Birra artigianale, cucina e comunità: il nuovo volto del Birrificio La Piazza

Nel cuore di Cenisia prende forma un nuovo spazio pensato per il quartiere, dove la birra artigianale è solo il punto di partenza di un progetto più ampio: a La Piazza si intrecciano convivialità, inclusione sociale e vita di quartiere. Chi entra lo capisce subito: non è “solo” una birreria. È uno spazio vivo, pensato per stare insieme, mangiare bene, bere con consapevolezza e fare qualcosa di concreto per la comunità. Articolo a cura di Gianmarco Blasi @jimmymangiamondo

Partiamo da quello che interessa (giustamente) a molti: cosa si beve e cosa si mangia.
La proposta segue la linea già collaudata dell’altro Birrificio La Piazza, quello di Borgo San Donato. Birre artigianali di carattere, abbinate a una cucina informale, diretta, perfetta da condividere.
Trovano ampio spazio birre capaci di soddisfare sia i curiosi sia gli appassionati più esigenti. C’è l’American Jasper, una Hoppy Lager profumata e secca, che gioca tra rigore tedesco e luppoli americani, e c’è la Triple Flight, una Tripel elegante, intensa ma mai pesante, con note speziate e un finale asciutto.

In cucina, lo chef Marco Santelli firma una proposta che parla chiaro: street food fatto bene. Si parte con antipasti golosi come i petali di cipolla di Tropea in pastella, le crocchette di baccalà o i muffin al gorgonzola e birra. Poi hamburger preparati con carni piemontesi selezionate, pastrami, pinsa romana farcita con arista alla brace e piatti che scaldano il cuore, come lo stinco alla birra Chagall con patate rustiche o il classico fish & chips. Per chiudere, cheesecake ai lamponi e l’immancabile Birramisù.

Un locale che nasce da una visione più grande

Il nuovo Birrificio La Piazza nasce dall’incontro tra Piazza dei Mestieri e Terza Settimana, realtà che da anni lavorano sul territorio con un’idea chiara: crescita personale, formazione e lavoro non sono concetti astratti, ma esperienze da vivere ogni giorno.
Qui la birreria diventa anche uno strumento. Gli spazi sono pensati per ospitare attività di aggregazione, momenti culturali, incontri e perfino la distribuzione di pasti solidali. È un modo concreto per dimostrare che un locale può essere accogliente, sostenibile e utile senza perdere identità.

Dentro la Social Factory di via Perosa

Il Birrificio è parte di una vera e propria Social Factory dove convivono diverse realtà che rispondono a bisogni reali: dai bagni pubblici storici, completamente ristrutturati e dotati di docce e servizi per persone senza dimora, allo spazio mamme dedicato a chi ha bambini piccoli e ha bisogno di un aiuto concreto.
C’è anche un social market con prodotti alimentari e beni di prima necessità a prezzi calmierati, e un orto urbano condiviso, curato dalla comunità. Tutto dialoga, tutto ha senso. Non per “fare bella figura”, ma per funzionare davvero.

Dietro questo progetto c’è una storia che dura da più di vent’anni. Piazza dei Mestieri nasce nel 2004 come luogo di formazione e aggregazione giovanile. Oggi accoglie ogni anno migliaia di ragazzi e ragazze, italiani e stranieri, accompagnandoli dall’apprendimento al lavoro, valorizzando talenti e competenze spesso invisibili.
Il Birrificio La Piazza è uno dei risultati più riusciti di questo percorso: un’attività produttiva vera, dove quello che si impara diventa mestiere, responsabilità e futuro.

Il primo Birrificio La Piazza apre nel 2007 a Borgo San Donato, in un ex edificio industriale di fine Ottocento. Da allora la produzione è cresciuta senza perdere artigianalità. Ogni birra nasce da una cura maniacale delle materie prime e del processo produttivo, seguito dal mastro birraio Riccardo Miscioscia.
I riconoscimenti arrivati negli anni non sono trofei da esibire, ma conferme di un lavoro fatto bene, con coerenza e passione.

Il nuovo Birrificio La Piazza non promette di cambiare il mondo. Fa qualcosa di più semplice e forse più difficile: prova a migliorare un pezzo di città, un bicchiere alla volta. Un posto dove bere una buona birra, mangiare con gusto e sentirsi parte di qualcosa. E, oggi, non è affatto poco.