CULTO – Rabdomalìa: 3 spazi e 2 giorni di elettronica, talks, live, installazioni e performance

Investigazioni su “cl+++ing” e pratiche correlate tra Amen, Cavallerizza e Bunker. CULTO per questa edizione si affida al gesto del rabdomante, al suo incessante desiderio erratico di scoperta degli elementi primari che si muovono nel sottosuolo. Rabdomalìa è per noi un tentativo di tracciare direzioni futuribili, immaginando insieme nuovi linguaggi e processi. Appuntamento il 15 e 16 settembre. 

Evento itinerante torinese nato dal basso che poi si è tramutato in collettivo, CULTO vuole sviscerare una serie di riflessioni, chiamando a raccolta protagonistx della scena elettronica underground italiana ma non solo, unitx insieme attraverso dj set, talk, performance e tutti quei processi correlati all’esperienza-festa: installazioni, photo exhibit, ma anche momenti di confronto e divulgazione, che vedono quest’anno al centro del dibattito il tema dell’importanza dello spazio come luogo di identità individuale (ma soprattutto collettiva), la riduzione del danno ed il rinascimento psichedelico.

Partendo dalla figura del rabdomante – ovvero colui che possiede, o presume di possedere, l’arte di scoprire nel terreno la presenza di acqua, di metalli preziosi o di tesori nascosti, seguendo le vibrazioni di una bacchetta forcuta, tenuta orizzontalmente con le mani per le due estremità – con l’intento di andare oltre rispetto al dualismo che inevitabilmente si forma tra un contesto di ibridazione dal basso, soggettivo e multidimensionale, e quello che coinvolge il sistema musicale e culturale dei festival.
Il rabdomante si muove in uno spazio liminale fra tutto questo, una sorta di terzo paesaggio contaminato dalle meccanicistiche dei processi culturali e la serendipità del flusso naturale e imprevedibile dei suoni di una realtà che si delinea nel momento stesso in cui essa accade. Ricercare sottoterra uno zampillo d’acqua da cui far sgorgare una fonte di cui prevedere il futuro percorso è impossibile; allo stesso tempo questa stessa azione può diventare una traccia di riconoscibilità, attrazione e fonte dissetante per un’ipotetica presenza del futuro di un tempo e uno spazio ancora ignoti.

Perchè Cl+++ing?
Se abbia ancora senso parlare di clubbing e in quali casi farlo, è tra le domande più frequenti che si pongono i soggetti che praticano la notte. Da qui, la scelta provocatoria di asteriscare il termine clubbing nella comunicazione dell’evento per indagare collettivamente il senso di questa parola, del suo utilizzo e delle sue implicazioni – interrogandosi su quanto la pratica sia legata ancora oggi al luogo del club e, allo stesso tempo, per denunciare quanto questo fenomeno sia in parte ignorato dalla politica, le istituzioni e parte della società.

TUTTI GLI ARTISTX COINVOLTX

music and exhibition
AGOSTINO
BIG HANDS b2b GIESSE (SSIEGE)
Whatever by CHIARA FOSSATI photo exhibition
DAME AREA live
DIAMIN
FLAVIA BUTTINELLI performance
FRANCESCA HEART live
SINTETICA installation A/V
SISTER EFFECT presents The Psychonauts
PHUONG-DAN
SPACE DRUM MEDITATION live
CULTO SOUND SYSTEM

talk
“RIPRENDIAMOCI LO SPAZIO”
su“RINASCIMENTI PSICHEDELICI E RIDUZIONI DEL DANNO”

shop
CULTO TEMPORARY SHOP curated w- 1977 Magazine

PROGRAMMA DAY BY DAY 

DAY 1 @ Amen | EVENING | 19 > 00
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DAME AREA LIVE
FRANCESCA HEART LIVE
CULTO SOUND SYSTEM
CULTO Temporary Shop curated w-1977

DAY 2 @ Cavallerizza | DAY | 15 > 21
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SINTETICA INSTALLATION A/V
WHATEVER by CHIARA FOSSATI PHOTO EXHIBIT

“Riprendiamoci lo spazio” TALK
“Rinascimenti Psichedelici e Riduzione del Danno” TALK

FLAVIA BUTTINELLI PERFORMANCE
SISTER EFFECT presents The Psychonauts

CULTO Temporary Shop curated w-1977

DAY 2 @ Bunker | NIGHT | 22 > 9
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PHUONG-DAN
SPACE DRUM MEDITATION LIVE
AGOSTINO
BIG HANDS + GIESSE
DIAMIN

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SINOSSI TALK:

“RIPRENDIAMOCI LO SPAZIO”

“Lo spazio” è sempre stato un elemento fondamentale per la formazione dell’identità sia individuale che collettiva. Negli ultimi decenni stiamo assistendo a un progressivo annullamento dei luoghi a questo dedicati, di espressione sociale e di conseguenza anche musicale, il cui principale risultato è la maggiore difficoltà a sviluppare una nostra soggettività, e un’empatia verso l’altro.
In antitesi a questa tendenza – che vede spesso, in un’ottica di polarizzazione tra la Città e i suoi spazi liminali, la promozione del decoro in contrapposizione al concetto di degrado – abbiamo assistito a diverse forme di riappropriazione, le quali hanno per la maggiore riportato al primo posto i corpi e la loro libertà di espressione.
Apriremo un dialogo, partendo dalla fruizione delle diverse pratiche che sono state adottate in passato riguardo a musica, società e subcultura e quelle che potenzialmente potrebbero essere adottate in futuro per contrastare il sempre più progressivo processo di normalizzazione che “avvolge” la città contemporanea.
con Chiara Fossati, Emanuele Braga, Bertram Niessen

“Su RINASCIMENTI PSICHEDELICI E RIDUZIONI DEL DANNO – L’utilizzo di sostanze nei contesti di festa collettiva: come è cambiato il rapporto con le sostanze in relazione alla fruizione di spazi ed esperienze”

I contesti in cui viviamo la nostra esperienza–festa si moltiplicano, cambiano e vengono ricercate situazioni alternative in cui vivere esperienze immersive personali. Queste ultime, inevitabilmente, si modificano in base alle relazioni con le sostanze che li accompagnano, sottolineando come i momenti e il modo in cui realtà come quelle della riduzione del danno possono interagire con tutto questo, creando una dimensione di safe zone ma anche di presenza “emotiva” nei confronti dell’esperienza.
L’intento del dialogo sarà parlare di questa evoluzione, verso un approccio più intimo e soggettivo della fruizione, della consapevolezza dell’uso, relativamente al fenomeno così chiamato del “rinascimento psichedelico”, esaminando e collegando gli utilizzi alla realtà contemporanea che ci circonda.

CULTO è un collettivo e un’associazione che ha l’obiettivo di dare forma all’esperienza festa, attraverso la generazione di un immaginario condiviso, allo scopo di restituire al cl+++ing la sua funzione di collante sociale, partecipazione dal basso e fruibilità orizzontale.
CULTO è anche un progetto-evento itinerante, dopo gli appuntamenti a Settembre 2021 e 2022, si prepara quest’anno alla sua terza edizione.