Lo storico Panificio Avetta nella nuova sede di via Cibrario 37

Dopo più di vent’anni, il Panificio Avetta di Torino cambia sede. Maestro del Gusto dagli albori, lo storico panificio della famiglia Avetta da tre generazioni, da giovedì 17 giugno si sposta dal 31 bis di via Cibrario al numero civico 37. 

Non cambia la via e neppure la qualità dei prodotti, ma solo le dimensioni del locale, dettate dall’esigenza di avere un laboratorio di panificazione più grande. Il Panificio Avetta sforna ogni giorno pane di altissima qualità nei formati che si ispirano ancora a quella tradizione torinese ormai quasi scomparsa, fatta di biove, monferrine, pasta dura, dai lunghi tempi di lievitazione (fino a 20 ore) e dalla difficile lavorazione, oltre ai grissini stirati a mano, proprio come una volta.

Il Panificio Avetta nasce a Torino nel 1957 da Tullio Avetta, panettiere piemontese avviato alla professione dal padre Riccardo, panificatore ad Issime, in Valle d’Aosta, fin dal 1929L’attuale titolare è Riccardo Avetta, figlio di Tullio, che rappresenta perciò la terza generazione di professionisti nella produzione di pane.  L’esperienza maturata da Riccardo nell’azienda paterna è stata affinata grazie allo studio dei processi biochimici che regolano il ciclo di produzione del prodotto. Riccardo Avetta, infatti, è diplomato in biologia agraria, titolo che gli ha permesso di approfondire le conoscenze di tutta la parte teorica che riguarda scienza e tecnologia della panificazione. È stato il primo a Torino, 15 anni fa, a entrare a far parte del Richemont Club, l’organizzazione internazionale che sovrintende alla formazione dei panificatori in giro per il mondo.

Riccardo Avetta mette in pratica la propria filosofia produttiva fatta di conoscenza dei processi biochimici di lievitazione, fermentazione e cottura, lievitazione lenta e materie prime di elevata qualità.

Le farine sono di tipo 0, 1 e 2 Antiqua del mulino Bongiovanni di soli grani piemontesi selezionati, macinati a pietra. Non viene utilizzato lo strutto, ma unicamente olio extravergine di oliva. Il consumo di lievito di birra è ridotto al minimo, a favore di una lievitazione naturale. Per la migliore riuscita del processo di panificazione il fattore più importante è il tempo ed è proprio l’utilizzo di lunghi tempi di lievitazione (fino a 20 ore) che permette di ottenere un prodotto di altissima qualità secondo sistemi tradizionali e senza l’utilizzo di additivi biochimici. Anche nella pasticceria si utilizzano ingredienti di base completamente naturali, senza l’uso di semilavorati industriali.

In stile liberty, come quello che caratterizza il quartiere, è stato progettato il nuovo negozio in via Cibrario 37. Su una superficie di circa 200 metri quadrati si sviluppano quattro ambienti divisi e separati, ma comunicanti: lo spazio destinato alla vendita si trova all’ingresso, seguono i forni, il laboratorio di panificazione e il laboratorio di pasticceria. Nonostante le ampie dimensioni, Avetta rimane un panificio artigianale a conduzione famigliare: Riccardo in laboratorio è supportato dai figli Francesca  e Niccolò mentre la moglie Laura si occupa della vendita in negozio con l’aiuto di due commesse. A rimanere immutata è anche la vetrina di delizie del panificio che invita tutti i passanti ad entrare ed il profumo lungo via Cibrario del pane appena sfornato.

www.panificioavetta.it