Il Festival di Sanremo del 2026 si svolgerà dal 24 al 28 febbraio, e rappresenterà la 76ª edizione della manifestazione. L’evento richiamerà artisti, operatori del settore, lavoratori temporanei, giornalisti e un numero elevato di spettatori. Le istituzioni hanno dunque definito un piano di sicurezza straordinario per garantire l’ordine pubblico e la tutela delle persone presenti in città. Il prefetto Antonio Giaccari ha illustrato le misure concordate insieme alle forze dell’ordine e agli enti coinvolti, con l’obiettivo di prevenire le criticità e gestire in modo efficace ogni fase della manifestazione.
Il piano per la sicurezza
Il piano nasce da un’analisi dettagliata del contesto urbano e sociale di Sanremo, che durante il Festival registra un aumento importante dei flussi di persone. Le misure tengono conto anche del quadro di incertezza internazionale e delle esigenze di prevenzione richieste per gli eventi di grande richiamo. Le autorità hanno deciso di adottare degli strumenti tecnologici avanzati e delle procedure operative precise, per ridurre i rischi e garantire una risposta tempestiva alle eventuali emergenze.
Non bisogna infatti dimenticare l’enorme successo che l’evento raccoglie ogni anno. Il Festival di Sanremo rappresenta un’autentica istituzione nel mondo della musica italiana. Lo si capisce anche dal numero di persone che controlla le quote sul festival della canzone italiana presso i siti specializzati, oltre che dal numero di spettatori (sia dal vivo, sia in TV). Di riflesso, la sicurezza diventa un nodo cruciale.
Uno degli elementi centrali del dispositivo riguarda l’istituzione di una zona rossa attorno al teatro Ariston. Quest’area sarà sottoposta a controlli mirati e a regole di accesso più stringenti. La zona rossa consentirà di separare i flussi e di limitare l’ingresso alle persone autorizzate, come artisti, addetti ai lavori, stampa accreditata e pubblico. Le modalità di accesso saranno organizzate in modo da evitare sovraffollamenti e ritardi.
Le altre misure decise dal prefetto
I varchi di ingresso alla zona rossa saranno dotati di metal detector di ultima generazione. Questi strumenti permetteranno di individuare anche gli oggetti di dimensioni molto ridotte, senza creare lunghe attese. La tecnologia utilizzata consentirà così un controllo accurato e continuo, con un perfetto equilibrio tra sicurezza e fluidità dei passaggi. Le forze dell’ordine gestiranno i controlli seguendo dei protocolli chiari e condivisi.
Il piano di sicurezza prevede anche l’impiego dei droni di sorveglianza. Questi dispositivi monitoreranno le aree più affollate, e forniranno le immagini in tempo reale alle centrali operative. I droni permetteranno di individuare tempestivamente le situazioni anomale o le potenziali criticità, facilitando gli eventuali interventi. L’uso di questa tecnologia rafforzerà la capacità di controllo dall’alto, soprattutto durante i momenti di maggiore affluenza.
Le forze di polizia, inoltre, utilizzeranno le body-cam durante i servizi di ordine pubblico. Le videocamere personali registreranno le attività svolte sul campo e contribuiranno a garantire una totale trasparenza negli interventi. Questo strumento rappresenta una tutela sia per gli operatori sia per i cittadini, perché consente una documentazione oggettiva delle operazioni. La strategia risponde all’esigenza di rafforzare la fiducia e la correttezza delle azioni di sicurezza.
