All’Hiroshima Mon Amour di Torino arrivano band storiche e nuove formazioni: ecco la programmazione delle prossime settimane.
Nei prossimi giorni sul palco di Via Carlo Bossoli 83 ci saranno dei concerti veramente imperdibili. Tipo? Beh, i Dream Syndicate che suoneranno integralmente il loro capolavoro “Medicine Show”. Sarà un’occasione imperdibile per ascoltare live uno degli album più potenti e importanti degli anni ’80. Molta curiosità anche per la prova live del chiacchierato progetto Si!Boom!Voilà e per il ritorno dei Sick Tamburo.
Ma c’è molto altro da scoprire: ecco una panoramica di quello che accadrà all’Hiroshima Mon Amour in queste settimane.
The Dream Syndicate, mercoledì 21 gennaio

I The Dream Syndicate, pionieri della scena Paisley Underground di Los Angeles e tra i nomi più influenti dell’indie rock americano degli anni ’80, tornano in Italia con quattro imperdibili concerti per celebrare Medicine Show, il loro acclamato secondo album pubblicato nel 1984 e considerato dal Guardian uno dei 40 migliori album rock di tutti i tempi. Sarà la prima volta in assoluto che la band eseguirà Medicine Show dal vivo per intero, a oltre 40 anni dalla sua pubblicazione.
1269 – Skiantos, venerdì 23 gennaio

1269 Skiantos è la band composta da Luca “Tornado” Testoni (chitarra elettrica – voce), Roberto “Granito” Morsiani (batteria – voce), Massimo “Magnus” Magnani (basso-voce) e Gianluca “La Molla” Schiavon (batteria – voce). Questi musicisti, alcuni da oltre trent’anni, hanno fatto parte dello storico gruppo degli Skiantos, insieme ai due grandi fondatori Roberto “Freak” Antoni, scomparso il 12 febbraio 2014, e Fabio “Dandy Bestia” Testoni, venuto a mancare il 16 marzo 2025. La band intende offrire a sé stessa e al pubblico degli Skiantos l’opportunità di continuare il dialogo iniziato nel contesto dei primi concerti-happening di matrice dadaista, in cui il gruppo tirava farina e ortaggi al pubblico.
Indimenticabile la performance di carattere futurista che vide gli Skiantos cucinare un piatto di spaghetti sul palco di Bologna Rock nel 1979, trascurando del tutto di suonare di fronte a una platea attonita e imbufalita, apostrofata da Freak Antoni con il suo famoso: «Questa è avanguardia, pubblico di merda».E’ a quel pubblico di merda che era, è, e vuole ancora sentirsi parte di un percorso artistico e umano, creativo e indolente, demenziale e profondo, cinico e poetico, che il progetto 1269 Skiantos guarda con riconoscenza per esserci stato sempre e comunque seguendone le vicende.
L’intento manifesto di 1269 Skiantos è quello di ripercorrere, e in questo modo conservare, la memoria di un’esperienza artistica nata dalla collaborazione di due geni creativi come Freak e Dandy Bestia che, sconfinando l’ambito musicale della Bologna degli anni Settanta, hanno creato, con gli Skiantos, il rock demenziale.
Vegas Jones, mercoledì 28 gennaio

Con una carriera già solida alle spalle e un presente che guarda con decisione al futuro, Vegas Jones si conferma come uno degli artisti più rilevanti della nuova scena rap italiana e arriva a Hiroshima Mon Amour per un tour che segna un nuovo capitolo della sua carriera. Un’occasione unica per ascoltare dal vivo i brani più amati e le nuove hit del rapper milanese, in uno show carico di energia e rime taglienti. Non mancare alla “Prima Volta” di questo nuovo viaggio musicale!
Si!Boom!Voilà!, giovedì 29 gennaio

Dall’urgenza di suonare insieme all’energia dell’incontro nascono i SI! BOOM! VOILÀ!, il nuovo progetto di Roberta Sammarelli, Davide Lasala, Giulio Ragno Favero, Giulia Formica e Michelangelo Mercuri – N.A.I.P. Un progetto nato senza premeditazione, in una sala di registrazione, come un esperimento spontaneo che ha preso vita da sé — un gesto collettivo che diventa musica. L’incontro di cinque musicisti che, dopo anni di palchi, dischi e collaborazioni diverse, sentono l’urgenza di ricominciare da un suono crudo, diretto, umano. Anticipano il disco con il singolo d’esordio PINOCCHIO, in cui scelgono di restituire alla musica la sua natura più istintiva: quella che nasce dall’urgenza, dall’incontro, dal rischio. È solo il primo passo di un racconto che non ha bisogno di spiegazioni, ma di essere ascoltato.
Mefisto Brass, venerdì 30 gennaio

I Mefisto Brass sono un “Sound System a Energia Polmonare”. Il gruppo, con un organico da Street Band, attinge dalle sonorità tipiche della musica elettronica, riformulandole e adattandole a una formazione composta esclusivamente da strumenti a fiato e percussioni. Il progetto nasce nel 2019 a Milano e, proponendo un repertorio di brani originali, si inserisce nella scena dapprima milanese e poi italiana anche grazie a un’intensa attività di busking e performance di strada. Dal loro esordio, grazie alla dirompente carica del loro live show, i Mefisto hanno collezionato più di 180 esibizioni presso locali, sale da concerto e festival in Italia ed Europa. Nel 2020 i Mefisto pubblicano il loro primo EP, “Amhardcore” e a Marzo 2024 esce il loro primo album “Totem”.
Sick Tamburo, giovedì 5 febbraio

“Dementia” è il titolo del prossimo album di inediti dei Sick Tamburo, uscito il 16 gennaio 2026 e anticipato da “Silviacorre sola“, il nuovo singolo e secondo estratto in uscita il 18 dicembre. Silvia è uno dei tanti personaggi strani e storti che abitano l’immaginario irregolare di Gian Maria Accusani: figure fragili, irresistibili, di cui inevitabilmente ci si innamora. Il brano la avvolge in un’atmosfera goth/post-punk, una delle dimensionipiù riconoscibili della poetica di Accusani, dove ombre e sentimento si intrecciano per diventare racconto.
Nati a Pordenone dal percorso artistico di Gian Maria Accusani ed Elisabetta Imelio dopo l’esperienza con i Prozac+, i Sick Tamburo restano una delle realtà più autentiche e inconfondibili della scena alternativa italiana. Con un linguaggio diretto e una scrittura capace di trasformare paura, fragilità e dolore in energia e verità, hanno costruito un universo sonorounico, potente e profondamente umano. Prodotto, registrato e mixatodallo stesso Accusani, Silvia corre sola arriva a un mese dall’uscita del singolo e video Ho perso i sogni.
Due brani che segnano il ritorno della band e anticipano l’anima del nuovo album Dementia: incontro di indierock e post-punk, con canzoni che raccontano figure in bilico, pensieri inquieti e stanze interiori che si chiudono e si riaprono.
