Dall’antico Egitto al fantasy, perché la storia continua a ispirare i giochi digitali

Piramidi, faraoni e tesori nascosti compaiono in film, fumetti e videogiochi da decenni. Il motivo è semplice: l’antico Egitto mette insieme storia, mistero e avventura; quindi, offre agli autori un’ambientazione che il pubblico riconosce subito.

Non sempre questi giochi vogliono ricostruire il passato in modo preciso, spesso prendono alcuni elementi reali e li mischiano con fantasia, magia e leggende; così, una tomba diventa l’ingresso di un mondo segreto, mentre un reperto archeologico può trasformarsi nella chiave di un’avventura.

Perché l’antico Egitto funziona nei giochi

L’immaginario egizio ha simboli molto forti: piramidi, geroglifici, scarabei, sfingi e maschere funerarie si distinguono con un solo sguardo, e questo aiuta chi crea un gioco, perché può costruire un’ambientazione chiara senza bisogno di lunghe spiegazioni.

Il tema è arrivato anche nei giochi di casinò, dove le slot ispirate all’antico Egitto riprendono spesso faraoni, divinità, tombe e oggetti preziosi. Book of Ra, presente anche nel catalogo di Sisal in diverse versioni, è uno degli esempi più conosciuti: mette al centro il libro di Ra e l’idea della scoperta archeologica; quindi, richiama subito i vecchi racconti d’avventura.

Dalla storia alla fantasia

I giochi ambientati nel passato non sono tutti uguali: alcuni cercano una certa precisione storica, mostrando abiti, edifici e oggetti ricostruiti attraverso fonti e informazioni; altri, invece, prendono soltanto spunto da un periodo e inventano quasi tutto il resto. Anubi, per esempio, era una divinità legata ai riti funerari e alla protezione dei morti; nei giochi viene spesso trasformato in un guerriero, un avversario o un guardiano. Questo perché il gioco deve fare una scelta narrativa, non una lezione di storia.

Non soltanto faraoni e piramidi

L’antico Egitto è molto usato nelle slot, ma non è l’unica civiltà presente nei giochi digitali. La Grecia presenta dèi, eroi e mostri; Roma offre battaglie, imperatori e arene, mentre il mondo nordico ha reso popolari figure come Thor, Loki e Odino.

Il fantasy moderno prende elementi da tutte queste tradizioni e li combina liberamente, ecco perché nello stesso gioco si possono trovare creature mitologiche, magie inventate e ambientazioni che ricordano luoghi realmente esistiti.

Un modo per avvicinarsi alla storia

Un gioco come una slot non può sostituire un libro, un museo o un documentario, però può accendere la curiosità. Una persona incontra il nome di una divinità durante una partita, cerca chi fosse davvero e scopre che la versione storica è molto più interessante di quella inventata. Bisogna solo evitare un errore: prendere ogni dettaglio del gioco come un fatto reale. Il modo migliore per divertirsi è distinguere l’ambientazione dalla storia vera; poi, se nasce la voglia di approfondire, ci sono fonti più adatte.

È anche questa libertà a rendere il passato così presente nei giochi: offre immagini già note, ma lascia molto spazio alla fantasia.