[INTERVISTA] Gomma Festival: ne mastichi di illustrazione?

Le realtà del fumetto indipendente, in Italia, sta crescendo sempre di più, anche grazie a realtà come Gomma, che si autodefinisce un “piccolo e gioioso festival d’illustrazione a Milano”. 


_di Lorenza  Carannante

Il Towel Day è passato ormai da un pezzo, ma ci sono alcune persone che lo ricordano e lo festeggiano sempre, e addirittura quest’anno hanno deciso di rendere omaggio all’autore inglese Douglas Adams attraverso una rivista illustrata totalmente dedicata al giorno dell’asciugamano.

Abbiamo intervistato il Gomma Festival, mostra-mercato di Milano, proprio in occasione del lancio di Guida Galattica (illustrata) per Autostoppisti, pubblicato lo scorso maggio e già in circolazione da un bel po’ attraverso fiere e mercati indipendenti. Non vediamo l’ora di sfogliarlo.

Quando e come nasce il progetto Gomma? Ma soprattutto, come mai la scelta di questo nome? 

Gomma nasce nel 2014, ma prende forma ufficialmente nel 2015 con la prima edizione al Csa Baraonda di Segrate. Da tempo, insieme ad Andrea Vittone e Maristella De Paoli, parlavamo di organizzare un evento in cui illustratori già affermati e altri emergenti potessero incontrarsi, vivere lo stesso luogo, conoscersi e confrontarsi sul mondo dell’illustrazione. Il nome Gomma ci è venuto in mente un po’ per caso e un po’ per fortuna: cercavamo un nome bello, che potesse rappresentarci in maniera gioiosa e che, ovviamente, avesse qualcosa a che fare con la nobile arte del disegno. È stato poi Simone Sime Peracchi, che ha inventato il nostro logo, a dargli anche un altro significato, a cui siamo molto legati perché rappresenta la parte più scanzonata e ciancicante di noi.

Qual è stato il percorso di ognuno di voi e come avete deciso di fondare una mostra-mercato? 

Abbiamo tutti e tre percorsi molto diversi: io (Sara) ho sempre scritto e collaborato con magazine online e, anche per lavoro, ho abbracciato il mondo della scrittura, prima come Copywriter e attualmente come Content & Social Media Specialist in un’agenzia pubblicitaria. Per Gomma, per l’appunto, mi occupo della gestione dei social e del sito, oltre a tutto quel che riguarda la comunicazione generale del Festival.
Maristella è al secondo anno di una magistrale in Informatica e Psicologia e attualmente si occupa di usabilità e di Design delle interfacce in un’azienda informatica, mentre Andrea è un Production Manager e organizza eventi e Festival in giro per l’Italia. Abbiamo deciso di fondare una mostra mercato perché volevamo creare qualcosa di bello e che fosse nostro, che ci rappresentasse, che parlasse di noi. Gomma è tutto questo: un (bellissimo) secondo lavoro.

Sappiamo che il mondo del fumetto indipendente ha un pubblico abbastanza vasto ma molto settoriale. Com’è stato accolto il vostro progetto? 

Fin dalla prima edizione siamo stati accolti dal pubblico in maniera super calorosa e positiva, talmente tanto che è stata una sorpresa anche per noi. Abbiamo organizzato il primo Gomma con quella paura dell’ignoto in cui un po’ ci credi e un po’ dici “ma cosa sto facendo?”, e invece sono passate migliaia di persone in una due giorni indimenticabile. Abbiamo poi raddoppiato nel 2016 a CasciNet con 2000 persone in una giornata e anche quest’anno, durante la terza edizione di Gomma al Giardino delle Culture domenica 18 giugno, l’affluenza non è mancata.

In generale, a parte le edizioni “grandi” del Festival, abbiamo la fortuna di avere un pubblico che ci vuole molto bene, dato che è sempre e spesso presente in ogni evento che organizziamo (Il Natale di Gomma al Madama Hostel & Bistrot di Milano, i “Mostri di Bravura” al Libra di Monza, la presentazione di “Guida Galattica (Illustrata) per Gli Autostoppisti” in Santeria e gli appuntamenti mensili al Circolo Magnolia in occasione di WOW | Roba Fresca a Milano). 

Adesso parliamo del Towel Day che è caduto il 25 maggio. Ogni anno voi di Gomma lo festeggiate, e quest’anno in suo onore è stato pubblicato un volumetto illustrato, Guida Galattica (illustrata) per Autostoppisti. Ce ne parlate? 

Guida Galattica (Illustrata) per Gli Autostoppisti nasce perché siamo degli appassionati della saga di Douglas Adams e perché noi per primi, ogni anno, andiamo in giro con un asciugamano il 25 maggio. Quest’anno è stato un nostro caro amico a darci l’idea, buttandoci lì un: ma perché non illustrate Guida Galattica? Momento di silenzio, cuori negli occhi e palpitazioni da pre-cascata-di-idee.

C’è anche da dire che non è facile creare dal nulla quello che possiamo definire come piccolo progetto editoriale, il primo di Gomma: c’è il mettere insieme le idee, trovare gli illustratori, scegliere le parti da inserire, impaginare, incontrarsi con lo stampatore (il nostro, che è stato un vero e proprio consulente di stampa e che ci ha permesso di avere un prodotto bello e di qualità, Paolo Bazzana, è stato vitale), fare la grafica per la copertina (che è di Debora Senz’H, meravigliosa illustratrice e amica di Gomma), sperare che il tutto venga fuori bene, incontrarsi di notte per costruire le scatole, chiamare qualche amico per farsi aiutare nel creare quello che sarà il prodotto finito e, nel mentre, pensare a dove e come lanciare il tutto. Insomma, un bel delirio. 

Se doveste consigliare tre autori del fumetto indipendente a qualcuno che si è appena avvicinato a questo universo, chi scegliereste? 

La Debora Senz’H, già citata prima, per le sue interpretazioni naif della vita, Sante Visioni (Sandro Bacchi) per i mondi scuri ed esplicativi e David Cristobal, semplicemente magico nel suo modo di illustrare.