Tre giornate a fine maggio che confermano la vocazione sperimentale e eclettica del festival torinese di ARCI sotto la direzione artistica di Alessandro Gambo. Il jazz “mutante” invade il quartiere di Falchera con ospiti internazionali del calibro di The Heliocentrics, Matmos, Big|Brave, Moor Mother, The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble e molti altri. Scopri il programma completo!
Il festival si sviluppa attraverso una struttura narrativa precisa: il venerdì è dedicato all’elettronica e alle sue sperimentazioni; il sabato attraversa hip hop, ethno, psichedelia e black music; la domenica si apre a jazz, noise e rock. Ne nasce un flusso continuo e studiato, capace di combinare generi diversi in un’evoluzione che richiama un lungo dj set.

LOCATION, CAMPING E AFTER SHOW
Il festival cambia volto e si sposta alla Cascina Falchera, ripensando spazi e modalità di fruizione in collaborazione con il Consorzio Kairos. Niente grande palco: l’esperienza si dilata dal mattino alla notte.
Prevista un’area campeggio (su prenotazione) e attenzione alla mobilità sostenibile. Garantita inoltre la tutela degli animali presenti nella cascina.
Le notti continuano all’El Barrio, storico spazio torinese che ospita gli after show, cuore del rituale collettivo del festival.
LIVE ACTS
29 maggio
Il programma si apre con Alessandro Cortini (Cascina Falchera), compositore e multistrumentista nonché membro dei Nine Inch Nails, con cui è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame. Figura centrale dell’elettronica contemporanea, Cortini porterà un live audio/video immersivo, tra sintetizzatori analogici, minimalismo e ambient cinematografico. Autore per etichette come Mute e creatore del sintetizzatore “Strega”, ha collaborato con Depeche Mode e realizzato colonne sonore per moda e cinema. Nel 2024 ha pubblicato Nati Infiniti, trasformando un’installazione in esperienza d’ascolto.
All’El Barrio debutta a Torino Aya, tra le voci più radicali della nuova elettronica: club music destrutturata e noise digitale. Il suo ultimo album è entrato nella top ten delle classifiche 2025. Con hexed! affronta dipendenza e traumi in una narrazione cruda e catartica.
Sempre a Cascina Falchera arrivano per la prima volta a Torino i Big|Brave, trio canadese tra drone, doom e minimalismo radicale. Presenteranno OST (2025), colonna sonora immaginaria costruita con strumenti autocostruiti e pianoforti preparati, e anticiperanno in grief or in hope, in uscita il 12 giugno 2026.
Il duo Bono / Burattini (Francesca Bono e Vittoria Burattini dei Massimo Volume) presenta Ora Sono un Lago (Maple Death Records), lavoro che evolve verso un misticismo confessionale tra elettronica essenziale e psichedelia.
Emidio Clementi, voce storica dei Massimo Volume, porterà uno spettacolo tra spoken word, rock minimale e letteratura, in un racconto notturno nel bosco.
Dalla scena internazionale arriva Lucrecia Dalt, artista colombiana di base a Berlino, che presenta A Danger to Ourselves, co-prodotto da David Sylvian: un lavoro che unisce pop d’avanguardia e sound design onirico.
Prima collaborazione dal vivo per Marta Salogni & Stefano Pilia, tra chitarra astratta e manipolazione di nastri magnetici, in un’indagine sonora sulla memoria. L’album uscirà nel 2026 per Maple Death.
Chiudono i live i Matmos, duo d’avanguardia attivo dal 1997, noto per trasformare suoni organici e oggetti insoliti in composizioni accessibili. Dopo collaborazioni con Björk e Terry Riley, nel 2025 hanno pubblicato Metallic Life Review.

30 maggio
Tra i protagonisti, A Guy Called Gerald, pioniere della dance britannica, figura chiave di acid house e jungle, attivo dal 1988 e ancora oggi punto di riferimento della scena elettronica.
Arriva l’Alien Dub Orchestra, collettivo bavarese legato al Breadminster Songbook del dubmaster Elijah Minnelli.
All’El Barrio debutta a Torino James Massiah, poeta e musicista londinese che fonde spoken word politico ed elettronica.
Dal Kenya arriva Lord Spikeheart, figura centrale della scena metal africana, fondatore dei DUMA: live viscerali tra noise e sperimentazione.
Moor Mother, poetessa afrofuturista e fondatrice del Black Quantum Futurism, intreccia poesia, teoria critica e improvvisazione.
Grande attesa per Sorvina, artista tra jazz rap, neo-soul e gospel, che esplora identità, queerness e guarigione.
I londinesi The Heliocentrics porteranno il loro mix di funk, jazz e psichedelia, con collaborazioni che spaziano da Mulatu Astatke a Kanye West e Nas.
Xabier Iriondo (Afterhours) proporrà un set tra drone e psichedelia, accompagnato da un Gramophone DJ-set con grammofoni originali anni ’30.
Chiude Yazz Ahmed & Ralph Wyld: la trombettista, premiata agli Ivor Novello, presenta A Paradise in the Hold, ponte tra jazz psichedelico e sonorità arabe.

31 maggio
Il trio Dwarf Of East Agouza (Egitto) fonde krautrock, jazz e dub in lunghe traiettorie ipnotiche. Annunciato un nuovo album per settembre 2026.
L’Ensemble Nist Nah, guidato da Will Guthrie, unisce gamelan indonesiano e improvvisazione radicale, con il recente album SPILLA.
Arrivano i Glacial (Lee Ranaldo, Tony Buck, David Watson), progetto improv tra ambient, drone e noise attivo dal 1999.
Da Baltimora gli Horse Lords, tra rock sperimentale e microtonalità, presenteranno il nuovo lavoro Demand to be Taken to Heaven Alive (2026).
Il collettivo Sanam, nato a Beirut, fonde tradizioni mediorientali e avanguardia nel nuovo album Sametou Sawtan.
Spazio anche alla scena locale con Società Cosmica, progetto torinese ispirato alla kosmische musik e all’elettronica analogica.
Evento speciale il ritorno dei The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble, dopo dieci anni, con il loro dark jazz cinematico.

DJ SETS E SINOIRA MODIFICATA
Accanto ai live, una programmazione notturna orientata al ballo con dj set di Carmen San Pio, Dj Mambo Sun, Francesco Skip, Ma Nu e Odd Shy Guy.
Fondamentale il ruolo di Sinoira Modificata, collettivo torinese/milanese che cura le transizioni tra concerti e l’area market con rarità musicali ed editoriali. In programma live di Fuoco Amico, Jacopo Buda, Ramona Ponzini, Trampa e dj set di Camilla Colibazzi, D_witzhunter, Palazzi D’Oriente, Push & Pull, Sagome, Sister Effect.
BIGLIETTI E ACCESSO
Jazz is Dead! è riservato ai soci ARCI. Biglietti: 15€ giornaliero, 40€ abbonamento tre giorni. Previsto ingresso ridotto a 10€ senza verifica. Disponibile anche la prenotazione del campeggio.
CALL FOR VOLUNTEERS
Aperte le candidature per entrare nello staff del festival, con l’obiettivo di coinvolgere nuove energie e offrire un’esperienza diretta nell’organizzazione.
CONCEPT 2026: “BACKWARDS”
La nona edizione si sviluppa attorno al concetto di Backwards: tornare indietro per ritrovare l’essenza. Un richiamo alla sesta edizione (“Chi sei”), spartiacque nella crescita del festival. Un ritorno a una dimensione fluida, senza confini, aperta alla ricerca.
ANTEPRIME
Due appuntamenti anticipano il festival:
28 marzo – Teatro Magda Olivero, Saluzzo (CN): Gianluca Petrella con Cosmic Renaissance, in collaborazione con Green Days.
26 aprile – Hiroshima Mon Amour, Torino: Marc Ribot Quartet per Torino Jazz Festival, con collaborazioni storiche che includono Tom Waits (Rain Dogs), John Zorn e Robert Plant.
