Insecto Primitivo al Teatro Astra: una «mitologia entomologica» tra danza e performance

«Mi appassiona la vita degli insetti. Contiene tutto Shakespeare e Sade», diceva Luis Buñuel.

Gli insetti conducono una vita che possiamo perfettamente comparare alla danza: breve, effimera ed intensa. I loro corpi molto spesso sostengono strutture biologiche, corazze e architetture di diversa misura e forma. Succede anche a noi umani che sosteniamo il peso delle nostre invisibili armature, con le nostre protezioni e i fardelli quotidiani.

Cosa accadrebbe se gli uomini vivessero ogni giorno come insetti selvaggi consapevoli di una morte imminente?

Forse la nostra vita, così effimera, diventerebbe essa stessa una atavica, arcaica e sublime danza corale, che diventa coscienza vitale condivisa. Insecto Primitivo è la nuova produzione della compagnia spagnola guidata da Elías Aguirre Imbernon. L’autore usa il mondo della natura, in particolare quello degli insetti, come ispirazione per suoi lavori plastici e coreografici, combinando la danza contemporanea con le tecniche della danza urbana.

Questo progetto è quindi il risultato di un lungo processo creativo, capace di formulare una immaginaria «mitologia entomologica». In scena una formazione di cinque ballerini-performer di alto profilo. Uno spettacolo tematicamente vicino a precedenti produzioni come EntomoLongfade e Rarewalk che tuttavia apre una nuova sfida per la formazione spagnola perché esplora nuovi campi, nuovi limiti dell’espressione corporea, sensazioni e mondi immaginari combinando danza contemporanea, street dance e teatro.