mentre nel cast si segnala Ekaterina Bakanova, che torna al Regio dopo il trionfo ottenuto nell’ultima Manon di Massenet.
Teatro Colosseo
- Corrado Nuzzo e Maria Di Biase – Totalmente incompatibili (12/03/26)
- Giovanni Lindo Ferretti – Percuotendo. In cadenza (13/03/26)
- Andrea Pezzi – Intelligenza naturale (15/03/26)
- Umberto Galimberti – L’utopia della felicità (17/03/26)
- Chiara Francini – Forte e chiara (18/03/26)
- Andrea Pennacchi – Alieni in laguna (19/03/26)
- Pablo Trincia – L’uomo sbagliato, un’inchiesta dal vivo (20/03/26 > 23/03/26)
- Moving shadows – Our world (22/03/26)
- Federico Buffa – OTTO INFINITO Vita e morte di un Mamba (24/03/26 > 25/03/26)
- Prima Facie (26/03/26 > 27/03/26)
- Il Terzo Segreto di Satira – Iliade Open Mic (29/03/26)
- Giorgio Panariello – E se domani… (30/03/26 > 31/03/26)

Messo in scena in oltre 38 paesi, Prima Facie è un testo straordinario scritto dall’avvocata e drammaturga australiana Suzie Miller che racconta la storia di Tessa, brillante penalista abituata a difendere imputati accusati di violenza sessuale che subisce un’aggressione e scopre un sistema giudiziario fragile e distante.
Il testo ha ispirato dibattiti pubblici e modifiche legislative, diventando un simbolo culturale nella lotta per i diritti delle vittime di abuso e in questa eccezionale messa in scena con la regia del maestro internazionale Daniele Finzi Pasca, è uno spettacolo delicato e travolgente, capace di tenere insieme dolore, denuncia e poesia.
Teatro Gioiello
- L’Avaro immaginario (27/02/26 > 01/03/26)
- Anfitrione (04/03/26 > 05/03/26)
- Ti ho sposato per allegria (06/03/26 > 08/03/26)
- Matti da legare – Emilio Luccisano (11/03/26)
- Uno nessuno centomila (13/03/26 > 15/03/26)
- Volevo essere io – Valeria Graci (18/03/26)
- Persone naturali e strafottenti (20/03/26 > 22/03/26)
- È intelligente… Ma non studia! – Marco Falaguasta (25/03/26)
- Contrazioni pericolose (26/03/26 > 29/03/26)

Ironico, grottesco, capace di mettere in crisi la società borghese del primo Novecento: questo è stato ed è tuttora la forza di Uno Nessuno Centomila. L’ultimo dei romanzi di Pirandello è denso di enigmi e, secondo lo stesso autore, esso è «sintesi completa di tutto ciò che ho fatto e la sorgente di quello che farò». Il protagonista Vitangelo Moscarda è forse uno dei personaggi più complessi della produzione pirandelliana: prima impacciato e prigioniero delle opinioni altrui, poi sempre più consapevole e determinato a cercare l’autenticità spirituale dell’esistenza, fino all’affrancamento finale da tutte “le rabbie del mondo”.
Un lavoro rivoluzionario, soprattutto per i tempi in cui fu scritto, che tocca temi estremamente attuali come il rapporto con la natura, con una spiritualità negata dalla società e dalla convenienza, la ricerca spasmodica di se stessi. Un testo che nella sua modernità sorprende, soprattutto oggi, nell’analisi dell’istituto bancario e dell’impatto che lo stesso ha sul tessuto sociale. Un impianto scenografico in movimento, un gruppo di cinque straordinari attori e l’umorismo tipico in Pirandello ci racconteranno questa storia ancora oggi di grandissima attualità.
Teatro Erba
- Love alla Coc (14/03/26 > 15/03/26)
- Alda Merini – Una donna sospesa tra il dolore e la gioia (20/03/26)
- Mammamiabella! (21/03/26 > 22/03/26)
- C’eravamo tanti odiati (28/03/26 > 29/03/26)

Dal libro di Antonio Nobili, Alda Merini. Una donna sospesa tra il dolore e la gioia è lo spettacolo teatrale che racconta quattro giorni immaginari nel caotico appartamento della poetessa dei navigli, tra poesia, vita quotidiana e momenti di grande intensità emotiva. Con forte valenza biografica, affronta tematiche attuali come l’integrazione sociale, la solidarietà, la questione femminile e lo stigma nei confronti dei disturbi psichiatrici. I loro quattro giorni insieme porteranno entrambi ad un profondo cambiamento, rivelando il confine tra il dolore e la bellezza che solo i poeti riescono a raccontare.
Cubo Teatro – Off Topic
- Le Baccanti. Fare schifo con gloria (18/03/26 > 19/03/26)

Tre corpi invitano la città a sovvertire il pensiero, a smembrarlo. All’ombra di un futuro che assomiglia ad una distopia, con alle spalle un passato costruito sulle rovine di civiltà scomparse, evochiamo il presente che non vogliamo vedere. Rifiuti, oscenità, caos sussurrano che c’è qualcosa nel cuore di tutte le cose che sfugge alla nostra comprensione, qualcosa di puro e spaventoso che celiamo alla vista, qualcosa che solo il rito può mostrare e salvare dal buio in cui è stato rinchiuso.
San Pietro in Vincoli
- Dei liquori fatti in casa (17/03/26 > 19/03/26)

Una grande storia che si sviluppa sulla piazza di un paese delle Langhe, dove la concretezza degli accadimenti si trasforma e genera un’ironia visionaria e un’irresistibile comicità surreale. Narra dell’epoca del boom economico, momento di cruciale mutamento sociale: nel giro di pochi anni tradizioni centenarie subirono un cambiamento radicale e dove si affacciava la “signora televisione” che avrebbe cambiato la vita di tutti quanti negli anni a venire. È una coralità di personaggi, tanto inediti quanto universali, in un gioco tra parola e musica.
Teatro Studio Bunker
- La strada (20/03/26 > 21/03/26)

Due uomini, due mondi, due strade opposte che si incontrano per affrontare un viaggio in blablacar, diretti ognuno verso il proprio traguardo, ignari dell’improvvisa svolta che incontreranno durante il percorso.
La strada come simbolo del viaggio, del percorso interiore che, a un certo punto della vita, ciascuno di noi sente di dover affrontare. Crescere, risolvere i conflitti, confrontarsi e superare le paure che da sempre attanagliano l’animo umano e lo costringono a restare fermo, immobile, in attesa che qualcosa accada. Ma nulla cambia restando fermi. Partire, muoversi, rischiare, non c’è altro modo.
Ma cosa succede quando l’uomo che hai accanto, il tuo compagno di viaggio, non è chi dice di essere? La strada è un testo che scandaglia l’animo utilizzando una drammaturgia e un gioco d’attore grottesco e surreale, che saltella febbrile tra la prima persona che dialoga al pubblico e il dialogo “assoluto”. Un “dentro e fuori” che non da riferimenti ma che trascina e costringe lo spettatore ad essere il terzo passeggero del viaggio.
Bellarte
- Il Funerale di Mia Madre: The Show (06/03/26 > 08/03/26)

“Siamo tutti uguali dopo la morte. È così che dicono. La grande livellatrice delle classi sociali”. La madre di Abigail è morta, ma lei non ha i soldi per pagare il funerale. Se non vuole una sepoltura a carico del Comune, senza fiori né rinfresco, la giovane drammaturga Abigail dovrà scrivere un testo teatrale, che parli di povertà ed emarginazione sociale.
Per permettersi il funerale di sua madre, Abigail dovrà scrivere di lei.
Teatro Concordia (Venaria Reale)
- La moglie fantasma (01/03/26)
- Uomini si diventa. Nella mente del femminicida (06/03/26)
- Basta un filo di rossetto (08/03/26)
- Mein Kampf (11/03/26)
- Rumori fuori scena (14/03/26 > 15/03/26)
- Buongiorno Ministro! (19/03/26)
- Le ribelli: Lea e Denise. Donne che hanno sfidato o scelto la mafia (23/03/26)
- Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera (27/03/26)
- Le nostre donne (29/03/26)

Le ribelli è dedicato alle donne che hanno lottato contro la mafia e racconta attraverso narrazione e visual art, il rapporto tra le donne e la mafia, dal punto di vista dell’essere figlia e l’essere madre, e racconta la vita di Lea Garofalo e la figlia Denise Cosco.
L’attrice Eleonora Frida Mino e la pittrice e visual artist Giulia Salza, accompagnano il pubblico in un viaggio ideale attraverso la conoscenza di cosa voglia dire il binomio donna/mafia, attraverso la vita di Lea e Denise.
Lea fu moglie di un boss della criminalità organizzata e per amore della figlia decise di diventare testimone di giustizia, vivendo molti anni in fuga con la figlia. Pagò con la vita. La figlia Denise decise di denunciare la famiglia e testimoniò contro padre e zii, restituendo giustizia alla madre.
La donna della famiglia mafiosa sa? Quanto è consapevole? Sceglie di far parte dell’organizzazione mafiosa? Come fa ad uscirne? Può arrivare ai vertici dell’organizzazione? Cosa vuol dire per una donna lottare contro la mafia? A cosa può arrivare una madre di mafia per salvare i propri figli? Può prevalere la famiglia mafiosa rispetto all’amore per i figli?
Questi solo alcuni degli interrogativi che condivideranno le attrici durante lo spettacolo, con un curioso excursus per raccontare il mondo femminile all’interno della mafia e le donne che l’hanno combattuta oppure scelta.
Casa Fools – Teatro Vanchiglia
- INUTILI – Tragicomico addio all’opera lirica (13/03/26 > 14/03/26)
- La principessa Azzurra (27/03/26 > 28/03/26)
- Lucilla vola e brilla (29/03/26)

E se la principessa delle favole, rinchiusa nella torre, non volesse essere salvata? E se non volesse «l’amore» del principe? E se invece volesse scappare con il drago? La principessa azzurra si ribella alla favola che la vorrebbe sempre gentile e sorridente e rompe in maniera maleducata e irriverente il meccanismo del «vissero per sempre felici e contenti».
In un alternarsi di teatro comico, grottesco, fisico, di narrazione e a tratti di stand-up, i quattro performer in scena ribalteranno gli stereotipi portati dal mito della favola.
