Il groove afrodisiaco di Tatum Rush al Ginzburg Park Festival

Tatum Rush è una sorta di dandy retro-futurista con una poetica in bilico tra Todd Terje, Venerus ed Immanuel Casto, al crocevia tra la vaporwave ed un porno-soft Anni 70. Il 3 luglio si esibirà nel parco di Corso Moncalieri accanto al Cap10100: alle prime note le rive del Po sembreranno la spiaggia di Malibù. 

Tatum Rush è anche la facciata da palcoscenico di Giordano Rush, artista musicale di origini italo-svizzero-americane. Nasce a San Diego, in California, per poi trasferirsi prima nella Svizzera Italiana poi a Ginevra dove ha conseguito una laurea in performance art. Da allora ha lavorato tra Losanna, Parigi, Berlino e Milano dedicandosi alla scrittura e alla produzione di brani, videoarte e figurazioni all’opera. Attualmente vive fra le vigne del Lavaux, sul Lago di Ginevra. Tatum propone di prendere parte al suo “afterparty metafisico”, talvolta debosciato.

In apertura: 

The Tangram, band abbruzzese, rivelazione della nuova scena neo soul italiana, ha appena pubblicato su IRMA Records il nuovo singolo “Why” che, insieme al precedente “Awesome”, anticipa il debut album la cui uscita è prevista per il prossimo autunno. La formazione propone un irresistibile mix di micro wave soul e funk caratterizzato da melodie accattivanti alternate a momenti più intimi.

Tamango I Tamango si tuffano nella scena torinese col loro stile demodé, ma perfettamente contemporaneo. Un cocktail deciso di testi cantautorali su ritmi moderni, che spaziano tra urban, soul e pop. Hanno appena pubblicato il loro EP d’esordio COME FOSSERO CAREZZE, che raccoglie tutte le contaminazioni di cui sono macchiate le loro anime artistiche.

Presentato da CAP10100 – ASSOCIAZIONE TEATRALE ORFEO

Qui il programma completo di Ginzburg Park Festival: