Dal 8 ottobre al 3 novembre, Torino e la sua cintura diventano un grande spazio scenico per la 30ª edizione del Festival delle Colline Torinesi, tra prime assolute, performance site-specific, ritorni attesi e nuove voci internazionali. Sedici titoli in sette luoghi, tra memoria, sperimentazione e visioni del presente. Un cartellone che invita a perdersi nel teatro come forma viva, contaminata e politica.
Ecco gli appuntamenti principali, in ordine cronologico, così da potervi segnare tutto in agenda. Attenzione alle tante location diverse, tutte da scoprire. Clicca QUI per comprare i biglietti!

8–9 ottobre – Teatro Astra
Agrupación Señor Serrano – Historia del Amor
Una performer da sola in scena prova a definire il sentimento più inflazionato del mondo: tra ironia, disincanto, affetti e fratture, l’amore viene smontato e ricomposto con occhio lucido e ironico.

11–12 ottobre – Teatro Astra
Marina Carr / Federica Rosellini – iGirl
Una riflessione distopica sul corpo femminile e la tecnologia. Performance, proiezioni e musica per una figura-icona in bilico tra assenza e rappresentazione, presenza e desiderio.
13–14 ottobre – Fondazione Merz
Tiziana Arnaboldi – Autour du corps
Una coreografia astratta ispirata alla scuola del Bauhaus. Corpi che disegnano lo spazio come architetture in movimento, tra rotazioni, geometrie e linee danzanti.
15–16 ottobre – Teatro Astra
Mohamed El Khatib – La vie secrète des vieux
Attori anziani, non professionisti, portano in scena una serie di confessioni intime sulla vecchiaia, l’amore, la memoria. Un teatro tenero, pudico, pieno di verità.
16–18 ottobre – Teatro Astra
Il Mulino di Amleto – Giulio Cesare o la Notte della Repubblica
Una rilettura del classico shakespeariano come specchio della nostra attualità politica. Tra retorica, violenza, corruzione e declino, Cesare rivive in un’Italia cupa e disillusa.
18–19 ottobre – Teatro Astra
Lina Majdalanie / Rabih Mroué – Quatre murs et un toit
Due performer in scena con una conferenza teatrale sul sogno comunista, le rivoluzioni fallite, il disincanto. Umorismo tagliente e drammaturgia politica in equilibrio perfetto.
19–20 ottobre – Fondazione Merz → Garage Lancia (percorso itinerante)
Benedetta Parisi – Extra Sensory Perception
Un’esperienza immersiva in cuffia. Il pubblico cammina, ascolta, percepisce. L’ambiente urbano si trasforma in teatro sensoriale, tra visioni acustiche e percezioni alterate.
21–22 ottobre – Le Roi Music Hall
Sotterraneo – DJ Show – Twentysomething Edition
Una festa teatrale, una sorta di drammaturgia da dancefloor. Il pubblico è protagonista di un rito pop che celebra i vent’anni della compagnia tra ironia e lucida disillusione.
23 ottobre – Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
Elena Cotugno – Giacomo
Due celebri discorsi parlamentari di Giacomo Matteotti prendono corpo nella sala della Camera del Museo del Risorgimento. Un monologo civile sulla parola come atto politico.
25 ottobre – Fondazione Merz (ore 14:00)
Paolo Musio – Eneide
Un poema da attraversare: la parola epica virgiliana viene restituita come flusso sonoro e corporeo, in una performance maratona sul destino e l’esilio.
25 ottobre (ore 21:00) e 26 ottobre (ore 17:00) – Teatro Astra
Rimini Protokoll – Ceci n’est pas une Ambassade (Made in Taiwan)
Tra documentario e performance, il gruppo tedesco esplora il ruolo ambiguo di Taiwan sulla scena mondiale. Teatro e geopolitica, tra mappe, giochi e paradossi.

28–31 ottobre (ore 18:00) – Palazzo degli Istituti Anatomici
Aldo Salassa / Sergio Ariotti – L’ispezione
Performance site-specific ispirata al caso Salgari‑Carrara. Un’indagine teatrale tra scienza, mistero e letteratura in un luogo sospeso tra medicina e narrazione.
28–29 ottobre – Teatro Astra (ore 21:00)
Tiziano Cruz – Wayqeycuna
Un rituale scenico in lingua quechua. La memoria di una comunità andina, la resistenza culturale e il dolore coloniale diventano gesto e voce. Prima nazionale.
1–2 novembre – Teatro Astra (1/11 ore 19:00 e 21:00; 2/11 ore 17:00 e 19:00)
Motus – Frankenstein (A Love Story) e Frankenstein (A History of Hate)
Due spettacoli gemelli sul mito della creatura di Shelley. Corpo, tecnologia, intelligenze artificiali, desiderio e potere si intrecciano in una visione distopica e contemporanea.
2 novembre – Fondazione Merz (ore 16:00)
Maria Hassabi – White Out
Una performance in cui ogni gesto si dilata nello spazio. Il corpo come scultura viva, il tempo come sostanza densa e ipnotica.

3 novembre – Fonderie Teatrali Limone
Valter Malosti – Fuga. Ventuno poesie di Primo Levi
Un concerto di voci e musica sulle parole di Primo Levi. La poesia diventa strumento di pensiero, testimonianza, memoria sonora.
3 ingressi € 30 / 6 ingressi € 57; UNDER 30 3 spettacoli a scelta € 21
www.festivaldellecolline.it

