Una strada tutta per lei: il progetto dell’associazione Toponomastica Femminile

Donne che hanno fatto la storia: è giunta finalmente l’ora di chiamarle per nome e riconoscere il loro contributo con lo scopo di eliminare il gender-gap. L’impegno dell’associazione Toponomastica Femminile, insieme al Virginia Woolf Project, è proprio quello di richiamare alla memoria dei passanti i grandi nomi femminili a cui – grazie al bando attivato da inizio settembre 2020 – nel tempo saranno intitolati i luoghi pubblici di maggior interesse. 

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_di Valentina Borla

Negli ultimi anni la sensibilizzazione nei confronti della parità di genere sta prendendo piede a ritmo sempre più incalzante. Non solo grazie a pagine di intrattenimento come Freeda, che in Italia ha raggiunto il milione e mezzo di followers su Instagram, ma anche – e soprattutto – grazie ad associazioni no profit il cui obiettivo è quello di dar voce alle figure femminili che hanno fatto la storia, una storia che non può più essere associata in via esclusiva a quella dei padri.

L’arte di strada per prima tenta di scardinare preconcetti e saldature paternalistiche: da Toronto a Brooklyn, da Londra alle nostre città italiane, volti femminili celebri – Frida Kahlo è forse l’esempio più lampante –, o di donne comuni, spuntano dietro a ogni angolo come a voler comunicare “sono donna e ci metto la faccia”.

Ma non è sufficiente considerare l’emancipazione femminile un argomento da talkshow o un hashtag postabile infinite volte: è tempo di agire nel concreto, di sostenere questo cambiamento culturale che ha bisogno di insinuarsi dalle radici della società, di istituzionalizzarsi

Su questa linea, a partire dal 1 settembre 2020, l’associazione Toponomastica femminile dà il via all’ottava edizione del concorso Sulle vie della parità, con l’obiettivo di garantire visibilità alle donne negli spazi pubblici.

Se è vero che – per parafrasare il celebre storico francese Pierre Nora –  «i luoghi pubblici contribuiscono alla fondazione dell’identità nazionale e hanno una funzione pedagogica» – (Lieux de Memoire, 1984-1992) – allora intitolare vie, piazze, monumenti e biblioteche civiche a figure femminili non può che risultare essenziale a fornire modelli di identificazione autorevoli per le nuove generazioni.

In particolare, una sezione del concorso è promossa dal Virginia Woolf Project, con il patrocinio dell’Italian Virginia Woolf Society: ad oggi, infatti, stando ai dati di Google Maps, risultano solamente nove vie e una piazza in tutt’Italia intestate alla scrittrice inglese che tanto ha amato la cultura e i panorami del Bel Paese.

Per prendere parte all’iniziativa “I Percorsi ViWoP” è necessario individuare un luogo, nel proprio paese o territorio, in cui promuovere l’intitolazione di strade, vie ciclabili o pedonali, biblioteche, luoghi o edifici pubblici a Virginia Stephen Woolf e produrre un approfondimento sul pensiero della scrittrice.

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Il concorso è rivolto a studenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei e agli enti di formazione; l’scrizione scade a marzo 2021. 

Riferimenti e contatti:

toponomasticafemminileconcorsi@gmail.com.

http://www.virginiawoolfproject.com/sulle-vie-della-parita-concorso-nazionale/