Lindsey Stirling: la violinista più famosa di Youtube

La storia della violinista più in voga del momento, in bilico tra un mood “rock” e una poetica fantasy. 

_di Mattia Nesto

L’anno scorso il cancro ha portato via il mio più caro amico, Gavi, e qualche mese anche a mio padre è stata diagnosticata questa malattia. Inutile dire che mi è cascato il mondo addosso: non riuscivo neppure a muovere un muscolo senza provare un lancinante dolore e una sensazione di vuoto”. Ecco come ha raccontato l’ultimo anno della propria vita Lindsey Stirling, un nome ormai noto agli appassionati di musica di tutto il mondo, dopo la sua fortunata partecipazione a America’s Got Talent e una serie di fortunati album che l’hanno portata alla ribalta. La “violinista rock” si contraddistingue per la sua anima al contempo delicata e poderosa, in un misto davvero di grande gusto tra la possanza della musica muscolare e la levità di atmosfere più sognanti. Eppure il 2016 non è stato certamente un anno facile per Lindsey.

Spontaneous Me”: praticamente non c’è nessuno in America che non abbia visto almeno una volta questo video, uscito su Internet ben prima di circolare in televisione

Lindsey Stirling comunque, al di là della partecipazione al talent, è diventata molto famosa negli Stati Uniti anche per una particolare vicenda che, se fossimo qualche prezzolato e azzimato giornalista della carta stampata o di “mamma” Rai, potremmo definire come “figlia dei tempi”.

Già perché nel 2010 il regista musicale Devin Graham (appassionatissimo di sport estremi e il cui canale su Youtube, devinsupertramp, conta ben 4,5 milioni di iscritti) ha contattato la stessa Lindsey per girare un video insieme, quindi quando ancora il talent non era neppure arrivato alla sua fase conclusiva (alla fine la violinista arriverà quarta). Fatto sta che nonostante i numerosi impegni di entrambi, i due riescono a mettersi d’accordo e durante un epico viaggio di affari Graham gira il video di “Spontaneous Me”. L’effetto è stupefacente: praticamente non c’è nessuno in America che non abbia visto almeno una volta questo video, uscito su internet ben prima di circolare in televisione. Questo successo deflagrante fa capire a Lindsey come la via di Youtube sia quella giusta: da quel momento infatti l’artista caricherà sempre i suoi video sul proprio canale, diventando, è il caso di dirlo, la prima “youtuber musicale del pianeta”. Niente male per una “violinista da strapazzo” come lei stessa si definisce no?


Un po’ ninfa dei boschi, un po’ gothic lady, Lindsey Stirling è una delle più famose Youtuber del pianeta.

Ma ritorniamo alla difficile vicenda personale. Una storia “sulle corde del dolore”. 

Non sapevo come fare per sfuggire a questa scia di dolore. Poi un giorno ho capito che era stupito tentare di scappare da questo sentimento è che andava affrontato, di petto. Allora ho preso il mio violino e mi sono messa a suonare, con rabbia, con dolcezza, con disperazione e con amore, pensando al mio migliore amico ed a mio padre. Quel giorno è nato il mio album Brave Enough”  –  Lindsey Stirling

Un album quindi letteralmente sorto da una serie di esperienze di vita vissuta, vissuta direttamente sulla pelle della violinista che, proprio tramite l’arte, ha superato un momento nero. E questa profondità e ampiezza di lettura la si avverte in maniera chiara e forte nei brani di “Brave Enough” che hanno una fortissima carica di pathos.

Canzone simbolo dell’ultimo album è “The Arena”, canzone che viene descritta dalla stessa Lindsey come “nata direttamente dal dolore

The Arena è un brano struggente, dove le corde del violino di Lindsey Stirling si esprimono al massimo livello, su un sottofondo di percussioni che battono e segnano il tempo. Qualche intarsio elettronico non fa rendere ancora più “atmosferico” il pezzo che si segnala anche per una buona dose di virtuosismo da parte dell’artista stessa. 3 minuti e 52 secondi che sono un viaggio all’interno dell’intimo di Lindsey Stirling che dal buio del dolore è riuscita a risalire alla luce dell’arte grazie alla volontà di affrontare le proprie paure.


La vicenda di Lindsey Stirling non è troppo dissimile a quella accaduta ad un altro artista, ovvero allo scrittore e cantante dei Dionysos (gruppo folk molto seguito Oltralpe), Mathias Malzieu. Malzieu, che ha preso parte alla recente prima edizione di Tempo di Libri, ha raccontato nel suo libro “Vampiro in pigiama” la scoperta di avere una grave malattia nel sangue. Per una vera e propria rockstar come Malzieu (anche apprezzato regista) questa notizia ha significato dover passare dai palchi di tutta la Francia al letto di un ospedale. Eppure, ancora una volta, grazie all’arte e alla fantasia, si riesce a superare una situazione difficile. Grazie al suo immaginario onirico e vagamente à la Tim Burton, Mathias Malzieu si è immaginato, a seguito delle numerose trasfusioni di sangue, di far parte di una specie di setta di vampiri e da lì ha mosso i primi passi per scrivere il suo bel romanzo.

E poi dicono che i libri o le canzoni non fanno bene. Non soltanto possono far passar dei momenti ma sono quasi in grado di salvare la vita.

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