Vices e Homesick all’assalto dell’Opera House

Australian melodic Hardcore: due band di Sidney affrontano il 2017 con le rispettive nuove uscite discografiche, in un paese che non nasconde la sua passione per lo stage diving.

_di Luca Cescon

Surf, skate, panorami mozzafiato e tanta, tantissima presa bene per l’hardcore punk e le sue sfaccettature. L’Australia è da sempre culla di ottime band che di tanto in tanto hanno portato il loro sound anche nel Vecchio Continente: basti pensare a Miles Away, Toe to Toe, Mindsnare, 50 Lions, Break Even, o ai più commerciali Parkway Drive, Deez Nuts e The Amity Affliction, con questi ultimi presenze fisse di festival e tour in giro per il mondo.

Tuttavia è proprio tra le etichette in crescita, e nei basement più underground, che si possono trovare gemme più o meno piccole pronte a cavalcare l’onda di un genere che dagli anni ’80 non ha mai perso il suo appeal. Basti pensare alla Broken Hive Records, che dal 2012 al 2014 diede vita a uno dei festival più caldi dell’isola, o alla Resist Records, fondata proprio dal cantante dei Toe to Toe.

Proprio da quest’ultima arrivano i Vices, quintetto di Sidney fresco di terzo full lenght e grande conferma della scena melodic hardcore underground. Dopo “Between My Mind and the World” (2013) e “Well Make It Through This” (2014) è il turno di “Now That I Have Seen I Am Responsible, un concentrato di tutto ciò che la band ha sempre proposto: attivismo e un certo tocco di emotività che nel genere non guasta mai. Come i lavori precedenti, tutto fila alla perfezione, tra rimandi ai Counterparts, stacchi alla Trophy Eyes e una qualità tecnica invidiabile. Dalla devastante “Broken” viene estratto anche un video (in cui la band suona sommersa nell’acqua), ma non si tratta dell’unica traccia di peso: la opening trackSpecies” fa capire le intenzioni dei cinque, così come i meno di due minuti della bomba “Apathy//Aggression”, che riporta alla mente il primissimo album degli Hundredth.

Il secondo gruppo che può stuzzicare l’appetito dei fan più curiosi risponde al nome di Homesick. Concittadina dei Vices, la band ha presentato a inizio marzo “Won’t Let Go”, 9 tracce interessantissimo nella sua semplicità e immediatezza. Hardcore punk tirato ma con tocchi alla Miles Away e alla With Honor fanno di questo album un must per gli amanti delle nuove scoperte in questo genere. Le melodie di chitarra entrano dritte sparate su una base prettamente hardcore, dando quel senso di rapidità, malinconia, presa bene tipico del sound australiano. “Arthur” e “Dear Brother” due tra le tracce che meglio descrivono questo piccolo capolavoro.

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