Buonissima 2026: Torino diventa ( di nuovo) capitale della cucina

buonissima torino 2026

Dal 21 al 25 ottobre Torino torna a parlare di cucina, ma soprattutto torna a farlo a modo suo: mettendo insieme grandi chef, ristoranti, piole, arte, cultura e alcuni dei luoghi più belli della città. È Buonissima, giunta alla sua sesta edizione, con un programma che quest’anno mette insieme più di 100 appuntamenti e una lunga lista di chef italiani e internazionali.

Il filo conduttore resta quello che accompagna il festival fin dalla sua nascita: cibo, arte e bellezza. E basta dare un’occhiata al calendario per capire che non si tratta del classico festival gastronomico concentrato in una sola location. Buonissima invade Torino, dai palazzi storici ai musei, dalle grandi tavole ai locali più informali.

Il programma è decisamente fitto. Ecco quindi alcuni degli appuntamenti da tenere d’occhio.

L’apertura ufficiale è affidata all’Opening Dinner, mercoledì 21 ottobre a Palazzo Madama. Una cena itinerante che porterà tra le sale dello storico edificio torinese dieci grandi chef provenienti da alcune delle più interessanti realtà della cucina italiana. Tra i protagonisti Alessandro Della Tommasina di Enoteca Pinchiorri, Giuseppe Iannotti di Krèsios, Moreno Cedroni, Antonia Klugmann, Federico Zanasi, Alessandro Negrini e Marco Sacco.

Il format prevede dieci piatti, vini, birre e una selezione di prodotti gastronomici, con la possibilità di vivere anche gli spazi di Palazzo Madama. Il prezzo è di 150 euro, con una tariffa Early Bird a 110 euro per i primi posti disponibili. (Buonissima Festival)

Casa Buonissima, il punto di riferimento in Piazza San Carlo

Da giovedì 22 a domenica 25 ottobre il cuore della manifestazione sarà anche Casa Buonissima, allestita in Piazza San Carlo. Qui il festival cambia ritmo: non solo grandi cene, ma talk, masterclass, workshop, degustazioni, incontri con chef e produttori, presentazioni di libri, show cooking e momenti dedicati alla cultura gastronomica. Una sorta di quartier generale aperto durante la giornata, pensato anche per chi vuole avvicinarsi al mondo dell’alta cucina senza necessariamente sedersi a una cena degustazione.

Piolissima: Torino passa dalle grandi tavole alle piole

Uno degli aspetti più interessanti di Buonissima è proprio il contrasto tra alta cucina e tradizione popolare. E Piolissima rappresenta perfettamente questo approccio.

Per tutta la manifestazione diverse piole e trattorie torinesi proporranno pranzi e cene speciali, portando dentro Buonissima piatti, atmosfera e identità della cucina più quotidiana della città. Tra i locali coinvolti compaiono, nei diversi giorni, Cantinone San Paolo, Dù Cesari, Ballatoio, Osteria Le Ramine, Pastis, San Giors, Barbagusto, La Piola di Via Piol, Trattoria Fermata Nizza, Osteria Antiche Sere e altri ancora.

La Notte del Fassone

Giovedì 22 ottobre arriva invece una delle novità di questa edizione: La Notte del Fassone, alla Centrale della Nuvola Lavazza. Il format mette insieme dieci chef e dieci macellerie Coalvi per raccontare il Fassone piemontese attraverso dieci diversi tagli e altrettante interpretazioni. Da una parte la materia prima e il lavoro del macellaio, dall’altra la tecnica e la creatività dello chef. Il risultato è un percorso con dieci piatti e dieci assaggi, accompagnati da una selezione di vini.

Metti Torino a Tavola: le cene a quattro mani

Grande spazio anche alla ristorazione torinese con Metti Torino a Tavola, che porta in numerosi ristoranti della città pranzi e cene a quattro mani. È probabilmente uno dei modi più semplici per vivere Buonissima senza necessariamente affrontare gli eventi più strutturati del festival: chef ospiti e cuochi torinesi lavorano insieme per creare menu speciali e irripetibili.

Tra i ristoranti coinvolti ci sono realtà come Condividere, Cannavacciuolo Bistrot, Azotea, Kenshō, Piano 35, Scannabue, Tratto, Muro, Otium Rooftop, Galfer Bistrot e molte altre.

Venerdì tra fotografia, cucina e tram

Il venerdì è probabilmente una delle giornate più interessanti per chi vuole vivere Buonissima anche al di fuori del ristorante.

Durante la giornata torna il Tram Buonissimo, un’esperienza che permette di attraversare Torino accompagnando il viaggio con il cibo. Ci sono poi il Condividere Day, gli appuntamenti di Piolissima e le cene a quattro mani.

Alle 17 prende il via Friday I’m in Love, alle Gallerie d’Italia: un progetto che mette in dialogo fotografia e alta cucina. Il programma comprende talk, visita alla mostra Anastasia Samoylova. Harbor., aperitivo e, per chi vuole completare l’esperienza, una cena d’autore firmata da Jessica Rosval e Christian Costardi. La stessa sera ci saranno anche gli Chef’s Table alla Galleria Mazzoleni e a Villa Sanquirico, due esperienze decisamente più raccolte e pensate per un pubblico interessato all’aspetto più esclusivo del festival.

Sabato: brunch, bistrot e festa

Sabato 24 ottobre il programma continua dalla mattina. Si parte con Ultrabrunch, seguito, a mezzogiorno, da Bistromania – La grande festa dei bistrot. Anche in questo caso l’idea è interessante perché allarga il concetto di festival gastronomico: non soltanto alta cucina, ma anche quei bistrot e locali contemporanei che negli ultimi anni hanno contribuito a cambiare il modo di mangiare fuori a Torino.

La domenica si chiude al Castello di Rivoli

Domenica 25 ottobre alle 12.30 va in scena Il Grande Pranzo della Domenica, probabilmente uno degli appuntamenti più rappresentativi dello spirito di Buonissima. Nove piatti della tradizione piemontese, interpretati da chef provenienti da realtà diverse, dalla cucina popolare a quella stellata. Nel menu trovano spazio anche due piatti impreziositi dal Tartufo Bianco d’Alba, in collaborazione con Tartuflanghe.

Cinque giorni, una Torino tutta da mangiare

La cosa più interessante di Buonissima 2026, alla fine, è forse proprio la sua capacità di non essere una sola cosa. È questa Torino gastronomica, fatta di grandi nomi ma anche di locali, artigiani, prodotti e tradizioni, che Buonissima prova a raccontare dal 21 al 25 ottobre. E con un calendario fitto, il consiglio più sensato è uno solo: non provare a fare tutto. Scegli gli appuntamenti che ti incuriosiscono di più e costruisciti la tua Buonissima.

Fonte foto: Sito Ufficiale Buonissima