Il mini tour italiano dei Dream Syndicate è partito dall’Hiroshima Mon Amour di Torino e proseguirà per altre tre date. Steve Wynn e soci si confermano in stato di grazia.
Amici di Bologna, Roma e Milano, un consiglio: andate a vedere i Dream Syndicate! Ieri sera è iniziato il loro mini-tour italiano all’Hiroshima Mon Amour di Torino, che proseguirà questa sera al Locomotiv Club di Bologna, venerdì al Largo Venue di Roma e e infine sabato al Circolo Magnolia di Milano.
La promessa è stata mantenuta: hanno suonato per intero la loro pietra miliare “Medicine Show”. Per la prima volta nella storia. Ma non si è trattato di un semplice revival: la band americana certifica il proprio stato di grazia, con uno splendido concerto di due ore e una scaletta che ha pescato anche dagli altri dischi.
Il concerto è stato infatti diviso in due: una prima parte dedicata agli album usciti dal 2017 in poi e una seconda con protagonista la pietra miliare del 1984. Sul palco polverose cavalcate elettriche hanno accompagnato un sogwriting vecchia scuola, ma di cui ora più che mai c’è un dannato bisogno.
Bastano l’attacco di “Still Holding On To You” o la sbornia ipnotica di “John Coltrane Stereo Blues” per godere. La chimica tra il gruppo è perfetta e Steve Wynn il solito istrione in formissima.
Che dire? I Dream Syndicate si confermano come una delle rock band più forti in circolazione. Ed è bello sapere che sono ancora lì, a ricordare perché la loro musica continua a mettere d’accordo almeno tre generazioni.
