[CONTEST] Vinci il biglietto per i Gazebo Penguins allo sPAZIO211

I Gazebo Penguins tornano a riempirci di mazzate e carezze. In apertura i torinesi Smile. Vi regaliamo biglietti. Commentate questo articolo con l’hashtag #GAZEBOPENGUINS211. Se verrete estratti vi contatteremo su Messenger la mattina del concerto (controllate la casella di spam quindi!). 

sPAZIO211 presenta:

gazebo penguins
opening: SMILE

VENERDI 28 FEBBRAIO 2020

sPAZIO211
Via cigna 211, Torino
Apertura porte ore 21:29

Biglietto: 10 € + ddp
Acquista qui:
>> prevendite attive: http://bit.ly/GazeboPenguins211
>> biglietti disponibili in cassa

Quando 15 anni fa avevamo 15 anni in meno, usciva il nostro primo demo, che non aveva neppure un titolo e poi chiamammo “Invasion”, in 50 copie rigorosamente masterizzate in casa velocità massima di scrittura 10x, copertine stampate in tipografia a Correggio e poi ritagliate una ad una col cutter.

Lo stesso cutter con cui spuntavamo i plettri alle prove e prima dei concerti per restituirgli la punta, e non doverne comprare degli altri.

Nel 2020 saranno passati 15 anni, e dato che eravamo fermi da un po’ per tantissime e divertentissime ragioni, ci è salita un po’ di voglia di festeggiare.

Con 15 concerti dove suoneremo 15 canzoni. Da tutti i nostri dischi.

1 canzone da “Invasion” (2005)
2 canzoni da “The name is not the named” (2009)
3 canzoni da “Legna” (2011)
4 canzoni da “Raudo” (2013)
5 canzoni da “Nebbia” (2017)
totale: 15

Può pure darsi che ci scappi un pezzo nuovo in scaletta, ma non lo diciamo per non rovinare questa meravigliosa aritmetica da annuario.
Per tanto: 15 anni, 15 concerti, 15 canzoni.

Per l’occasione arriveranno su Spotify tutti i nostri dischi più vecchi.
Per le prevendite vedete un po’ voi.
Grafica di Pak.
___

In apertura: SMILE

Una città post-industriale suggestiva e spettrale, il vuoto che si crea negli spazi abbandonati di un brutalismo elettrico, il ritmo che reagisce alla monotonia nervosa del traffico, della routine, dello smog. La musica degli Smile è permeata da questo strato di alienazione e straniamento. Un indie rock che nasce dalla tensione tra le melodie arpeggiate e jingle jangle di una chitarra al tempo stesso secca e melodica, il post-punk di una sezione ritmica in cui a un basso liquido, martellante risponde una batteria quadrata, asciutta e una voce che prende spazio per raccontare un disagio personale che è anche il disagio collettivo di una società sospesa senza apparente via d’uscita.

Suggestioni R.E.M., acuti Mission of Burma, sferragliate Wedding Present, energia Hüsker Dü, impulsi Smiths. Nati a Torino nel Luglio 2019, gli Smile ritrovano la via di una canzone al tempo stesso melodica e esplosiva come antidoto a un quotidiano fatto di burocrazia, incapacità di azione, bollette da pagare e precarietà.

Michele Sarda, voce
Hamilton Santià, chitarra
Francesco Musso, batteria
Mariano Zaffarano, basso

facebook.com/thenameofthisbandissmile
instagram.com/thenameofthisbandissmile