Quinta ondata di caldo in Italia: le temperature aumentano di nuovo?

Tra il 13 e il 15 agosto l’Europa occidentale ha affrontato una nuova fase di caldo estremo, con punte oltre i 43 gradi in Francia e valori superiori ai 42 gradi in Spagna. L’Italia non è stata investita direttamente da questa ondata, ma tra il 19 e il 21 agosto potrebbe arrivare un nuovo aumento delle temperature, soprattutto al Centro-Nord.

L’estate 2026 continua a confermarsi una delle più dure sul fronte del caldo in Europa. Tra il 13 e il 15 agosto Francia, Spagna e Portogallo sono stati interessati dalla quinta ondata di caldo della stagione, l’ultima di una lunga serie iniziata già alla fine di maggio e proseguita con pause molto brevi.

In questa fase l’Italia è rimasta ai margini dei picchi più estremi registrati a ovest, perché ancora coinvolta nella parte finale della sua quarta ondata di caldo. La situazione, però, resta da monitorare: dopo un temporaneo allentamento atteso nel weekend di Ferragosto, le proiezioni indicano la possibilità di una nuova risalita dell’anticiclone africano tra il 19 e il 21 agosto, con effetti più evidenti sulle regioni centro-settentrionali.

Quinta ondata di caldo in Europa: Francia e Spagna oltre i 40 gradi

La nuova fiammata ha colpito soprattutto l’Europa occidentale, con valori molto elevati in Francia, Spagna e Portogallo e con aria calda arrivata anche verso la Germania. I dati più impressionanti sono stati registrati in Francia, dove le temperature hanno superato i 43 gradi e il caldo anomalo è proseguito per diciassette giorni consecutivi, una delle sequenze più lunghe osservate nel Paese.

Anche la Spagna ha vissuto giornate molto pesanti, con massime oltre i 42 gradi, mentre in Portogallo i valori sono rimasti poco sotto i 40 gradi. Il 13 agosto, in particolare, sono stati registrati numerosi record locali, segno di un’ondata estesa non solo alle aree meridionali, ma anche a settori più centrali e settentrionali del continente.

Una fase molto calda ha interessato anche il Regno Unito. Nell’area occidentale di Londra il Met Office ha rilevato 38,1 gradi il 13 agosto: un valore leggermente superiore al primato britannico del 2026 registrato a giugno, ma ancora inferiore al record nazionale di agosto, pari a 38,5 gradi e risalente al 2003.

Il caldo si inserisce inoltre in un contesto già segnato dalla siccità. In Francia più del 70% del territorio continentale è sottoposto a restrizioni idriche, mentre le falde risultano in forte diminuzione in oltre il 90% delle riserve sotterranee. In Inghilterra, invece, la siccità riguarda quasi tre quarti del Paese.

L’Italia ai margini dell’ondata, ma il caldo può tornare

Considerando il periodo compreso tra fine maggio e metà agosto, l’Europa occidentale ha già attraversato cinque diverse ondate di calore. A colpire non sono soltanto i singoli record, ma soprattutto la continuità del fenomeno: le pause tra una fase rovente e l’altra sono state brevi, contribuendo a rendere l’estate 2026 una delle più calde vissute dal continente.

In questa quinta ondata, l’Italia non ha registrato gli stessi picchi estremi di Francia e Spagna. Il Paese era infatti ancora nella coda della propria quarta ondata di calore, iniziata il 29 luglio e destinata a mostrare un primo parziale cedimento nel weekend di Ferragosto.

Secondo il colonnello Mario Giuliacci, tra il 16 e il 18 agosto è previsto l’arrivo di aria più fresca di origine atlantica, con temporali su Alpi, Lombardia, Emilia-Romagna, regioni centrali, Campania, Salento, Calabria e Sicilia. Il calo termico dovrebbe procedere gradualmente da Sud verso Nord, portando un temporaneo alleggerimento dopo giorni di temperature molto elevate.

Le regioni dove il caldo può intensificarsi di nuovo

La tregua, però, potrebbe durare poco. Le proiezioni più recenti indicano tra il 19 e il 21 agosto un possibile nuovo rinforzo dell’anticiclone africano, con effetti soprattutto sul Centro-Nord.

In questa fase le temperature massime potrebbero riportarsi intorno ai 33-35 gradi al Nord, con valori simili anche in Toscana, Umbria e Lazio. Non si tratterebbe necessariamente di una fiammata estrema come quella registrata in Francia e Spagna, ma di un nuovo rialzo capace di riportare condizioni pienamente estive e localmente afose.

Un secondo cambiamento potrebbe poi arrivare tra il 22 e il 24 agosto, quando nuovi temporali potrebbero interessare parte del Paese. In quello scenario il caldo tenderebbe a spostarsi più verso Sud, con punte di 32-33 gradi ancora possibili su Puglia, Materano e nelle aree interne di Sicilia e Sardegna fino alla fine del mese.

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