MuSaBa: il surreale parco museo della Calabria

Ai piedi dell’altopiano della Limina, precisamente nella Vallata del Torbido a sud est del centro abitato di Mammola, sorge l’unico museo all’aperto della regione Calabria: un vero e proprio parco laboratorio creato all’interno dell’antico complesso monastico di Santa Barbara.

_ di Silvia Commisso

 

Il MuSaBa è un parco museo surreale di 7 ettari immerso nel Parco Nazionale d’Aspromonte e le cui opere non passano inosservate per chiunque percorra la famosa strada dei due mari, superstrada della Limina che unisce il versante tirrenico con quello jonico. Ma andiamo con ordine.

Questo parco delle meraviglie nasce nel 1969 per opera del genio artistico di Nik Spatari e della moglie Hiske Maas. La storia del MuSaBa solo loro potrebbero raccontarla perché sono loro che l’hanno creata. Lui calabrese, sordo dall’età di 11 anni e dal talento precoce, diventa pittore ed artista di grande fama collaborando con i più grandi del Novecento tra cui Picasso, Le Corbusier e Max Ernst. Lei olandese e anticonformista, artista per vocazione e formazione, lascia il suo paese natale all’età di 18 anni per girare il mondo alla ricerca della sua identità. Si incontrano per la prima volta a Parigi nel 1963 dove hanno lavorato per diverso tempo prima di spostarsi a Milano nel 1966 aprendo una galleria d’arte nel quartiere di Brera che lasceranno nel 1969 per trasferirsi in Calabria e dare vita al loro sogno: il MuSaBa.

L’iniziativa è stata ispirata dal senso di ribellione contro l’ambiente arretrato e ostile alle innovazioni. Questa ostilità ha reso l’avventura ancora più affascinante per i due artisti che, non fermandosi davanti ai numerosi ostacoli che hanno trovato, sono riusciti a promuovere l’arte come forza motrice di evoluzione (e rivoluzione).

Tra le opere più importanti del museo possiamo citare il Concetto Universale, la Foresteria, L’Ombra della Sera e il Sogno di Giacobbe.

“Il Concetto Universale” è l’opera emblema del MuSaBa che con i sui raggi solari colorati e indirizzati all’infinito è posta sulla rupe Santa Barbara ed è visibile in tutta la Vallata del Torbido.

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“La Foresteria” è un’opera artistico-architettonica dalle diverse funzioni. Un labirinto di undici stanze con bagno privato e decorate con murales di arte moderna che costituiscono un centro esclusivo di arte contemporanea dove gli ospiti hanno la possibilità di vivere un’esperienza in rapporto diretto con l’arte, l’architettura e il paesaggio. Nik Sparati, infatti, organizza attività creative per giovani artisti provenienti da tutto il mondo.

Le mura interne della Foresteria sono ricoperte da un monumentale mosaico costantemente in evoluzione e al centro dello spazio si erge la scultura “L’Ombra della Sera”: un imponente uomo di ferro alto 15 metri che suscita nello spettatore contemporaneamente inquietudine e sicurezza.

All’interno dell’ex chiesa di Santa Barbara si trova “Il Sogno di Giacobbe” o meglio conosciuto come “La Cappella Sistina della Calabria”. Si tratta di un’opera tridimensionale lunga 14 metri, larga 6 e alta 9. È un gigantesco dipinto realizzata da Spatari in cinque anni con una tecnica da lui inventata, le figure sono state ritagliate su fogli di legno leggero, dipinte e infine applicate come rilievi sospesi nell’aria.

Queste sono solo tre delle innumerevoli opere spatariane che è possibile osservare al surreale MuSaBa. Tutte le opere sono cariche di una forte espressività che mescola paesaggio ed astrazione simbolica. La posizione geografica, l’incontro di culture ed il meraviglioso estro della coppia fondatrice di questo parco delle meraviglie immerge lo spettatore in un viaggio onirico dall’indimenticabile sapor mediterraneo.

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