Visioni di ricordi ricreate su tele dimenticate nel “Ripasso” di Adi Haxhiaj

Le opere del pittore albanese in mostra alla Galleria Moitre di Torino fino a sabato 20 maggio. 

_di Miriam Corona

Un tappeto persiano. Le sbucciature di quando si cadeva da bambini. La camera da letto rosa di una madre.

Sono gli elementi che traspaiono dai quadri di Adi Haxhiaj, artista classe 1989, attualmente esposti presso la Galleria Moitre in Santa Giulia a Torino. “Ripasso” è la rievocazione alla vita di alcuni lavori risalenti al 2012 e al 2013, ora appesi alle pareti degli spaziosi ambienti della galleria sopra del pluriball, il materiale in cui erano avvolti quando vennero scovati, come a schiudersi dal bozzolo in cui si trovavano per prendere aria e, soprattutto, dargli una nuova esistenza colma di significati. Adi inizia il suo processo creativo nei magazzini, nelle cantine ma anche nelle abitazioni, dove trova vecchie tele e oggetti riutilizzabili per creare i suoi quadri.

«In ogni luogo e in nessun tempo»

Una volta portati via dalla loro precedente ubicazione, l’artista dipinge su di essi caratteristiche del luogo da cui sono stati allontanati, riprendendo le forme delle macchie di quei liquidi spesso non ben identificati che si notano su strade e marciapiedi, che fotografa in modo da riprenderne le sagome e la struttura. Essi non sono altro che i marchi e le rammemorazioni dei ricordi riportati alla luce, che creano un legame indissolubile tra il passato e il presente in cui vengono aggiunti strati a testimonianza degli avvenimenti della vita, quasi come un vecchio album di fotografie incompiuto che si vuole continuare a riempire. Essi non sono percepibili nitidamente, non sono documenti di un’epoca che si cerca disperatamente di afferrare, controllare o costringere al presente: sono piuttosto le impressioni e i memento passati che vengono magnificati nella contemporaneità, l’unica che, nel limite delle nostre capacità possiamo ancora contrassegnare. E così via per i giorni e gli anni a venire, in modo che queste opere si ripropongano imperiture, collocate in ogni luogo e in nessun tempo.

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La mostra “Ripasso” di Adi Haxhiaj, curata da Giorgia Achilarre e Giulia Cucco, è visibile presso la Galleria Moitre in Via S. Giulia 37/bis a Torino fino al 20 Maggio.

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Foto di Miriam Corona