Guida delle mostre a Milano a marzo

mostre milano marzo 2026

Guida delle mostre a Milano a marzo 2026: la selezione delle più interessanti del mese. A cura di Giulia Costa Barbè.

Archiviate le Olimpiadi invernali e in pieno turbine Fashion Week, il capoluogo meneghino continua a proporre il suo fittissimo calendario di eventi culturali (leggi la guida sui concerti di marzo 2026 a Milano). Ecco la nostra selezione delle mostre a Milano visitabili a marzo 2026, tra grandi nomi e proposte di nicchia.

Mostre Milano Marzo 2026: le più interessanti del mese

Fonte foto: https://www.palazzorealemilano.it/

Il nostro viaggio comincia nel cuore della città alla Pinacoteca di Brera dove, visto l’immenso successo, è stata prorogata fino al 3 maggio la mostra “Giorgio Armani. Milano, per amore”. Più di 120 abiti dello stilista in dialogo con i capolavori custoditi dalla Pinacoteca in un percorso espositivo che si snoda all’interno del museo più famoso di Milano e ci presenta le creazioni di Re Giorgio come opere d’arte da indossare.

Ha preso il via il 28 di gennaio per concludersi il 21 giugno la mostra diffusa “Metafisica/Metafisiche” che vede coinvolte le sedi espositive di Palazzo Reale, Museo del Novecento, Gallerie d’Italia, Grande Brera-Palazzo Citterio. Una retrospettiva monumentale dedicata all’universo di De Chirico, Morandi e De Pisis che – oltre a 400 tele – comprende fotografie, abiti e materiali d’archivio. Una full-immersion onirica che si snoda tra i punti nevralgici dell’Arte a Milano.

Sempre a Palazzo Citterio, fino al 26 luglio si può visitare “Giovanni Gastel, Rewind”, un excursus attraverso la vita e le opere di uno dei maestri della fotografia contemporanea impreziosito da 140 scatti presentati per la prima volta al grande pubblico. Viene condivisa per la prima volta anche una selezione di poesie composte dal fotografo, naturale estensione della sua pratica artistica.

Gli amanti della fotografia fino al 17 maggio potranno visitare anche “Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio” a Palazzo Reale; una selezione di scatti iconici del grande fotografo americano che ha fatto della tensione atletica dei nudi in bianco e nero la sua cifra stilistica.

Restiamo a Palazzo Reale per la mostra “Anselm Kiefer. Le alchimiste”, tra le mostre a Milano di marzo 2026 più interessanti, visitabile fino al 27 settembre. La collezione presenta un’opera site-specific dell’artista tedesco, concepita per la Sala delle Cariatidi, luogo segnato dai bombardamenti del ‘43. La mostra è un tributo a tutte quelle donne che hanno reclamato il loro posto nella storia della scienza e prende le mosse da Caterina Sforza, autrice di un manoscritto contenente ricette per medicamenti e formule alchemiche.

Tra le stanze di Palazze Reale è ospitata anche la mostra “I Macchiaioli” visitabile fino al 14 giugno. Il percorso esplora la connessione tra i lavori di Lega, Signorini e Fattori la cui opera ha testimoniato le vicende del Risorgimento ponendo le basi per un nuovo linguaggio pittorico in un paese appena nato.

Se siete amanti delle collezioni insolite allora fate tappa al Museo Poldi Pezzoli dove, fino al 4 maggio si può visitare “Meraviglie del Grand Tour”, mostra realizzata con il Metropolitan Museum of Art di New York che raccoglie tele, porcellane, ventagli e un’installazione video di Ferzan Ozpetek. Una rassegna che testimonia l’attitudine da cabinet de curiosités del museo, chicca imperdibile nascosta in pieno centro.

Per rimanere in tema gioiellini nascosti, il Museo Bagatti Valsecchi ospita “Depero Space to space. La creazione della memoria” una collezione di lavori dell’artista futurista ospitati tra le sale di una dimora concepita come oggetto artistico a sé stante. Gli interni in stile tardo rinascimentale formano un contrasto sorprendente con le tele di Depero e la sonorizzazione creata ad-hoc per l’esposizione, completa l’opera.

Poco lontano, in Porta Venezia, la Fondazione Mudima ospita fino al 27 marzo “Anima” una selezione di tele e sculture in terracotta dell’artista giapponese Anzai Tsuyoshi esposte per la prima volta al di fuori dei confini nazionali. Colori primari, glifi e forme pure animano le grandi tele dell’autore contemporaneo che traduce i ritmi della Natura in segni e geometrie universali.

Alla Galleria 10·Corso·Como l’11 marzo verrà inaugurata “The New American West: Photography in Conversation” un viaggio nell’Ovest americano visto attraverso la lente dei protagonisti della fotografia americana del Novecento. La pratica fotografica si fa testimonianza e specchio dei desideri e delle paure di una Nazione.

Rimaniamo nel cuore della Milano più chic dove dal 23 marzo CIRCOLO via della spiga 48 ospiterà “Shifting Crossroads | Beirut Contemporary” esposizione dedicata al ruolo della capitale del Libano come crocevia culturale. Una riflessione su stratificazioni storiche e confini presentata attraverso i media più diversi: carta, PVC di recupero, ceramica, porcellana, foto e video.

Per concludere la nostra rassegna meneghina e rimanere ancora un po’ a tema olimpiadi, fino al 22 marzo alla Fondazione Luigi Rovati si può visitare “I GIOCHI OLIMPICI-Una storia lunga tremila anni”. Mondo classico e contemporaneo si intrecciano sotto il segno dell’ideale olimpico in un’esposizione che accosta reperti antichi a oggetti che appartengono ai moderni Giochi Olimpici. La mostra è l’occasione per scoprire uno dei musei più eclettici di Milano dove ci si può imbattere in un vaso di Picasso o in una tela di Andy Warhol mentre si ammirano inestimabili cimeli etruschi.

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Vigevano

Dal 26 febbraio le scuderie del Castello Sforzesco ospitano le opere di Regina Cassolo, artista lomellina nota per la sua produzione scultorea avanguardistica. Influenzata dall’arte africana e profondamente immersa nel fermento culturale futurista, espose alla Biennale di Venezia nel ‘38 ed entrò a far parte del MAC di Bruno Munari e Gillo Dorfles nel secondo dopoguerra.

L’esposizione è pensata per durare almeno tre anni per tributare la giusta attenzione a un’artista ancora poco nota al grande pubblico; la “sperimentatrice geniale” così definita dalla critica d’arte Lea Vergine.

Novara

Fino al 6 aprile al Castello di Novara potete visitare “L’Italia dei primi italiani. Ritratto di una nazione appena nata”. La mostra presenta capolavori di De Nittis, Lega, Morbelli e molti altri che con le loro opere hanno ritratto la complessità e la vivacità di un paese appena unificato. Il percorso espositivo è articolato in diverse sezioni che esplorano il variegato territorio italiano con un taglio da museo etnografico.

Gallarate

Fino al 12 aprile il MA*GA di Gallarate ospita la mostra “Kandinsky e l’Italia” in cui opere dell’artista russo entrano in dialogo con autori europei e italiani. Un’occasione unica per approfondire l’influenza del Maestro dell’astrattismo sul mondo dell’arte italiana del Novecento.

Fonte foto in copertina: Sito Ufficiale Pinacoteca di Brera