[INTERVISTA] Seeyousound 2020: Lily Rinae ci racconta la storia di Jon Sa Trinxa, leggendario DJ di Ibiza

Doppio focus sullo spirito più verace e meno commerciale di Ibiza al Seeyousound 2020: da un lato con il lavoro realizzato in tandem da Julien Temple e Fatboy Slim in “Ibiza – The Silent Movie”, dall’altro con questo docufilm che racconta l’atipica vita e carriera di Jon Sa Trinxa, dj nato nella periferia inglese e trasferitosi nell’isola del Mediterraneo per amore della musica. Jon è un guru in materia di musica balearica e ogni giorno da più vent’anni è la colonna sonora delle spiagge locali. Abbiamo intervistato la regista Lily Rinae per saperne di più, in attesa della visione vera e propria, che aprirà il festival nel pomeriggio di venerdì 21 febbraio alle 16.30 nella Sala Cabiria del Cinema Massimo (clicca QUI per maggiori info).

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_di Lorenzo Giannetti

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Prima di tutto, come hai conosciuto Jon? Quando è la prima volta che ne hai sentito parlare? Hai scoperto prima la sua musica o la sua storia?

Dieci anni fa, l’amico DJ di My Tokyo mi ha consigliato di ascoltare Jon Sa Trinxa. Avevo già intenzione di andare a Ibiza per approfondire il clubbing locale. Questo mio amico mi ha detto “Devi andare al ristorante Sa Trinxa: sentirai un’atmosfera diversa e speciale lì.” A dire il vero, a quel tempo ero una ragazza super techno, ma la prima volta che ho sentito Jon a Sa Trinxa qualcosa è cambiato. Poi ho riascoltato la musica di Jon su Soundcloud e ho anche scoperto Ibiza Sonica Radio, ovvero lo show radiofonico di Jon, che si chiamava “Family Affair”. Seguivo sempre il suo programma quando ero a Tokyo (avrò registrato più di 100 set!). Quando ero a New York, mi svegliavo alle 7 del mattino per seguire il set delle 13 dalla Spagna col fuso-orario. Nel film infatti uso molto registrazioni prese direttamente dai programmi radiofonici di quegli anni.
Ho poi incontrato di persona Jon nel 2011 a Ibiza, ma all’epoca ancora non parlavo inglese. Volevo solo osservare e capire il suo modo di suonare. Nel 2016 ho iniziato a studiare l’inglese, perché volevo dirgli quanto amassi la sua musica. Pensa che gli scrissi anche una lettera colma di ammirazione nel 2016, direttamente dal Giappone! Detto ciò ho pensato che con le parole si può dire molto, ma con un documentario forse ancora di più!

A tal proposito, come ha reagito quando gli hai parlato della tua idea per il doc-film?

Gliel’ho chiesto direttamente tramite Messenger nel 2017. Eravamo già in contatto/amici da quando gli ho scritto semplicemente: “Posso realizzare un documentario su di te?”. E Jon: “Ok”. Semplice!

Puoi dirci qualcosa sulla produzione? Quanto tempo ci è voluto e come sono andate le riprese?

All’inizio del 2017, ho chiesto alla mia troupe e ad un produttore di venire a Ibiza con me. Non avevamo budget, ma volevamo comunque creare un trailer per il crowdfunding e mostrare quanto ci tenessimo a girare il film. Girare è davvero complicato e il primo investimento l’ho messo di tasca mia. Poi abbiamo fatto il crowdfunding – due volte! – negli Stati Uniti e in Giappone. Finalmente nel 2018 abbiamo centrato il target e abbiamo cominciato a girare. Io sono stata lì tutto agosto. Le riprese sono durate 22 giorni, il montaggio 300 giorni, il color grading 30 giorni: abbiamo sistemato tutto a New York, solo il soul-mix è avvenuto a Tokyo.
A livello musicale, la metodologia – lo stile, diciamo – di Jon prevede di unire diversi generi e diverse tecniche. Quindi a livello tecnico mi sono ispirata a lui e ho usato lo steso approccio in ambito cinematografico: ho usato una fotocamera digitale e un film Super 8, analogico. E ancora: Drone, GoPro, Sony Mirror. Poi ho mixato tutti questi supporti e ho realizzato un film. Un po’ come Jon realizza i suoi set!

Durante il festival ci sarà un focus interessante su Ibiza, perché verrà presentato anche il docufilm di Julien Temple con Fatboy Slim sull’isola. Che idea ti sei fatta delle differenze tra l’Ibiza di oggi e quella di 20 anni fa?

Il mio film cattura l’altro lato/spirito di Ibiza. A Ibiza le persone comunicano attraverso la musica, non ci sono barriere, confini o giudizi. In questo aspetto, penso che Ibiza non sia mai cambiata. E a proposito, i video musicali di Fat Boy Slim,”Weapon Of Choice” e “Ya Mama” sono tra i motivi per cui sono diventata una regista. Non posso credere di essere inserita nella lineup di questo festival insieme a Norman Cook!

Faresti mai una scelta “radicale” come quella di Jon? Ti è mai venuta voglia di trasferirti direttamente a Ibiza?

Beh, ho lasciato il mio lavoro stabile a Tokyo, mi sono trasferita a New York per fare una piccola produzione cinematografica, quindi ho speso tutti i miei soldi e il mio tempo per realizzare questo film!

Raccontaci qualcosa sull’accoglienza del film nei vari festival a cui è stato presentato. E poi, come sta procedendo la sua distribuzione? Dove possiamo vederlo nei prossimi mesi, dopo la proiezione al Seeyousound di Torino?

Abbiamo ancora molta strada da fare prima che il film sia distribuito in tutto il mondo e non abbiamo nessuna particolare agevolazione, ma siamo comunque tutti molto propositivi in merito al prossimo futuro. Per favore, dai/date anche tu/voi supporto a questa piccola e appassionata troupe indipendente!

CLICCA QUI PER IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL 

[E N G L I S H   V E R S I O N] 

Double focus on the truer and less commercial spirit of Ibiza at Seeyousound 2020, on the one hand with the work done in tandem by Julien Temple and Fatboy Slim in “Ibiza: The Silent Movie”, on the other with this docufilm that tells the atypical life and career of Jon Sa Trinxa, born in the English suburbs and moved to the Mediterranean island for the love of music. Jon is a Balearic music guru and has been the soundtrack for local beaches for more than twenty years. We interviewed the director Lily Rinae to find out more, waiting for the actual vision, which will open the festival on the afternoon of Friday 21 February at 4.30 pm in the Sala Cabiria of the Cinema Massimo.

First of all, how did you meet Jon? When is the first time you’ve heard of him? Did you first discover his music or his story?

10 years ago, My Tokyo’s DJ friend recommended Jon Sa Trinxa to me. Because that time I already had a plan to go to Ibiza to listen “Club Music”.  He said “You have to go to the unique restaurant, “Sa Trinxa”, and you will see a different vibe there.”
To be honest, I was a super techno girl by then. But the 1st time I heard Jon at Sa Trinxa, everything changed. After that I have been listening Jon’s music through SoundCloud and also used to listen to Ibiza Sonica Radio, Jon’s show, which was called “Family Affair.” I recorded his radio show more than 100 sets, when I was in Tokyo, I would stay-up until midnight to listen to the radio. When I was in NY, I would wake up at 7am to catch Spain’s 1pm set. I use this recorded radio in the film a lot. You can feel that radio atmosphere in this film.
I met Jon’s in 2011 in Ibiza, but that time I can not speak English. I was just gazing his playing. In 2016, I started study English,  because I wanted to tell him how much I loved his music,
You can do so much with language, you can do even more with a film.
Actually I wrote a love-letter and handed it to him in 2016. Jon was really supried that a fan from Japan would bring him a letter in English, a language she just learned.
How did he react when you tell him about your idea for the doc-film, for the first time?

I asked him through FB messenger in 2017. We are already friend since I handed him lava-letter in 2016. I texted “Can I make your documentary?” Jon “OK”, It was simple.
Can you tell us something about the production of the documentary? How long did it take and how did the shooting go?

In the beginning 2017, I asked my DP and a producer to come Ibiza with me without fee. Because that time I do not have any money, but still you need to make a trailer(sample video) for crowd-funding, to show I am going to make this film “REALLY” otherwise people do not trust me, making movie is really tough.The first round investment came from my pocket. Then we did crowd-funding twice in US and Japan. Finally We can film in Ibiza 2018. I was there all August. Also we shot Jon Sa Trinxa in Bali and Montauk, NY.
Shooting is 22day, Editing is 300 days, Color-grading 30days, those were in NY and soulnd-mixing 22days was in Tokyo. 

Jon’s methodology is to compile trucks from different genres. I was inspired by this and used this in a cinematic way. I use digital camera and super 8 film, analog. I also use Drone, GoPro, Sony Mirror less, I mixed all of those medium and made up one films. This is the way Jon does on his sets.

During the festival there will be an interesting focus on Ibiza, because the Julien Temple docufilm with Fatboy Slim will also be presented.What idea did you make of the differences between today’s Ibiza and that of 20 years ago?

My movie captures the other side of Ibiza. In Ibiza, people communicate through music, there are no barrier, no border, no judgement. In this part, I think Ibiza has never changed. By the way, Fat Boy Slim’s Music video, “Weapon Of Choice” and “Ya Mama” is one of the reason I became a director. I can not believe this movie lineup with Norman Cook!



Would you ever make a “radical” choice like Jon’s? Or maybe, how much did you feel like moving to Ibiza?

“radical” choice? I quit my stable job in Tokyo, move to NY to make a small film production, then spend all my money and time to make this movie!


Tell us something about the reception of the film in the various festivals to which it was presented. And then, how are you proceeding with its distribution? Where can we see it in the upcoming months, after the screening at Seeyousound in Turin?

We still have a long way to go before the film is distributed worldwide and we don’t have any leads as of yet, but we are very excited to see what will happen in the near future. Please give your advise to this small independent film crew with big passion!