Appuntamenti targati TUM: blues africano, domenica di suoni estremi e ritorno degli OVO

Segnate in agenda i prossimi eventi di TUM – Turin Underground Movement tra Bunker, sPAZIO211 e Magazzino sul Po. 

Domenica 27 settembre 2020 ore 16

A GOZERIAN SUNDAY

COLLARS + NUDIST + HATE & MERDA + TREEHORN + ONE DYING WISH

Spazio 211, via Cigna 211 

 

Ticket € 10

Servizio Food and Drink by Rock Burger Torino

(veg friendly)

le porte aprono alle 16:00

i concerti cominciano alle 17:00

le porte chiudono alle 23:00

COLLARS (post-hc/post-metal, ex Ornaments)

Nati nel 208 dall’Unione di alcuni membri della band strumentale Ornaments e il duo math-noise Nadsat, i Collars nel giro di due anni mettono a punto la loro formula e decidono di varcare la soglia del Vacuum Studio, sotto la supervisione artistica e produttiva di Enrico Baraldi, per registrare l’album di debutto “Tracoma”. Le prime apparizioni live dei Collars hanno suscitato notevole interesse per il suggestivo mic di atmosfere cinematografiche, precisione Math, aggressività e per il notevole impatto sonoro.

Nudist (doom-noise)

Nudist è un Trio Post Metal / Noise / Sludge dall’Italia.

Per le persone a cui piacciono Melvins, Killing Joke, Voivod, Doom e Rock n ‘Roll. Nato nel 2008, formato da: Francesco Caprotti alla batteria, Gabriele Fabbri alle chitarre e synth, Lorenzo Picchi al basso, voce e synth. Il quinto album, registrato dal vivo ad agosto 2019 in un teatro situato a Prato IT. Registrato dal tecnico del suono Niccolò Gallio, mixato e masterizzato da Eraldo Bernocchi. Prodotto e stampato da Dio Drone Records. Negli ultimi anni la band si è affermata nel panorama italiano suonando in tutta Italia e all’estero nell’est Europa attraverso Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria e Slovenia.
Nudist ha condiviso il palco opening act con Red Fang, High on Fire, Jucyfer, Conan, OvO, Hate & Merda e molte altre band della scena underground italiana e internazionale. Il nuovo album del 2020 “INCOMPLETE” è un mix di Doom, Noise Rock e Synth. Le principali ispirazioni del suono sono: Unsane, Voivod, King Crimson e il Maestro Fabio Frizzi. Questo album è stato definito come “Canzoni sui fallimenti e sulla redenzione”. È un viaggio claustrofobico attraverso la debolezza umana, l’oppressione mentale e limiti della resilienza umana.

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Hate & Merda (sludge-core)

Ci siamo rotti di tutto, e siamo stanchi di non dimostrarlo.

Rotti dei buoni propositi, delle strategie, delle scene, delle città, della campagna, della vita. Dal 2014 è disponibile “L’Anno Dell’Odio”, edito dalle underground labels Toten Schwan, Utu Conspiracy e Dio Drone. Tiratura limitata in vinile (250 copie), cd (300 copie) e tape (26 pz.). Dal 2016 è disponibile ‘La Capitale Del Male’, il secondo album ufficiale, prodotto e distribuito da Dischi Bervisti, Sangue Dischi, Shove Records, Zas Autoproduzioni, Toten Schwan Records, Icore Produzioni, UTU Conspiracy, Dio Drone [vinile] e Simula Records (UK) [tape]. Dal 2019 è disponibile l’EP ”Un Coltello Sotto Il Letto Divide Il Dolore In Due”, prodotto e distribuito da BleuAudio Records, Dio Drone, Toten Schwan Records, Teschio Dischi e Produzioni Rumorose.

TREEHORN (noise/math-rock)

I Treehorn si formano in provincia di Cuneo attorno al 2005 – nel calderone noise che dà vita a band come Cani Sciorrì, Fuh, Dead Elephant, Ruggine, Dogs For Breakfast e Io Monade Stanca – e si trasferiscono a Torino negli anni a seguire. L’amore per i suoni potenti e l’avversione per i tempi in 4/4 sono le fondamenta su cui poggia il percorso sonoro seguito dal trio sin dai primi passi. Nel 2008 esce il primo EP “Amine”, seguito nel 2011 dal primo full lenght “Hearth”, distribuito in Italia ed in Francia e che permette ai Treehorn di realizzare tre tour europei, con numerose date oltralpe. Lo stop volontario che la band si auto-impone nel quinquennio 2014-2019 ai più potrebbe sembrare il capolinea: tutt’altro, il trio non smette mai di suonare, anzi, approfitta della lunga pausa dalle scene per affinare il proprio sound, virando da sonorità prima tendenti al grunge e allo stoner ad un approccio decisamente più noise, diretto e affilato, che strizza l’occhio al post-hardcore.

Nella primavera 2019 i Treehorn entrano finalmente in sala di registrazione presso il Rubedo Recordings Studio di Torino, dove sotto le sapienti mani e orecchie di Manuel Volpe danno vita al loro terzo lavoro “Golden Lapse”. Dieci tracce potenti, frontali e senza fronzoli, riproduzione fedele di ciò che la band ha da offrire dal vivo. L’album, masterizzato da Enrico Baraldi (Ornaments, Collars) al Waiting Room Audio, sarà coprodotto da Escape From Today, Brigante Produzioni, Vollmer Industries, Taxi Driver Records, Canalese*Noise e Scatti Vorticosi Records e uscirà ufficialmente il 27 Ottobre 2019.

One dying wish (emo-core anni ’90)

Zefiro e Francesco hanno una piccola etichetta, la Longrail Records, con la quale organizzano concerti casalinghi a Carmagnola, provincia di Torino, dal 2015. È attraverso questi concerti che la nostra band si è formata. Nell’autunno 2016 Longrail avrebbe dovuto ospitare i We had a deal, i quali furono però costretti a cancellare le ultime date del tour. Il concerto si tenne lo stesso con altre band e Filippo era tra il pubblico: nonostante fosse la seconda volta che ci parlavamo, quella sera abbiamo deciso di suonare insieme. Con questa formazione a tre abbiamo registrato il nostro primo ep “Paura di farcela”, uscito a gennaio 2018. Verso la fine dello stesso anno, Longrail ha ospitato i Thørn, band di cui Andrea è batterista e con cui avevamo già condiviso il palco. In quel momento stavamo pensando di aggiungere una seconda chitarra e siccome Zefiro, che fino a quel momento aveva suonato la batteria, ha sempre suonato la chitarra, abbiamo chiesto ad Andrea di unirsi alla band. Andrea era il pezzo mancante, non solo per il suo modo di suonare ma anche e soprattutto per l’affinità personale e musicale con noialtri.

“Origami”, uscito in formato digitale a maggio 2020, raccoglie canzoni maturate con noi nel corso degli ultimi due anni. Il titolo che abbiamo scelto per questo nostro primo disco richiama sia il processo di continua riscrittura che ha portato questi pezzi alla loro forma definitiva, sia il sentimento di vulnerabilità che ci spinge a scrivere canzoni.

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Lunedì 28 settembre 2020 ore 18

creativAfrica presenta MALI BLUES

Aperitivo maliano

Proiezione Mali Blues by SEEYOUSOUND

Dj set Onda Pacifica / Serengeti

Bunker, via Paganini 0

Prenotazione obbligatoria

€ 5 solo film

€ 10 film + birra e tapas

€ 15 film birra e bowl

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Dalle ore 18 alle 21 un ricco aperitivo maliano accompagnato dalla musica di Onda Pacifica e Serengeti. Alle 21.00 verrà proiettato il film Mali Blues di Lutz Gregor (2016). Il documentario segue quattro musicisti maliani e ripercorre con loro la questione del Nord, la marginalizzazione della musica e dei musicisti, la lotta e le forme di resistenza messe in atto. Uno straordinario viaggio sonoro, tra tradizione e chitarre elettriche, alla scoperta di una delle più interessanti scene musicali contemporanee. Tra le protagoniste Fatoumata Diawara, compositrice e cantante di fama mondiale. Il trailer: https://youtu.be/yyNFYhvTNKo

A seguire Dj SET di Onda Pacifica e Serengeti

Prenotazione obbligatoria: www.eventbrite.it/e/121382415071

Ticket € 10

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Venerdì 2 ottobre 2020 ore 21

OvO in Miasma Tour

Magazzino sul Po, Murazzi lato sinistro

 

Ingresso soci ARCI – Ticket € 10 

Gli OvO annunciano il nuovo album Miasma, fuori per Artoffact Records il 7 febbraio 2020, nell’anno del loro ventennale

OvO

Stefania Alos Pedretti: voce, chitarra, synth

Bruno Dorella: percussioni, sample, synth

Un Miasma contagioso, proveniente dalle paludi più remote, sta circondando città e villaggi. Potrebbe trattarsi di un morbo alieno, come in un film di fantascienza, oppure potrebbe derivare da una paura più profonda, causata da chiunque voglia controllarci, come nella vita reale. Freak, queer e outsider saranno i primi a rendersene conto e a combatterlo. In ogni caso: aspettatevi delle mutazioni.

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I rivoluzionari OvO, nel loro nono album in uscita il 7 febbraio 2020 in CD e vinile su Artoffact Records con distribuzione italiana Audioglobe, cercano di restituire quanto fantascienza e realtà siano a ben vedere contigue nella nostra contemporaneità e quanto, dunque, il miasma sia vicino a noi.

Bruno Dorella (Ronin, Bachi da Pietra, Tiresia, GDG Modern Trio, Sigillum S, ecc.) e Stefania Pedretti (?Alos) hanno fatto un passo indietro, verso le loro radici punk/hardcore, e hanno mantenuto intatta la loro tipica elettronica organica e rumorosa, così come la contaminazione radicale fra tribalismo e futurismo, aggiungendo una significativa quantità di caos, nella rappresentazione alchemica delle tre fasi del miasma (Psora, Lue e Sicosi, secondo il saggio Malattie croniche di Samuel Hahnemann risalente al 1828). Hanno realizzato, in questo modo, uno dei loro dischi più morbosi. Come avvenuto per i precedenti due album (Abisso del 2013 e Creatura del 2016), tutto è iniziato con alcuni loop e pattern ritmici che il batterista Bruno Dorella ha proposto alla cantante e chitarrista Stefania Pedretti.