[INTERVISTA] Le sonorizzazioni “aperte” e antididascaliche di Propaganda 1904

Propaganda 1904 è il primo progetto di musica elettronica sperimentale a Torino dedicato esclusivamente alla sonorizzazione di film muti e videoart. Il sound di genere elettronico/drone/noise/ambient/industrial è ottenuto con l’utilizzo di sintetizzatori analogici e digitali a cura di Luca Giglio (membro fisso del progetto) spesso accompagnato da altri musicisti scelti in base al film da sonorizzare, come in una sorta di jam session sul grande schermo. 

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_di Lorenzo Giannetti

Nella data del 30 aprile al Maffei Luca Onyricon Giglio (electronics, synthesizers) sarà accompagnato dallo special guest Ramon Moro (trumpet + effects) –> clicca qui per tutte le info. Abbiamo chiesto a Luca di raccontarci meglio il progetto Propaganda 1904, dalla genesi ai progetti futuri, passando per i Sunn O)) e Francis Ford Coppola.

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Come nasce il progetto Propaganda 1904, cosa ti ha portato diciamo nel territorio della sonorizzazione?
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Sin da piccolo collezionavo piccoli sintetizzatori, mi ricordo che il primo che ho avuto era un Casio VL-1, storico giocattolo synth munito di calcolatrice della Texas Instruments,il gruppo Trio ci fece un pezzo famoso all’inizio degli anni 80 intitolato Da Da Da. Crescendo ho cominciato ad acquistare sintetizzatori analogici storici e a studiare la musica elettronica degli anni 70/80. La mia laurea in Discipline cinematografiche all’Università di Torino mi porterà in seguito ad unire la musica e il cinema ,componendo colonne sonore per cortometraggi e film.
Ma la scintilla vera e propria del progetto “Propaganda 1904” (che è a tutti gli effetti il primo progetto a Torino “aperto”, con più musicisti diversi, di musica elettronica sperimentale dedicato esclusivamente alla sonorizzazione di film e video arte) è quando ho visto dal vivo all’inizio degli anni 10, al cinema Massimo di Torino, i KTL di Steve O’Malley (Sunn O)))che sonorizzavano Aurora di Friedrich Wilhelm Murnau. Quella sonorizzazione mi spostò su coordinate diverse e mi aprì gli occhi su un modo di commentare il cinema in maniera antididascalico che era l’opposto di ciò che si faceva nella sonorizzazione classica didascalica, effettuata dai pianisti e dagli imbonitori sonori dalla nascita del cinema muto fino alla fine degli anni 20 del 900.
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https://youtu.be/4tU39EP7k2k –
Come vi siete conosciuti tu e Ramon e in linea di massima quali sono i vostri rispetti approcci alla sonorizzazione, tra affinità e divergenze anche. Ad esempio, arrivate da background simili o lontani?
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Ramon lo conoscevo già per alcune collaborazioni con altri musicisti d’avanguardia della scena torinese con i quali avevo collaborato anche io. Begotten è un film del 1991 del regista statunitense E. Elias Merhigeche sin dal periodo universitario volevo sonorizzare e sarebbe stato congeniale farlo con un altro musicista che proveniva più o meno dal mio stesso background sonoro. Entrambi lavoriamo con droni molto potenti, lui prodotti con la tromba effettata e io con i sintetizzatori (sia analogici che digitali), entrambi curiamo molto i suoni in sede di arrangiamento. Perciò un giorno lo chiamo per un caffè e gli propongo questo film che lui non conosceva e che credo non abbia mai sonorizzato nessuno (sicuramente non a Torino).
A Ramon è piaciuta subito l’idea, anche per via dell’estetica del film girato totalmente in pellicola b/n ultra sgranata, una scelta stilistica molto oscura che ci trova decisamente in linea entrambi. La nostra collaborazione artistica e poi andata avanti anche con il videoclip; infatti oltre ad essere un musicista sono anche videomaker di videoclip musicali per band. Mi ha chiesto quindi un video in bianco e nero per un suo pezzo e siamo riusciti a tirare fuori un ottimo lavoro di estetica thriller/gothic/industrial dal titolo “Labyrinth” girato in un vero labirinto.
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Siete già stati al Maffei, vi intriga come location, quella di un ex cinema porno? per di più per un film come Begotten…
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Io non ero mai stato al Maffei, so che in passato è stato un cinema di film porno e credo che questo dia al cinema un fascino molto 70’s. Negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento per l’arte a 360 gradi. E’ stato incredibile scoprire quanto grande sia tenendo conto che bisogna addirittura scendere per arrivarci, per di più con platea e galleria. All’interno si respira ancora quell’atmosfera del periodo d’oro delle sale cinematografiche, quando per vedere un film dovevi per forza recarti al cinema, fare il biglietto e sederti su una poltrona. Oggi invece di pagare un biglietto si paga l’abbonamento di Netflix e si rimane a casa seduti sul proprio divano a vedere serie TV. Begotten è perfetto per l’atmosfera che si respira al Maffei, non è un film che usa la pornografia del sesso (anche se ci sono scene di masturbazione in slow motion che ricordano più la video arte) è un un film che usa invece la pornografia in senso metaforico, è la messa in scena a creare un sensazione frastornante che riguarda più che altro la costruzione dell’immagine “violenta” che oggi giorno ci accompagna ovunque, quella pornografia della violenza che da anni viene bombardata da tutti i mass media. In realtà Begotten è un film molto positivo nonostante l’estetica violenta, è una metafora sulla madre terra e sul modo meschino di come è stata violentata dall’uomo nel corso degli ulti 170 anni.
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Pur sapendo che è quasi impossibile scegliere non posso non chiedervi la vostra colonna preferita in generale, o per lo meno una tra le tante a cui siete particolarmente affezionati. Io ad esempio sono molto legato a quella di Crash by Shore per Cronenberg. 
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Per me è davvero difficile, io non riesco a stilare classifiche dei miei dischi preferiti perché 3 minuti dopo averlo fatto la cambierei subito con altri dischi.
Per le colonne sonore, dove tra l’altro ho proprio un reparto dedicato nella mia collezione privata, mi piacciono soprattutto le colonne sonore con partitura originale e score. Non mi interessano ad esempio le colonne sonore composte da selezioni di pezzi non originali (vedi le colonne sonore dei film di Tarantino). Perciò se ti devo dire una colonna sonora in particolare sicuramente è quella del compositore polacco di musica classica Wojciech Kilar per il Dracula di Francis Ford Coppola. Credo che sia una delle colonne sonore più affascinanti di tutti i tempi, come del resto lo è il film, un autentico capolavoro.
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Un classicone sui progetti futuri. 
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Io sto per fare uscire il quarto singolo del mio concept album Music For Monorail, un disco di musica elettronica “vintage”, come facevano i Kraftwerk alla fine degli anni 70 per intenderci. Il nuovo singolo avrà anche il nuovo videoclip girato da me sui resti della monorotaia di Torino, proprio perché il disco è un concept dedicato a quel particolare spazio di “Italia 61”. Con Ramon invece cercheremo di portare la sonorizzazione di Begotten a Lecce questa estate per il Seeyousound Festival e magari negli Stati Uniti, in collaborazione proprio con il regista del film E. Elias Merhige.

SABATO 30 APRILE 2022 DALLE ORE 22:15 ALLE 23:45 UTC+02
Propaganda 1904 + Ramon Moro plays Begotten | doom : ambient : drone : noise : invokation
PREVENDITA on line € 5,00
BIGLIETTI DISPONIBILI ANCHE IN CASSA LA STESSA SERA FINO AD ESAURIMENTO
Euro 8