La “techno marching band” dei Meute al Circolo Magnolia per Jazz:Re:Found

La band di Amburgo si esibirà a Milano nell’ambito di uno dei più apprezzati festival italiani dedicati alle sonorità jazz, hip hop e avantgarde. Appuntamento il 17 giugno. 

L’ultima volta che sono venuti in Italia, hanno trasformato il patrimonio Unesco di Cella Monte in un club a cielo aperto: le fronde degli alberi si muovevano al ritmo dei battiti cardiaci, il pubblico, sudato e assiepato, non conosceva distanziamento, e le luci del palco si amalgamavano alle sonorità techno di una marching band fuori da qualsiasi canone e ordinaria concezione.

E ora, dopo più di due anni e una pandemia globale, i Meute tornano a essere ospiti della tredicesima edizione del più apprezzato festival italiano dedicato alla blackness: Jazz:Re:Found.

Gli undici elementi della band tedesca porteranno, dunque, sul palco dell’Alcatraz di Milano il loro peculiare incontro tra gli elementi tipici delle marching band e l’innovativa espressività della musica techno, house e deep house, combinando ottoni, grancasse e xilofoni in un suono dai contorni ipnotici e travolgenti. Il risultato è, infatti, una scarica di energia e adrenalina tellurici come la lava di un vulcano, e alle quali, da seduti, risulterà particolarmente difficile resistere.

biglietti per il concerto dei Meute costano 28,50 euro (per info 366 5005306).

Il tutto senza il supporto di computer o consolle, bensì solo mediante la forza magnetica degli strumenti coinvolti, capaci di creare beat live persuasivi e inediti e basati su quelli che la band ama definire “reworks”: cover e riarrangiamenti di hit techno e house impreziosite dalla curiosa combinazione tra stili e strumenti, risultato del dialogo tra la musica elettronica e l’apporto acustico dei componenti sonori della marching band.

Fondati dal trombettista amburgo Thomas Burhorn nel 2015, i Meute hanno all’attivo tre album in studio, “Tumult” (2019), “Live in Paris” (2019) e “Puls” (2020), e, nel corso degli anni, si sono esibiti in alcuni dei più importanti festival e palchi internazionali – tra cui quelli della Hamburg State Opera e della Vienna Concert House –, sempre affiancando, alle esibizioni ufficiali, concerti improvvisati nelle strade e nelle piazze delle principali città del mondo.