I concerti autunnali 2026 di Hiroshima Mon Amour

Il calendario dei concerti autunnali di Hiroshima Mon Amour, in continuo aggiornamento.

Nei prossimi giorni sul palco di Via Carlo Bossoli 83 ci saranno dei concerti veramente imperdibili. Tipo? Beh, il ritorno dei Digitalism a Torino a 20 anni dal loro debutto. Ma anche il debutto del nuovo tour di Anna Castiglia, che parte proprio da Hiroshima Mon Amour, Giovanni Truppi che mette in dialogo Pasolini e Calvino e la nuova wave urban italiana rappresentata da Nerissima Serpe.

Ma c’è molto altro da scoprire: ecco una panoramica di quello che accadrà all’Hiroshima Mon Amour in queste settimane.

Acquista i biglietti dei concerti direttamente sul sito di Hiroshima Mon Amour

Martedì 13 ottobre – Leo Middea

Atmosfere samba, bossa nova e pop brasiliano contemporaneo arrivano a Hiroshima Mon Amour martedì 13 ottobre con il live dell’artista brasiliano Leo Middea che porta sul palco il suo sesto album in studio “Notìcias de Puglia”per una serata in musica, ascolto e ballo.

Notìcias de Puglia, uscito il 26 febbraio 2026, è un album concepito on the road, tra concerti e viaggi in numerosi Paesi, che riflette l’anima errante e cosmopolita dell’artista: Leo Middea trasforma la nostalgia per il Brasile in danza, ritmo e festa, e ridefinisce il concetto di incontro, cioè la storia di chi ha visto il mondo, ha ricordato la propria terra e ha compreso che la musica brasiliana — quando è vissuta con sincerità — parla tutte le lingue.

Leo Middea, artista brasiliano che vive a Barcellona, si è affermato come promotore della musica popolare brasiliana in Europa. Ha pubblicato cinque album acclamati dalla critica: Dois (2014), A Dança do Mundo (2016), Vicentina (2020), Beleza Isolar (2020) e Gente (2023); registrando il tutto esaurito in diverse sale di vari Paesi, sia in concerti intimi da solista che con la band al completo.

Nel 2024 Leo è diventato il primo artista brasiliano a raggiungere la finale del Festival da Canção in Portogallo, classificandosi secondo, e nel 2025 ha raggiunto un altro traguardo con un’esibizione al Montreux Jazz Festival. Negli ultimi dieci anni si è esibito per oltre 500 concerti tra Europa e America Latina.

Mercoledì 14 ottobre – Giovanni Truppi

 

 

Giovanni Truppi porta in scena un nuovo progetto speciale che intreccia musica, letteratura e viaggio, mettendo in dialogo due figure fondamentali del Novecento: Pier Paolo Pasolini e Italo Calvino.

Il reading nasce a seguito della commissione ricevuta da Hiroshima Mon Amour che ne ha ospitato l’episodio zero, facente parte de “La città svelata”, progetto vincitore dell’avviso pubblico Torino, che cultura! finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1.1.B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA, con cui la città di Torino ha celebrato la ricorrenza decennale della scomparsa di due giganti della cultura italiana: Italo Calvino e Pierpaolo Pasolini.

“Truppi vs Pasolini – La lunga fiaba di sabbia” è un’esperienza dal vivo che supera i confini del concerto tradizionale per trasformarsi in un racconto sonoro e narrativo, in cui parole, musica e immaginazione si fondono in una forma scenica ibrida ed evocativa.

Al centro del progetto, due opere iconiche: La lunga strada di sabbia, il viaggio lungo le coste italiane compiuto da Pasolini nel 1959, e Fiabe italiane, la raccolta di racconti popolari curata da Calvino nel 1956.

Due percorsi diversi ma complementari, che restituiscono un ritratto profondo dell’Italia reale e immaginata.

In questo lavoro, il viaggio pasoliniano si intreccia con l’universo simbolico delle fiabe: a ogni tappa corrisponde una storia, trasformando la geografia in narrazione e il paesaggio in visione. Ne nasce un itinerario poetico in cui realtà e immaginazione si riflettono l’una nell’altra.

A dare voce a questo percorso è Giovanni Truppi, cantautore e autore del libro “L’avventura”, ispirato proprio a “La lunga strada di sabbia”.

In questo progetto, Truppi sospende temporaneamente il proprio repertorio per farsi interprete di una narrazione collettiva, attraversando brani legati alla tradizione e all’universo pasoliniano.

Il risultato è uno spettacolo unico, a metà tra concerto, teatro e reading, in cui la parola diventa spazio, la musica memoria e la fiaba esperienza viva.

“Truppi vs Pasolini – La lunga fiaba di sabbia” è il nuovo progetto live di Giovanni Truppi, un viaggio tra parole, musica e visioni che mette in relazione l’opera di Pier Paolo Pasolini e Italo Calvino.

Giovedì 15 ottobre – Nerissima Serpe

A maggio 2026 è uscito il nuovo album “Nerissima”, secondo progetto in formato studio per la major Universal Music Italia dopo “Identità” per Matteo Di Falco, in arte Nerissima Serpe, rapper classe 2000, originario del pavese.

Cresciuto in un contesto di provincia, ha iniziato a scrivere da bambino e ha costruito il suo percorso tra rap e una forte impronta personale, fino a imporsi nella scena urban con progetti solisti e collaborativi come “Denti da latte”, “Identità” e “Mafia Slime 2”.

Annunciato con un trailer che vede protagonista l’icona culturale Michèle Lamy, il disco è presentato come un’evoluzione del suo immaginario, con un’attenzione ancora maggiore alla narrazione e alla costruzione di un mondo sonoro coerente.

Venerdì 16 ottobre – Digitalism

A oltre vent’anni dal loro debutto, i Digitalism tornano a Torino con Optimism, il nuovo album del duo tedesco formato da Jens Moelle e İsmail Tüfekçi, live sul palco di Hiroshima Mon Amour Venerdì 16 ottobre 2026.

Il ritorno ha un significato particolare: i Digitalism sono legati a Torino da una storia che comincia nel 2007, quando arrivarono per la prima volta a Hiroshima Mon Amour, nel pieno dell’esplosione di Idealism, come protagonisti di una nuova generazione che stava cambiando il modo di produrre, scoprire e vivere la musica elettronica. Quasi dieci anni dopo, nel 2016, tornarono sullo stesso palco – questa volta per presentare Mirage – come realtà ormai consolidata con alle spalle una carriera internazionale e un linguaggio musicale in continua evoluzione. Oggi, nel 2026, il cerchio si riapre con Optimism: un nuovo capitolo di una storia lunga oltre vent’anni e una parola che, forse più che mai, sembra necessaria.

Dodici tracce che riportano al centro ritmo, energia e immediatezza, tra house, electro e pop elettronico. Un disco che sembra prendere il proprio titolo come una dichiarazione d’intenti: in un momento in cui la musica e la cultura digitale attraversano profonde trasformazioni, i Digitalism scelgono ancora una volta di rispondere con ciò che sanno fare meglio, continuando a credere nella capacità della musica di creare connessioni, accendere emozioni e, soprattutto, unire.

In equilibrio tra musica da discoteca e testi profondi e introspettivi, Optimism riflette una band ancora animata dalla voglia di sperimentare, senza mai perdere di vista ciò che fa muovere le persone. Non come semplice dichiarazione d’intenti, ma come “Space Invaders”, “Double Jam”, “AOA (The Age Of Anyone)”, “Planet Rhythm”, “Golden”, “Sirens” e la title track “Achtung! Optimism” costruiscono un percorso attraverso house, electro e pop elettronico. A chiudere l’album è Four Seasons, brano nato dopo la conclusione prevista del disco e successivamente diventato parte essenziale del progetto. Un titolo e un’idea che richiamano il carattere ciclico del tempo, della musica e delle esperienze: ritornare, cambiare, ricominciare.

Venerdì 23 ottobre – Immanuel Casto

Il ritorno live nei club in occasione del nuovo album per l’artista impossibile da inquadrare in un solo ambito artistico: cantautore provocatorio che ha anticipato i tempi della “Adult Music“, game designer che ha riscritto le regole del politicamente scorretto nel mondo nerd, e divulgatore intelligente e analitico, negli ultimi anni impegnato nel racconto delle neurodivergenze e dell’autismo, senza dimenticare l’attivismo LGBTQIA+ e il doppio mandato da presidente del Mensa Italia.

Pop, satira e divulgazione convivono nella nostra realtà come nella mente dell’artista più imprevedibile, capace di analizzare il presente e di soppesare sempre con abilità ironia, satira, eccesso e ragione.

Sabato 24 ottobre – Jupiter & Okwess

Il 24 ottobre salirà sul palco dell’Hiroshima, la band Jupiter & Okwess. Arrivano da Kinshasa capitanati da Jupiter Bokondji, performer dalla presenza scenica magnetica: alto e filiforme, sembra uscito dalle mani di Giacometti. Storico protagonista di Africa Express, collabora da anni con Damon Albarn, che ha coprodotto uno dei suoi album. Con gli Okwess abbatte muri e confini mescolando groove e ritmi della tradizione congolese con rock e funk, in un’alchimia esplosiva che ha coinvolto anche Warren Ellis e Robert Del Naja. Un live potente, fisico e irresistibilmente trascinante, che celebra l’unità e il sostegno reciproco.

Martedì 27 ottobre – Rancore in dialogo con Fabrizio Gargarone

Tra gli artisti più originali e acclamati della scena rap italiana RANCORE, all’anagrafe Tarek Iurcich, torna all’Hiroshima Mon Amour – alle 21 di martedì 27 ottobre, ingresso gratuito con prenotazione – per un incontro dedicato alla sua scrittura, al suo percorso artistico e al rapporto tra musica e società.

Il talk, a cura di Fabrizio Gargarone, direttore artistico di Hiroshima Mon Amour, è inserito nel programma di Lungo i Bordi, progetto promosso da Hiroshima Mon Amour e Assemblea Teatro, con la collaborazione di Parco Arte Vivente – PAV, finanziato dall’Avviso pubblico Circoscrizioni che spettacolo dal vivo…! 2026 della Città di Torino.

Lungo i Bordi nasce da un cambio di prospettiva: se il centro è tradizionalmente il luogo da cui partono modelli, regole e rappresentazioni, i bordi possono essere invece spazi da cui osservare la realtà in modo diverso, luoghi dove emergono nuove idee, identità e narrazioni. Attraverso musica, teatro, arte contemporanea e laboratori, il progetto porta alla luce voci ed esperienze spesso poco visibili, mettendole in relazione con la città e costruendo occasioni di incontro e partecipazione.

Un percorso che attraversa temi come identità, nuove cittadinanze, conflitto, creatività, precarietà, ingiustizia sociale, accoglienza, innovazione e cittadinanza digitale, con l’obiettivo di creare comunità e nuovi pubblici attraverso la cultura e l’impegno civile. Lungo i Bordi si sviluppa attraverso quattro aree di ricerca — identità di genere, nuove cittadinanze, nuovi confini del mondo e azioni artistiche di comunità — coinvolgendo luoghi e realtà differenti del territorio.

È all’interno di questa ricerca che la presenza di Rancore assume un significato particolare. Il rap nasce storicamente anche come linguaggio dei margini: una forma espressiva capace di trasformare esperienza personale, conflitto, appartenenza e osservazione della realtà in parola, ritmo e racconto. Rancore ha fatto di questa possibilità una cifra distintiva del proprio percorso, sviluppando una scrittura ricercata e stratificata, capace di muoversi tra dimensione personale e riflessione sul presente. Le sue parole attraversano identità, il suo linguaggio mette in discussione punti di vista e convenzioni. La sua presenza all’interno di Lungo i Bordi nasce proprio dalla possibilità di aprire un confronto tra musica e società, tra esperienza individuale e dimensione collettiva, attraverso una delle forme espressive che più di altre ha saputo dare voce a generazioni, territori e contraddizioni.

Nato a Roma nel 1989 da padre croato e madre egiziana, Rancore si forma nei primi anni Duemila nella scena rap underground romana, iniziando dalle battle di freestyle e costruendo nel tempo una delle voci più originali della scena italiana. Dalle prime esperienze indipendenti alle collaborazioni con DJ Myke, Fedez, Marracash, Dargen D’Amico e Daniele Silvestri, fino agli album Musica per bambini e Xenoverso, la sua ricerca ha attraversato rap, elettronica, poesia e immaginario contemporaneo. Nel 2019, insieme a Daniele Silvestri, ha ricevuto il Premio della Critica al Festival di Sanremo per Argento vivo.

Il talk sarà quindi un’occasione per entrare nel laboratorio creativo di Rancore: parlare di scrittura, influenze, musica e società, ma anche del modo in cui un artista può trasformare ciò che osserva — e ciò che vive — in una forma capace di interrogare il presente.

Un incontro che parte dalla musica per allargare lo sguardo, coerentemente con la domanda al centro di Lungo i Bordi: cosa possiamo vedere quando scegliamo di osservare la realtà da un altro punto di vista?

Mercoledì 28 ottobre – Macello

I Cattivi pensieri di Macello a Hiroshima Mon Amour. Dopo l’uscita del suo album d’esordio, il rapper bolognese presenta dal vivo il nuovo progetto: uno show intenso e ad alta energia, costruito attorno alle barre crude, all’immaginario scuro e all’attitudine senza filtri che caratterizzano la sua musica. Una serata dedicata al nuovo capitolo del percorso di Macello, nel cuore della scena live di Torino.

Giovedì 5 novembre – Anna Castiglia

Parte da Hiroshima il nuovo tour di Anna Castiglia che torna con “La paura in tasca” (Numero Uno / Sony Music Italy), il secondo disco fuori ovunque.

Più che un semplice disco, un vero e proprio rifugio in cui la cantautrice siciliana trasforma l’inquietudine in uno slancio di vita. In un mondo che ci vorrebbe sempre invincibili e pronti a tutto, Anna Castiglia sceglie di accarezzare le proprie fragilità, invitandoci a prendere la paura e portarla con noi come si fa con un portafortuna. Un compagno di viaggio silenzioso che, invece di paralizzarci, diventa la scintilla in grado di spingerci oltre i nostri limiti.

All’interno del disco convivono sfumature e scenari differenti, tenuti insieme da una penna consapevole, tra profondità e leggerezza. Si passa dal timore del giudizio estetico, alle paure legate alla crescita e all’indipendenza, capaci di trasformare la nostra identità. Non mancano sguardi sull’ossessione contemporanea per la fama, le aspettative, fino ad arrivare a momenti di introspezione e apertura emotiva.

Il dinamismo del progetto è impreziosito da ospiti speciali, che si inseriscono nel disco come veri e propri “cameo” piuttosto che come classici featuring. I Selton intervengono con la loro inconfondibile ironia (con Ramiro che firma anche la produzione di parte dell’album) giocando sulla passione per le sonorità latin e brasiliane. Valerio Lundini arricchisce il disco con un’incursione a sorpresa, perfettamente in linea con lo spirito trasversale dell’opera, mentre il collettivo di cantautrici Canta fino a dieci, di cui la stessa Anna fa parte, presta le voci ai cori del brano “Scema”.

Non vediamo l’ora di ascoltarla dal vivo!

Giovedì 12 e Venerdì 13 novembre – Dov’è Liana

Una nuova occasione per immergersi nell’universo sonoro e visivo di una delle realtà più originali e travolgenti della scena europea contemporanea.

Il gruppo porterà nei club italiani ed europei uno spettacolo che è molto più di un semplice live: una celebrazione collettiva fatta di musica, libertà, energia e connessione, dove il pubblico diventa parte integrante della festa.

I Dov’è Liana hanno inaugurato il 2025 con l’ingresso nel roster di Carosello Records, aprendo una nuova fase artistica anticipata dalla pubblicazione del rework di “(Siamo tutti) animali notturni” insieme a Malika Ayane, uscito in uno speciale 45 giri in occasione della 76ª edizione del Festival di Sanremo. Ad aprile è arrivato il singolo “Cip Cip”, seguito da “Cookie’s Party”, pubblicato in concomitanza con il ritorno al MI AMI Festival e perfetta sintesi dell’immaginario musicale e creativo del trio.