Compie 11 anni Sacred Noise, la rassegna di musica dal vivo di Perugia che porta l’avanguardia mei luoghi dell’Arte. Segnate in agenda il prossimo concerto in programma il 19 aprile 2026 col fuoriclasse Paolo Angeli e la sua personalissima declinazione del folklore sardo.
Riscoprire i piccoli gioielli storico-artistici di una cittadina di provincia attraverso la musica d’avanguardia e la sperimentazione, contribuendo alla rigenerazione territoriale: compie 11 anni Sacred Noise, la rassegna indipendente che, dal 2015, porta negli spazi di Perugia sonorità di ricerca attingendo tanto al panorama italiano quanto a quello internazionale.
Una sfida nella sfida, dunque, quella di Fabrizio Ciancaleoni, giovane imprenditore perugino e direttore creativo di Sacred Noise. Perché se, in partenza, ancora resistono le difficoltà connesse all’attuazione di una proposta culturale di ricerca in contesti decentrati rispetto ai poli principali, ancora più ambizioso e visionario appare l’obiettivo di coniugare l’attenzione alle avanguardie musicali con la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio.
Pur mantenendo un dialogo costante con gli spazi cittadini preposti alla fruizione della cultura – cinema, club, teatri – Sacred Noise si è sin dall’inizio orientata verso strutture non convenzionali: chiese, auditorium, giardini poco noti anche alla popolazione locale o che addirittura hanno aperto le porte al pubblico proprio in occasione dei concerti di Sacred Noise.
Come la Chiesa di Sant’Agostino, esempio di architettura gotica che ospitava opere del Perugino, raramente accessibile al pubblico e che ha accolto il concerto di Hackedepicciotto, progetto di Alexander Hacke (già negli Einstürzende Neubauten) & Danielle de Picciotto; il Tempio di San Michele Arcangelo, una delle chiese paleocristiane più antiche d’Italia, con il concerto del duo texano Balmorhea; l’Auditorium di Santa Cecilia, l’unico monumento barocco della città insieme alla vicina Chiesa di San Filippo Neri, restaurato e riaperto al pubblico dopo decenni di degrado, che ha visto esibirsi per la rassegna, tra gli altri, Ghedalia Tazartes, Iosonouncane, Mai Mai Mai, Sarah Neufeld, Saroos.

Ciò che muove la rassegna Sacred Noise è l’obiettivo di valorizzare i luoghi e raccontarne la storia attraverso nuovi linguaggi.
La stagione 2026 riparte infatti con molte novità, confermando l’attenzione per la ricerca e i contenuti non convenzionali: un nuovo ciclo di proposte che è iniziata domenica 1 marzo con la presentazione del nuovo album di Al Doum & The Faryds presso l’Auditorium Santa Cecilia, storica venue dove è nata la rassegna; è preseguita poi sabato 21 marzo presso il cinema Postmodernissimo con il concerto degli Ill Considered, ensemble del Regno Unito noto per il suo approccio spontaneo e altamente improvvisato.
