“Evolving Soundscapes” al MAO: primo appuntamento dell’anno con Ya Tosiba

ya tosiba

Evolving Soundscapes è la rassegna musicale curata da Chiara Lee e Freddie Murphy per le mostre del MAO, il Museo D’Arte Orientale di Torino. Precedentemente legato alla mostra “Buddah 10”, il progetto è stato rinnovato in occasione dell’inaugurazione di “Trad u/i zioni d’Eurasia”. Questa settimana ci sarà il primo appuntamento del 2024.

Un percorso tra i musica e confini fluidi, che passa dall’Asia, al Mar Mediterraneo, sfiorando anche il Nord Africa. Rapporti tra popoli fatti di scambi, influenze positive e condivisione, ma anche di violenza, distruzione e appropriazione e dominio coloniale. Una rassegna musicale che indaga tradizioni, folklore, storia, ingiustizie e lotte senza fine.

Il programma è iniziato a Ottobre, con i live del cantante, compositore e attore Abdullah Miniawy. A seguire un’incredibile performance di Raja Kirik, con Silir Pujiwati e Ari Dwiyanto nelle Antiche Ghiacciaie del Mercato Centrale in occasione della settimana di Artissima.

Ora ci aspetta Ya Tosiba, con del buon “folk elettronico che riscrive e si riappropria delle tradizioni poetiche orali del Caucasogiovedì 25 gennaio alle ore 18.30. Un progetto che unisce la voce e la musica della cantante azera Zuzu Zakaria al lavoro del produttore finlandese Tatu Metsätähti.

L’ultimo album di Ya Tosiba “ASAP Inşallah” (Huge Bass, 2023) trasporta l’ascoltatore in un viaggio globale, con influenze che vanno dai norvegesi Center of the Universe, al francese Poborsk, dall’ucraina Zavoloka, agli svedesi Pavan e Daniel Savio fino ad arrivare all’azero Rahman Memmedli.

Quattro dei brani dell’album attingono al genere meykhana, uno stile di musica nuziale improvvisata azera, con “battaglie di poesie” accompagnate da una chitarra elettrica microtonale. Bandito durante il periodo comunista, il meykhana ha visto una rinascita dopo la caduta dell’Unione Sovietica nei talent show televisivi, sebbene sia ancora considerato una forma di cultura bassa.

Zakaria presenta un approccio molto personale al genere, sovvertendone sia le tradizioni di genere che quelle musicali. “Le donne non sono invitate a questo rituale, fatto da uomini per uomini, e questo rende senza dubbio ancora più importante per me continuare a farlo” dice.

Mentre Zakari canta in azero, la narrazione di ASAP Inşallah prende vita. Tutti i testi dell’album riprendono poesie e testi tradizionali con racconti che narrano della tensione tra romanticismo e guerra, sesso e genere, natura e tecnologia, politica e società.Sebbene le storie siano varie e alcune abbiano una base storica, tutte attingono a questa tensione; è il peso della storia contro la promessa del domani.

Programma di “Evolving Soundscapes” nel 2024

Con El Khat si sono chiuse le performance del 2023, ma chiaramente non la rassegna. Oltre a Ya Tosiba, scopri quali sono i prossimi live del 2024 direttamente sul sito del MAO o come riportato qua di seguito.

Gli eventi costano 15 euro presso la biglietteria del museo, oppure 16 euro + d.p. sul sito web. In cassa è possibile anche acquistare il ridotto per studenti a 10 euro.

MAO – Museo D’Arte Orientale di Torino (immagina presa dal sito https://www.maotorino.it/).

Programma completo

Giovedì 25 gennaio 2024 ore 18.30
YA TOSIBA
Folk elettronico che riscrive e si riappropria delle tradizioni poetiche orali del Caucaso

Nato dalla collaborazione tra la musicista e cantante azera Zuzu Zakaria e il produttore finlandese Tatu Metsätähti, Ya Tosiba unisce elettronica, strumenti suonati dal vivo e latradizione poetica orale del Caucaso in un suono moderno e accattivante.
L’ultimo album di Ya Tosiba “ASAP Inşallah” (Huge Bass, 2023) trasporta l’ascoltatore in un viaggio globale, con influenze che vanno dai norvegesi Center of the Universe, al francese Poborsk, dall’ucraina Zavoloka, agli svedesi Pavan e Daniel Savio fino ad arrivare all’azero Rahman Memmedli.
Quattro dei brani dell’album attingono al genere meykhana, uno stile di musica nuziale improvvisata azera, con “battaglie di poesie” accompagnate da una chitarra elettrica microtonale. Bandito durante il periodo comunista, il meykhana ha visto una rinascita dopo la caduta dell’Unione Sovietica nei talent show televisivi, sebbene sia ancora considerato una forma dicultura bassa. Zakaria presenta un approccio molto personale al genere, sovvertendone sia le tradizioni di genere che quelle musicali. “Le donne non sono invitate a questo rituale, fatto da uomini per uomini, e questo rende senza dubbio ancora più importante per me continuare a farlo” dice.
Mentre Zakari canta in azero, la narrazione di ASAP Inşallah prende vita. Tutti i testi dell’album riprendono poesie e testi tradizionali con racconti che narrano della tensione tra romanticismo e guerra, sesso e genere, natura e tecnologia, politica e società. Sebbene le storie siano varie e alcune abbiano una base storica, tutte attingono a questa tensione; è il peso della storia contro la promessa del domani.

mercoledì 14 febbraio 2024
ŠIROM
Musica folk pan-globale da un universo parallelo

I Širom sono un trio sloveno che suona musica folk che sembra provenire da un universo parallelo. La loro musica unisce approcci, stili e influenze diverse. Nel repertorio di Iztok Koren, Samo Kutin e Ana Kravanja trova espressione un corpo strumentale vastissimo che attinge dalle contaminazioni dei confini fluidi del passato (viola, ocarina, mizmar, ribab, daf, balafon, guembri, banjo, ghironda, liuto, tambura brač, carillon) e si arricchisce di oggetti sonori autocostruiti. Nelle loro performance fuori dall’ordinario e a tratti sciamaniche, riecheggiano ambientazioni, luoghi e tempi lontani.
La band ha raggiunto la vetta di numerose classifiche musicali e ha calcato le scene di festival come il “Le Guess Who?” e “Rewire” (NL), Roskilde (DK) Meakusma (BE) e molti altri.

Mercoledì 27 marzo 2024 ore 18.30
MAYA AL KHALDI + SAROUNA
Voci e musica dal passato e dal presente palestinese

Maya Al Khaldi مايا الخالدي è un’artista, musicista e compositrice palestinese, con base a Gerusalemme. La sua pratica si basa sull’esplorazione della vocalità e della musica del passato e del presente palestinese e sul lavoro su materiali d’archivio. Il suo album di debutto “عالم تاني – Other World”, prodotto da Sarouna, si ispira al folklore palestinese immaginandone un diverso futuro sonoro. Tutti i brani includono testi, melodie o registrazioni dall’archivio audio della musica tradizionale palestinese del Centro d’Arte Popolare di Ramallah, in Palestina.Sarouna سارونا è una suonatrice palestinese di qanun, oltre che ingegnere del suono, produttrice e DJ nata a Gerusalemme. Fondatrice di Tawleef, un’etichetta discografica e spazio artistico palestinese indipendente guidata da donne, lavora ad un progetto musicale collaborativo tutto al femminile, con artiste palestinesi e della diaspora. Attualmente sta componendo il suo primo album, un’esplorazione elettronica della memoria attraverso campionamenti e qanun.