Vinci il biglietto per la sonorizzazione di Greed al Cinema Massimo con mezza scena avantgarde italiana

Dopo il sold out della perfomance ambient-tropicale degli ZU nella sconfinata Sala Cabiria del Cinema Massimo, ecco un altro evento di caratura artistica assoluta che porta un manipolo di musicisti devoti alle sonorità sperimentali tra le poltrone della sala buia. Si tratta della sonorizzazione del film Greed del maestro Erich von Stroheim. Scopri tutti i dettagli qui sotto e prova a vincere un biglietto omaggio grazie ad OUTsiders! 

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Museo Nazionale del Cinema,

nell’ambito di Torino Città del Cinema 2020, 

presenta:

GREED di Erich von Stroheim con le musiche dal vivo di 

XABIER IRIONDO

STEFANO PILIA

PAOLO SPACCAMONTI

ALESSANDRO “ASSO” STEFANA

LUCA MAI

PAOLO MONGARDI

Mercoledì 12 febbraio 2020 – ore 21:00

Cinema Massimo – Sala Cabiria

Ticket: € 10 (intero), € 8 (ridotto), €5 (studenti universitari)

http://bit.ly/ticketGREED 

http://www.cinemamassimotorino.it/music-for-greed/ 

Amava definirsi “L’uomo che amate odiare”. Erich von Stroheim, autore maledetto, visionario e mal tollerato dai produttori di Hollywood, può essere invece considerato una delle intelligenze più acute della storia del cinema, per aver saputo proiettare la settima arte verso la compiuta maturità.

Il suo quinto film, Greed, ne è l’esempio più affascinante. Girato in luoghi reali, talvolta in condizioni climatiche proibitive, è il risultato di un incredibile sforzo produttivo (doveva durare circa dieci ore, progressivamente ridotte fino all’attuale lunghezza) e dell’idea rivoluzionaria di un cinema capace di coinvolgere lo spettatore in un’esperienza fino ad allora completamente inedita.

La proiezione, realizzata grazie alla copia conservata dalla Cineteca Nazionale, è anche l’evento conclusivo della rassegna Histoire(s) du cinéma, curata da Giaime Alonge.

Per sonorizzare un film così eccessivo, per il quale non era mai stata commissionata una partitura originale, è stato “costruito” un sofisticato ensemble, i quali elementi si alterneranno sul palco suonando in solo o dando vita – di volta in volta – a duetti, trii e quartetti.

Xabier Iriondo (Afterhours), Stefano Pilia (Afterhours), Paolo Spaccamonti e Asso (Vinicio Capossela, PJ Harvey), insieme al sassofonista Luca Mai (Zu) e al batterista Paolo Mongardi (Fuzz Orchestra, Zeus!), interpreteranno le immagini di Stroheim offrendo agli spettatori un’esperienza originale e irripetibile.

La sinossi del film 

Erich von Stroheim – GREED

(Usa 1924, 130’, 35mm, b/n, did.or. sott.it.)

McTeague lascia il suo lavoro minerario per diventare un dentista a San Francisco, dove fa amicizia con Marcus e si innamora della cugina di lui – Trina, che sposa. Tutto procede felicemente fino a quando Trina vince la lotteria e diventa ossessiva e avida al punto da spingere il marito, rimasto senza lavoro, ad ucciderla…

I musicisti coinvolti: 

XABIER IRIONDO è il deus-ex-machina di alcuni dei progetti musicali più avventurosi concepiti negli ultimi 20 anni in Italia. Chitarrista degli Afterhours nonché manipolatore sonoro di progetti come Tasaday, A Short Apnea ed Uncode Duello, nasce nel quartiere Isola a Milano all’alba degli anni settanta da padre basco e madre italiana. All’età di 17 anni inizia a suonare la chitarra da autodidatta. Tra il 1992 ed il 2001 realizza 5 albums e centinaia di concerti con la rock band Afterhours, 3 albums con la indie/rock band Six Minute War Madness e altrettanti con il progetto A Short Apnea. Alla ricca produzione in studio che caratterizza questi fruttuosi anni si accompagna una parallela e fitta attività live. Nel 2001 lascia gli Afterhours ed inizia ad esplorare le possibiltà timbriche e performative offerte da alcuni strumenti autocostruiti e dal loro incontro con musica elettronica, field recordings e strumenti elettroacustici. Dal 2005 al 2010 si sviluppa l’avventurosa esperienza di Soundmetak, un negozio/laboratorio dove per cinque anni tratta strumenti musicali originali e ricercati ed organizza centinaia di performances di cantautori, musicisti ed artisti sperimentali del circuito nazionale ed internazionale. Nel 2010 rientra in pianta stabile nella formazione del gruppo Afterhours dopo 9 anni di assenza. Nel 2012 esce “Irrintzi”, il suo debutto solista. In questi ultimi tempi è coinvolto come chitarrista/manipolatore sonoro nei progetti Afterhours, Buñuel.

STEFANO PILIA è un chitarrista e compositore elettroacustico nato a Genova. Il suo lavoro prende corpo a partire dalla pratica esecutiva strumentale e attorno ai processi di registrazione e produzione. Attraverso l’indagine delle proprietà sinestetiche del suono, delle sue relazioni con lo spazio, il tempo e la memoria ha portato avanti una ricerca sempre tesa all’esperienza sonora come possibilità di indagine filosofica e creativa. Oltre alla produzione solista, e’ tra i fondatori del gruppo 3/4HadBeenEliminated, sintesi tra improvvisazione, composizione elettroacustica e sensibilità avantrock. Suona, collabora e compone in duo con Massimo Pupillo, con ZU, con il quartetto psichedelico In Zaire, con David Grubbs e Andrea Belfi nel BGP trio , nel “Sogno del Marinaio” con il leggendario Mike Watt al basso e Paolo Mongardi alla batteria, con ZU93 progetto speciale di ZU con David Tibet, e con la chitarrista Alessandra Novaga. Dal 2008 al 2016 è stato parte dei Massimo Volume, dal 2012 chitarrista della stella del Mali Rokia Traoré e dal 2015 parte degli Afterhours. Ha lavorato frequentemente per la realizzazione del suono (sia live che su supporto) per produzioni teatrali, reading, film, installazioni e video arte (Gianluigi Toccafondo, Angela Bullock, Zimmerfrei, Nico Vascellari, Edoardo Gabbriellini, Homemovies, Wuming, Emidio Clementi ). Ha collaborato con artisti e musicisti come Katia e Marielle Labeque, John Parish, Phill Niblock, Oren Ambarchi, Marina Rosenfeld, Valerio Tricoli, Z’ev, Black Forest Black Sea, Rhys Chatam, Starfuckers, David Maranha, Damo Suzuki, Manuel Mota, Giuseppe Ielasi, Julia Kent e molti altri. Ha pubblicato oltre 40 lavori discografici con numerose etichette italiane ed estere (Nonesuch, Die-Schachtel, Presto?!, Drag City, Bluechopstick, Hapna, LastVisibleDog, Sedimental, Soleilmoon, 8mm, Black Truffle, …)

Chitarrista e compositore, il torinese PAOLO SPACCAMONTI si è costruito nell’arco di soli dieci anni un profilo di prima fascia nel circuito dell’avanguardia italiana grazie a una discografia ormai ricchissima, fatta tanto di dischi in proprio (Buone Notizie, Rumors) quanto di lavori in coppia con eccellenze musicali italiane (Stefano Pilia, Mombu, Ramon Moro, Daniele Brusaschetto, l’italiano d’adozione Paul Beauchamp) e straniere, come quel Jochen Arbeit degli Einstürzende Neubaten con cui ha firmato CLN nel 2018. Album a cui si aggiungono lavori legati a reading, sonorizzazioni per televisione (la produzione RAI “I mille giorni di mafia capitale” insieme a Riccardo Sinigallia), cinema (“I Cormorani”, “Lo spietato”) e film muti (Once upon a time, Vampyr) oltre ad un numero ormai sterminato di collaborazioni live di prestigio con musicisti come Ben Chasny (Six Organs Of Admittance), Jim White (Dirty Three), Julia Kent, Damo Suzuki (Can), Emidio Clementi (Massimo Volume) ed artisti come il fotografo Jacopo Benassi, Masbedo, Donato Sansone, Michela Lucenti / Balletto Civile, l’attore Valter Malosti e il sound designer Gup Alcaro. Il 20 settembre 2019 è uscito il suo nuovissimo ed acclamato album, VOLUME QUATTRO.

ALESSANDRO “ASSO” STEFANA (1981) è un chitarrista, polistrumentista e produttore Italiano. È conosciuto ai più per le sue collaborazioni come chitarrista di PJ HARVEY e MIKE PATTON e per essere collaboratore di lunga data di VINICIO CAPOSSELA (per il quale ha anche prodotto due album “Da Solo” e “ Canzoni della Cupa”). È membro fondatore della band GUANO PADANO. Il suo primo disco solista “Poste e Telegrafi” è stato pubblicato nel 2007 dall’etichetta Americana Important Records. Con tutti questi progetti ha avuto la possibilità di collaborare con: MARC RIBOT, ALESSANDRO ALESSANDRONI (storico fischiatore delle colonne sonore di Ennio Morricone), JOEY BURNS (CALEXICO), MICAH P. HINSON, DAN FANTE, LEO ABRAHAMS, MARK ORTON e molti altri.

LUCA T. MAI è un sassofonista baritonista italiano, cofondatore insieme a Jacopo Battaglia e Massimo Pupillo degli Zu, band di difficile categorizzazione, molto amata dai fans in tutto il mondo. Le influenze che caratterizzano tutt’ora la formazione musicale del nostro, vanno da Coltrane e Dolphy, ai Messhuggah e Melvins passando da Fela Kuti, Miles Davis, Thelonius Monk Tommy McCook dai Black Sabbath fino agli Stooges. Il suono del sax baritono si contraddistingue per un uso mirato di alcuni effetti, che lo rendono grosso e distorto,tanto che da alcuni critici è stato definito simpaticamente il Kerry King del sax. Nel corso degli anni ha suonato con i tre sassofonisti cardini del Jazz e della musica improvvisativa attuale, nonche suoi mentori, Peter Brotzmann, Mats Gustaffson e Ken Vandermark e collaborato con Mike Patton, Nobukazu Takemura con il compianto Steve MacKay, Joe lally e tanti altri.

PAOLO MONGARDI, batterista-percussionista indiscreto e multiforme, è attivo in formazioni di varia natura: dal duo math-prog sonico ZEUS! (Three One G Recordings), al trio heavy soundtracks FUZZ ORCHESTRA (Wallace Records / Woodworm Label), al trio art-rock IL SOGNO DEL MARINAIO con Stefano Pilia e Mike Watt, già leggendario bassista di Minutemen e The Stooges, al trio elettro-acustico sperimentale BBM (Boring Machines) con Alberto Boccardi e Antonio Bertoni, al più oscuro duo ambient-drone FULkANELLI (NO=FI Recordings) al sestetto live di Giovanni Truppi, voce fuori dal coro del nuovo cantautorato italiano. Oltre a varie collaborazione, sempre all’insegna della trasversalità, ha militato anche in formazioni quali Jennifer Gentle, Le Luci Della Centrale Elettrica, Ronin.