Guitar heroes crescono: il talento del giovane Matteo Mancuso all’Hiroshima

Tra i talenti più sorprendenti della nuova generazione, Matteo Mancuso è un punto di riferimento per la chitarra moderna, grazie al suo virtuosismo e alla sua visione innovativa dello strumento. Giovane prodigio (classe ’96) della scena jazz e reduce da un tour negli Stati Uniti, Mancuso non usa il plettro ma ha sviluppato una tecnica davvero personale nell’accarezzare le corde della sua chitarra. Il 16 aprile in concerto all’Hiroshima Mon Amour di Torino per presentare il suo nuovo album intitolato “Route 96”. Scopri tutte le info. 

Il 2026 è l’anno musicale di Matteo Mancuso, partito lo scorso gennaio con un tour internazionale, partito dagli Stati Uniti con una tappa al NAMM di Los Angeles. Una lunga serie di concerti che vede il chitarrista siciliano protagonista sui palchi nordamericani e che proseguirà attraversando la West Coast, il Midwest e la East Coast fino alla tappa conclusiva di Chicago a fine febbraio. Un nuovo capitolo internazionale che consolida definitivamente il suo ruolo tra i protagonisti assoluti della chitarra contemporanea.

Dopo la tranche statunitense, il tour proseguirà in Europa tra aprile e maggio e arriverà in Italia dal 9 al 21 aprile con una serie di date nelle principali città italiane: Catania, Palermo, Rende, Bari, Firenze, Torino, Milano, Padova, Bologna e Roma, per presentare dal vivo il nuovo repertorio e confermare la forza di un progetto che trova nel palco la sua dimensione naturale.

Parallelamente al tour mondiale, in Italia è prevista anche l’uscita in formato fisico del nuovo album, Route 96, disponibile dal 20 febbraio 2026. Una scelta che ribadisce il legame profondo di Mancuso con la dimensione analogica della musica e con l’oggetto-disco inteso come estensione dell’esperienza live e del rapporto diretto con il pubblico.

Dopo un anno che lo ha visto imporsi come uno dei talenti più sorprendenti della nuova generazione, Mancuso ha portato oltreoceano il progetto legato al nuovo album Route 96, il suo secondo.

Definito da Steve Vai come “l’evoluzione della chitarra” e da Al Di Meola come “un talento assoluto”, Matteo Mancuso è oggi una delle pochissime eccellenze italiane capaci di dialogare direttamente con la comunità musicale globale.

Classe 1996, cresciuto musicalmente tra jazz, fusion e sperimentazione, Matteo Mancuso ha costruito un percorso unico che unisce virtuosismo, ricerca timbrica e una visione personale dello strumento. Dai primi concerti accanto al padre Vincenzo, fino ai festival internazionali, alle collaborazioni con Yamaha e alle masterclass in Europa e Asia, il suo nome è oggi un riferimento imprescindibile per la chitarra del presente e del futuro.