Il Festival delle Colline Torinesi si prepara alla trentunesima edizione

festival delle colline torinesi 2026

Dal 6 al 18 ottobre torna il Festival delle Colline Torinesi. Tra le novità dopo il traguardo della trentesima edizione c’è la condirezione di Isabella Lagattolla e Federica Rosellini, oltre a nuovi spazi inediti e un programma che da un mese passa a tredici fittissime giornate, con molti artisti, artiste e artistə per la prima volta in Italia e ben undici prime nazionali. 

Superato brillantemente il trentennale, la parola chiave del nuovo Festival delle Colline Torinesi è “trasformazione”. Al fianco di Isabella Lagattolla, ci sarà per la prima volta Federica Rosellini, attrice (impossibile dimenticare la sua performance in Dracula, a inizio stagione), scrittrice, regista e ora anche condirettrice della kermesse. Mentre fa “non un passo indietro, ma un passo di lato” Sergio Airotti, presidente del Festival delle Colline Torinesi, che si occuperà degli eventi collaterali e insieme di un documentario e di un progetto relativo all’Archivio del Festival.

A cambiare è anche la durata del Festival, che passa da un mese delle ultime edizioni a tredici giorni, con diciannove momenti performativi e undici prime nazionali, ma anche un ricco programma di masterclass e incontri, pensati in particolare per soddisfare quella parte di pubblico, soprattutto giovani e giovanissimi oltre ai professionisti del settore, in cerca di maggiore confronto con i performer sul palco (la scorsa edizione, ad esempio, aveva visto un laboratorio di panificazione con Tiziano Cruz).

Molti degli artisti in programma quest’anno sono donne o non binarie under 45 e la maggior parte dei nomi stranieri – Janaina Leite, Flinn Works, Hashem Hashem, Núria Guiu Sagarra – arrivano per la prima volta in Italia. Tanti anche i “duetti”: Industria Indipendente (Erika Galli e Martina Ruggeri), Schoß Company (Lisa Tatin e Simona Gallo), madalena reversa (Maria Alterno e Richard Pareschi), Marco Donnarumma e Margherita Pevere, Janaina Leite e Lara Duarte, per un teatro “che torna Agorà” e che all’individualismo preferisce uno sguardo collettivo sulla complessità del contemporaneo.

La “trasformazione” tocca anche le sedi: c’è sempre il Teatro Astra, che verrà sfruttato al massimo, anche in modi non convenzionali, affiancato dalla Fondazione Merz e dal Coro di Santa Pelagia. Mentre il segno d’artista di quest’anno, Incidenti di percorso, è un’installazione site-specific di Guendalina Urbani fotografata da Chiara Fantaccione: il finestrino di un’auto in frantumi, rimanenza di un impatto violento e metafora di un sistema economico che oggi sta più che mai iniziando a mostrare le sue crepe. Guendalina Urbani firma anche la performance inaugurale, Mi sciolgo per te: una lastra commestibile dall’aspetto vetroso, rotta in mille pezzi e poi servita al pubblico.

Festival delle Colline Torinesi 2026: il programma

Alcuni artisti presenteranno più di una performance e parteciperanno ad approfondimenti ed eventi collaterali. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del Festival.

Credere alle maschere

  • Romeo Castellucci
  • 6>7 ottobre
  • Fondazione Merz

Evento performativo che riflette sul conflitto tra immagine e legge, violenza del linguaggio e responsabilità collettiva servendosi di due elementi iconici: una maschera e un’opera di Andy Warhol.

Deeper

  • Janaina Leite
  • 8>9 ottobre
  • Teatro Astra

Janaina Leite, affermata artista brasiliana per la prima volta in Italia, presenta un’esperienza immersiva per singolo spettatore, sospesa tra presenza e realtà virtuale.

Stabat Mater

  • Janaina Leite
  • 8>9 ottobre
  • Teatro Astra

Janaina Leite, affermata artista brasiliana per la prima volta in Italia, punto di riferimento nella ricerca sul teatro documentario, sulle scritture autobiografiche in scena, sul corpo e la sua valenza sessuale pornografica, in Stabat Mater lavora con sua madre e un pornoattore mascherato.

The Material and Immaterial Body

  • Janaina Leite
  • 9 ottobre
  • Teatro Astra

Janaina Leite, affermata artista brasiliana per la prima volta in Italia, racconta il suo percorso di indagine sul corpo materiale e immateriale.

Muscles [Public Literature]

  • Sara Leghissa
  • 10 ottobre
  • Fondazione Merz

Una riflessione sull’opera di Kathy Acker, questa volta con un testo che afferma il corpo come spazio politico, trasformato dall’artista in un manifesto militante contro il linguaggio ordinario. La palestra diventa campo di lotta queer.

Quixote / Dammi i brividi – ma non per la paura (video) e Quixote / A rose is not a rose (solo)

  • Industria Indipendente
  • 10 ottobre
  • Fondazione Merz

Dittico su Don Chisciotte e Kathy Acker, presentato per la prima volta in Italia in forma completa. In scena Anna Maria Ajmone e in video Silvia Calderoni.

Personne ne ramasse ma langue

  • Schoß Company
  • 11 ottobre
  • Teatro Astra

Incantazione a due voci che attraversa il pubblico unendo corpo e parola dando vita ai testi poetici di autric* impegnat* come Lisette Lombé, Laura Vazquez, Stéphanie Vovor, Cécile Coulon, Kae Tempest.

Ex Silens + Niranthea

  • Marco Donnarumma
  • 12 ottobre
  • Coro di Santa Pelagia

Uno spettacolo con il pubblico in cuffia alle prese con percorsi individuali e collettivi che esplorano la Fondazione Merz e l’adiacente Garage Lancia. Tema centrale la riflessione sulla fruizione artistica, quella canonica e quella extrasensoriale.

Pour la fin du temps

  • madalena reversa
  • 13 ottobre
  • Teatro Astra

I madalena reversa si cimentano questa volta con la composizione di Messiaen.

Sparks

  • Francesca Grilli
  • 13 ottobre
  • Teatro Astra

Una performance partecipativa che rovescia il rapporto di potere tra adulto e bambino. Attraverso la lettura della mano, l’infanzia diventa guida e custode di visioni.

Lament

  • Margherita Pevere
  • 14 ottobre
  • Teatro Astra

Un’installazione e performance sulle ecologie post-incendio e sul lutto che va oltre l’umano.

Asteroide

  • Marco D’Agostin
  • 15 ottobre
  • Teatro Astra

Marco D’Agostin, Premio Ubu per la danza 2025, con uno spettacolo che è anche teatro, parola. cUn misterioso paleontologo si presenta al pubblico per discorrere, ironicamente, di ossa, estinzioni e materiale cosmico.

الصّوت الذي يبقى – The Sound that Remains

  • Hashem Hashem
  • 16 ottobre
  • Coro di Santa Pelagia

Hashem Hashem, poeta e performer di Beirut intreccia scrittura poetica e sound design con un set che ricorda i lavori di Kae Tempest, restituisce un paesaggio sonoro vivo e politico. Dall’esplosione del porto di Beirut del 2020 per giungere alle nuove guerre israeliane del 2024 e 2026, aggiungendo stratificazioni di suoni, ferite e memorie.

Carbon Negative

  • Flinn Works
  • 16 > 17 ottobre
  • Fondazione Merz

I Flinn Works, collettivo berlinese per la prima volta in Italia con uno spettacolo tra laboratorio e performance, invitano il pubblico a scegliere, riflettere e agire su un futuro climatico possibile.

Supermedium

  • Núria Guiu Sagarra
  • 17 ottobre
  • Teatro Astra

Núria Guiu Sagarra, coreografa e danzatrice catalana pluripremiata, per la prima volta in Italia. Otto corpi femminili o non binari agiscono come medium, canalizzando movimenti provenienti da tempi e contesti diversi.

POV

  • Núria Guiu Sagarra
  • Teatro Astra

Ultimo lavoro di Núria Guiu Sagarra, coreografa e danzatrice catalana pluripremiata, per la prima volta in Italia. L’assolo POV, che esplora un corpo posseduto da una molteplicità di altri corpi, immagini e immaginari, provenienti da tempi e spazi differenti, siano essi reali o fittizi.

Info, biglietti e abbonamenti

Gli spettacoli e le performance si svolgono presso:

  • Teatro Astra, via Rosolino Pilo 6 Torino;
  • Fondazione Merz, via Limone 24 Torino;
  • Coro di Santa Pelagia, via San Massimo 21 Torino.

Abbonamenti e biglietti, disponibili dal 30 maggio 2026:

  • Posto unico: 15 €;
  • Pass 2 spettacoli: 26 €;
  • Pass 3 spettacoli: 36 €;
  • Abbonamento al Festival “Con chi vuoi” (5 tagliandi non nominali): 60 €;
  • Abbonamento Under 30 / Over 65 (nominativo 5 ingressi): 50.