Il nuovo anno prosegue accompagnato da una grande stagione teatrale. Ecco una guida agli spettacoli di teatro a Torino a febbraio 2026. A cura di Martina Saule.
A febbraio sono in programma alcuni degli spettacoli teatrali più interessanti della stagione 2025/2026. Tra i più attesi, La cosmicomica vita di Q al Teatro Carignano (10-22 febbraio), che vede Luca Marinelli (recentemente protagonista di M – il figlio del secolo) nella duplice veste di attore e regista. Un viaggio visionario nell’universo di Tutte le cosmicomiche di Calvino, dove Q, creatura eterna e smarrita, accompagna lo spettatore dal Big Bang, la nascita delle galassie e della Luna fino ai giorni nostri. Tutto arricchito dalle musiche originali di Giorgio Poi. Luca Marinelli presenzierà inoltre a un incontro gratuito l’11 febbraio al Circolo dei Lettori, in dialogo con Mariapaola Pierini.
Si prosegue al Teatro Astra con il ritorno di Orlando (10-15 febbraio), monologo ispirato all’omonimo libro di Virginia Woolf e allo scambio di lettere tra la scrittrice e la sua amata Vita Sackville-West, allo stesso tempo oggetto, musa e modello di Orlando, nato uomo nel XVI secolo, vissuto per più di quattrocento anni, e mistericamente diventato donna. In scena Anna della Rosa, vincitrice del 37° Premio Duse, con la regia di Andrea De Rosa e drammaturgia curata da Fabrizio Sinisi.
Sempre all’Astra, segnaliamo Manson (20-22 febbraio), spettacolo dove Andrea Argentieri indossa i panni di Charles Manson e invita ripetutamente il pubblico a rivolgergli delle domande, scegliendo tra i 32 quesiti consegnati all’ingresso del teatro.
Il 12 febbraio a Off Topic Fertili Terreni porta in scena Boiler Room – Generazione Y, dove, partendo dalle musiche e dalla storia personale della DJ palestinese Sama’ Abdulhadi, lo spettacolo scavalca il teatro in cerca di altri immaginari per favorire il riconoscimento culturale, la cittadinanza e le fragilità delle nuove generazioni.
Grande attesa anche per Macbeth di Shakespeare al Teatro Regio, capolavoro diretto da cinquant’anni da Riccardo Muti con le musiche di Giuseppe Verdi e la regia affidata a Chiara Muti, ideatrice di un nuovo, attesissimo allestimento dell’opera.
E poi ancora musical, stand-up comedy e molto altro. Ecco cosa ci aspetta nel vasto cartellone di febbraio.
Teatro Carignano
- Sabato, domenica e lunedì (27/01/26 > 08/02/26)
- Pinocchio. Dalla favola al destino (07/02/26 > 17/05/26)
- La cosmicomica vita di Q (10/02/26 > 22/02/26)
- Amadeus (24/02/26 > 01/03/26)

Nella duplice veste di attore e regista, Luca Marinelli, più recentemente protagonista della miniserie televisiva M – il figlio del secolo, si immerge nell’universo visionario di Tutte le cosmicomiche di Calvino, dando vita a Q, creatura eterna e smarrita, testimone del Big Bang, della nascita delle galassie, della Luna, fino ai giorni nostri. Con energia e delicatezza, viene restituita al pubblico la complessità di questo personaggio, custode di una memoria scientifica, culturale ed esperienziale, trasformando i racconti di Calvino in un’emozione viva, potente e poetica. Sul palco, tempo e spazio si intrecciano, e lo spettatore è invitato a percepire l’infinità dell’universo dentro ogni istante presente.
Per chi volesse esplorare i retroscena dello spettacolo, mercoledì 11 febbraio alle 17:30 Luca Marinelli e gli attori della compagnia dialogano con Mariapaola Pierini al Circolo dei Lettori. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Teatro Alfieri
- Aggiungi un posto a tavola (30/01/2026 > 01/02/2026)
- Supermagic Elementi (13/02/2026 > 15/02/2026)
- Indovina chi viene a cena (20/02/2026 > 22/02/2026)
- 7 spose per 7 fratelli (26/02/2026 > 01/03/2026)

Guglielmo Ferro riporta in scena la commedia che fu interpretata al cinema dai due mostri sacri Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Il tema, quello di un matrimonio misto, allora fece scalpore nell’America di fine anni ’60, ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica. Il soggetto di William Arthur Rose ha quasi mezzo secolo, ma anche grazie all’adattamento di Mario Scaletta si presenta come un testo fresco e attualissimo.
L’adattamento di Scaletta ha inoltre sfrondato tutta una parte strettamente legata agli anni ’60, per farne un testo estremamente attuale, anche nel linguaggio più crudo e diretto. Si parla dunque di differenze e di comprensione, termine, quest’ultimo, che preferiamo a quello più restrittivo di tolleranza.
Teatro Gobetti
- Tutto in me è amore (27/01/26 > 01/02/26)
- Anche in casa si possono provare emozioni forti (03/02/26 > 08/02/26)
- Altri libertini (10/02/26 > 15/02/26)
- Milena ovvero Émilie du Châtelet (17/02/26 > 22/02/26)
- Mirra (24/02/26 > 01/03/26)

L’incesto, l’unico vero tabù rimasto alla società contemporanea, brucia sotto la fitta maglia degli endecasillabi alfieriani e si rivela un demone che non può essere chiamato per nome. Il corpo dell’adolescente Mirra è la porta attraverso la quale la tragedia entra in una casa borghese, ma il segreto che contiene è una bomba posta al centro della famiglia tradizionale. Giovanni Ortoleva sceglie di misurarsi con la lingua di Vittorio Alfieri, mettendola in dialogo con il pubblico contemporaneo. Il testo si sviluppa come un piano-sequenza teatrale, dove il non detto e il peso delle parole strutturano una lotta costante tra ciò che si vorrebbe dire e ciò che non si può dire. Un spettacolo che interroga la famiglia, il linguaggio e la natura del desiderio. Adattamento e regia di Giovanni Ortoleva.
Teatro Astra
- Antigone (27/01/26 > 01/02/26)
- Orlando (10/02/26 > 15/02/26)
- Mine-Haha ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle (10/02/26 > 01/03/26)
- Manson (20/02/26 > 22/02/26)
- Pinocchio. Che cos’è una persona? (24/02/26 > 26/02/26)
- Divine Monsters (28/02/26 > 01/03/26)

Al Teatro Astra torna Orlando che, a partire dal personaggio di Virginia Woolf, in grado di superare gli steccati dello spazio e del tempo con la sola forza dell’immaginazione e della letteratura, affronta la fondamentale tematica dell’identità. La drammaturgia dello spettacolo, curata da Fabrizio Sinisi, è tratta dalla nuova traduzione del romanzo a cura di Nadia Fusini (Neri Pozza), e dal carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West Scrivi sempre a mezzanotte (Donzelli). In scena Anna Della Rosa, da pochissimo vincitrice del 37° Premio Duse, il prestigioso riconoscimento dedicato alla migliore attrice teatrale della stagione 2023/24, del Premio dell’Associazione Nazionale Critici di teatro 2024 e delPremio Hystrio all’interpretazione 2025. La regia è di Andrea de Rosa.
Il 9 ottobre del 1927, Virginia Woolf scrive una lettera all’amata Vita Sackville-West: “Supponi che Orlando si riveli essere Vita e che sia tutto su di te e la lussuria della tua carne e la seduzione della tua mente… ti secca? Dì sì o no”. Vita non si sottrae, accettando di diventare oggetto, musa, modello e interlocutrice di uno dei romanzi più originali della letteratura moderna. La scrittura di Orlando nasce così: come un omaggio d’amore, un atto di gioia offerto a una donna e al mondo. Intersecandosi continuamente con la vita della scrittrice, in un enigmatico intreccio tra opera e biografia, la vicenda di Orlando – nato uomo nel XVI secolo, vissuto per più di quattrocento anni, e mistericamente transitato nel Femminile si trasforma in questo spettacolo in un inno all’estasi ma anche all’ossessione della letteratura: una lunga, straordinaria lettera d’amore in forma di romanzo.
Teatro Regio
- Macbeth (24/02/26 > 07/03/26)

Del Macbeth di Shakespeare non occorre dir nulla: non si può non conoscere e non amare la più cupa e profonda meditazione che la civiltà occidentale abbia prodotto sui temi del male, del potere, del destino, della colpa. Verdi lo mise in musica nel 1847, regalando al mondo un’opera di terrificante potenza, ammantata di una veste orchestrale nera e lucente, in cui sperimenta con inedita sapienza le “armi” dell’opera italiana per evocare streghe e fantasmi dalla bruma scozzese: e così abbiamo cabalette infuocate, marcette demoniache, danze infere, e un tipo di canto velato e soffocato, curato nelle minime inflessioni. Nulla della tragedia originale si perde, semmai si arricchisce. Verdi considerò questa sua decima opera la migliore che avesse composto fino a quel momento, nei giovanili anni di lavoro forsennato (o «di galera», come li chiamava lui).
Riccardo Muti dirige questo capolavoro da cinquant’anni, affinandolo sempre di più, e ne è oggi il massimo conoscitore. Il suo ritorno al Regio — il quarto in cinque anni — lo vedrà affiancato da Chiara Muti, ideatrice di un nuovo, attesissimo allestimento dell’opera. Nel ruolo del titolo il baritono Luca Micheletti — che essendo nato attore di prosa ha Shakespeare nel sangue — e in scena con lui una squadra di impeccabili cantanti verdiani come Lidia Fridman, Giovanni Sala e Maharram Huseynov.
Teatro Colosseo
- Sigfrido Ranucci – Diario di un trapezista (09/02/26)
- Human Nature Live Show (12/02/26)
- Massimo Gramellini – L’ora di educazione sentimentale (16/02/26)
- Roberta Bruzzone – Amami da morire (18/02/26)
- Giorgia Fumo – Out Of Office (19/02/26)
- Roby Jenny Lorenzist – Modalità Teatro (21/02/26)
- Peppe Iodice – Ho visto Maradona (24/02/26)
- Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi – Francesco (26/02/26)

Un narratore tra i più amati del giornalismo italiano e un musicista che ha saputo unire poesia e spiritualità in ogni sua nota si incontrano per raccontare, insieme, la figura più luminosa e rivoluzionaria della nostra storia: San Francesco d’Assisi, “il più italiano dei santi”, a ottocento anni dalla sua morte. Giornalista, scrittore e voce autorevole del nostro tempo, Cazzullo intreccia le tante anime di Francesco – quella del santo, del poeta, del ribelle, del mistico – in un racconto coinvolgente e profondo. Accanto a lui, sul palco, Branduardi dà voce al cuore di Francesco attraverso musiche eseguite dal vivo in una raffinata sinergia con il pianista Fabio Valdemarin.
Un viaggio tra parola e suono, tra spiritualità e umanità, che attraversa episodi noti – come la predica agli uccelli, l’incontro con il lupo e la spoliazione – ma anche momenti meno raccontati, come il confronto con il potere, il viaggio tra le crociate, l’incontro con il Sultano, l’ispirazione poetica del Cantico delle Creature. Un dialogo continuo tra racconto e musica, tra storia e leggenda, tra ragione e bellezza e un’occasione preziosa per riscoprire Francesco non solo come figura religiosa, ma come simbolo di umiltà, disobbedienza creativa e amore per la vita in tutte le sue forme.
Teatro Gioiello
- I Mezzalira (31/01/26 > 01/02/26)
- La riunione di condominio (11/02/26)
- Non aprire quella mail – Gianluca Ramazzotti (12/02/26 > 15/02/26)
- Disagiada – Giada Parisi (18/02/26)
- Grisù, Giuseppe e Maria (20/02/26 > 22/02/26)
- Fall – Giorgio Montanini (25/02/26)
- L’Avaro immaginario (27/02/26 > 01/03/26)

Caterina e Gianmarco sono una coppia in carriera, intrappolata nella routine e nel silenzio emotivo. Una webcam nascosta nella loro cucina infrange la quotidianità: qualcuno li osserva. Ma chi? E perché?
Video Club – Non aprire quella mail è una commedia sofisticata e sorprendente, capace di fondere ironia, suspense e riflessione sul senso dell’amore nel tempo iperconnesso. La trasparenza assoluta può rafforzare un legame… o distruggerlo? È giusto restare insieme quando la passione sfuma, o è il concetto stesso di coppia che va ripensato?
Finalista al Premio Molière come miglior commedia dell’anno, il testo di Sébastien Thiéry indaga con taglio brillante e toccante i confini dell’intimità e i paradossi della privacy. Una regia che mescola realismo e astrazione, una scena simbolica e una colonna sonora evocativa accompagnano gli attori in un crescendo emotivo tra rivelazioni, fragilità e desiderio.
Teatro Erba
- Lapponia una folle cena di Vigilia al Polo Nord (30/01/26 > 01/02/26)
- Tutta colpa dei sogni (07/02/26 > 08/02/26)
- Sarto per signora (14/02/26 > 15/02/26)

Dopo una gioventù molto libertina, il dottor Moulineaux conduce una vita tranquilla e rispettabile con la moglie Yvonne. Sopraffatto però dai suoi vecchi demoni, accetta un appuntamento galante al Ballo dell’Opera con una sua paziente, Suzanne Aubin. Ma, nonostante le maldestre distrazioni del suo domestico Etienne, Yvonne ha scoperto tutto! Chiede allora aiuto al suo goffo e poco collaborativo amico Bassinet, che gli affitta un piccolo appartamento, occupato precedentemente da una sarta, da usare per i suoi incontri amorosi.
Appena installato con la sua amante nell’appartamento, il nostro stimato dottore si ritrova coinvolto in una successione di visitatori stravaganti e indesiderati: dalla suocera al marito della sua amante, dal proprietario del locale alle clienti della sarta, da una sua ex amante per finire a sua moglie stessa. Questi “invasori” trascineranno Moulineaux in un vortice di bugie, stratagemmi, colpi di scena, equivoci esilaranti e situazioni rocambolesche dal ritmo frenetico. Non c’è molto da aggiungere a questa pièce (Tailleur pour dames) di Georges Feydeau, scritta nel 1886.
Cubo Teatro – Off Topic
- Boiler Room – Generazione Y (12/02/26)

Un luogo di luci che pulsano a ritmo di musica invitando chiunque a seguirne il movimento. Lo spettacolo scavalca il teatro in cerca di altri immaginari per favorire il riconoscimento culturale, la cittadinanza e le fragilità delle nuove generazioni. Quale potrebbe essere il punto di rottura della musica in una determinata zona di confine, di guerra, di resistenza? Partendo dalla storia personale della DJ palestinese Sama’ Abdulhadi, nascono domande su un’intera generazione.
San Pietro in Vincoli
- A.L.D.E. non ho mai voluto essere qui (19/02/26)
- Pasticceri, io e mio fratello Roberto (27/02/26 > 28/02/26)

A.L.D.E. è una performance di musica e parole. Un evento teatrale spoglio in cui un attore e un musicista dialogano. I quaderni di Arduino stanno per terra come sangue sparso, i suoi amici li raccolgono e analizzano cercando di ricostruirne l’intreccio, di dipanarne il mistero. Il linguaggio oscilla fra il teatro di narrazione e la performance. La slam poetry diviene strumento narrativo funzionale al racconto: i brani eseguiti live punteggiano la storia di un’adolescenza, o della sua fine.
Teatro Studio Bunker
- Rita (30/01/26 > 31/01/26)

Rita è una tragicommedia che affronta con delicatezza e ironia il tema della difficoltà di “lasciare andare” le persone che amiamo. Interroga il significato della dignità nella vita e nella morte, ponendo domande scomode e profonde sulla legittimità di decidere per gli altri. Attraverso dialoghi brillanti e situazioni imprevedibili, Marta Buchaca ci conduce in un microcosmo intimo fatto di silenzi, fragilità, non detti e della costante ricerca di un equilibrio instabile. Toni e Julia sono fratelli. Toni è impulsivo e abituato a cercare scorciatoie; Julia, invece, è insicura, restia a prendere decisioni definitive. Quando il veterinario consiglia di sopprimere il cane di Toni, Rita, i ruoli si ribaltano: Julia si rivela sorprendentemente determinata, mentre Toni si scopre vulnerabile. Questo cambiamento innesca un confronto ben più profondo, che coinvolge la madre dei due e fa emergere tensioni rimaste a lungo sopite.
A dare corpo ai personaggi sono Denis Fontanari e Monica Garavello, diretti da Alberto Giusta, regista riconosciuto per la sua sensibilità e per la capacità di esplorare le sfumature emotive del testo. Con Rita, Giusta propone una lettura contemporanea e partecipata del lavoro di Buchaca, valorizzandone la forza emotiva e la sottile vena comica.
Teatro Concordia (Venaria Reale)
- Michele Riondino in: “Art” (04/02/26)
- Passioni appese (06/02/26)
- Fulminata (07/02/26)
- Il Piccolo Principe (08/02/26)
- La nave del ritorno (09/02/26)
- Il Mago di Oz: il musical (15/02/26)
- Elogio dell’ignoranza e dell’errore (20/02/26)
- Tuttorial (21/02/26)
- Il libro della giungla (22/02/26)
- Anfitrione (24/02/26)

Il 15 febbraio va in scena Il Mago di Oz – Il Musical firmato TMA Productions, con la regia di Gioacchino Inzirillo, la direzione musicale e musiche originali di Giovanni Maria Lori, le coreografie di Ivana Mannone e le liriche di Franco Travaglio.
Catapultata da un ciclone nel meraviglioso e bizzarro Regno di Oz, Dorothy, una ragazzina del Kansas, intraprende un viaggio alla ricerca del potente Mago che, forse, potrà aiutarla a tornare a casa. Lungo il Sentiero Dorato, incontra tre compagni indimenticabili: uno Spaventapasseri che sogna un cervello, un Uomo di Latta che desidera un cuore, e un Leone che cerca il coraggio. Insieme affronteranno prove, magie e incontri sorprendenti in un mondo dove nulla è come sembra.
