Il Lago dei Cigni per il Natale del Teatro Toniolo di Mestre

Un particolare regalo natalizio arriva il 23 dicembre al Teatro Toniolo di Mestre direttamente dalla lontana San Pietroburgo. Il balletto classico per eccellenza ci porta  un vento di romantica magia nella città lagunare. Pronti ad essere incantati dalle atmosfere surreali de Il Lago dei Cigni?

_
_di Valentina De Carlo

La veste natalizia ha addobbato ormai le strade di ogni città in un turbinio di luci, suoni e colori che incantano, ma per completare la tradizione che rende magico questo periodo dell’anno, non può mancare sotto l’albero il balletto classico. E non uno tra tanti, ma il classico tra i classici: Il Lago dei Cigni.

Balletto antico, ma senza tempo, Il Lago dei cigni, messo in scena dal corpo di ballo di San Pietroburgo, arriva il 23 dicembre alle ore 18:30 al Teatro Toniolo di Mestre.
La storica compagnia russa, nata nel 1887, adesso in tournée in diverse città italiane, vede danzare trentotto ballerini provenienti dalle migliori accademie di Mosca, San Pietroburgo, Ufa e Perm ed è guidata dal direttore artistico Timur Gareev.

 Il Lago dei Cigni resta ad oggi un capolavoro assoluto sia dal punto di vista musicale, grazie agli spartiti si Čajkovskij, sia dal punto di vista delle coreografie che, in questa rappresentazione, restano fedeli a quelle originali di Marius Pepita e Lev Ivanov del 1895, esprimendo la volontà della compagnia di tornare all’autentica versione creata per il Teatro Mariinsky.

La trama, tutta romantica, tratteggia l’eterna lotta tra il bene e il male, narrando la celebre storia della principessa Odette la quale, per aver negato il suo amore al malefico mago Rothbart, si trova costretta a vivere le ore del giorno sotto le sembianze di un cigno bianco, tornando ad assumere le sue vere sembianze soltanto di notte. Come in ogni fiaba che si rispetti, la maledizione scagliata dal furioso mago potrà essere annullata soltanto dal giuramento del vero amore. Il principe Sigfrid imbattutosi per caso nella caccia di un cigno, si ritrova dinanzi alla splendida Odette, e, innamoratosi di lei, le promette di salvarla. Durante una festa alla Corte del Principe però accade il dramma: il mago presenta sua figlia, alla quale ha fatto assumere le sembianze di Odette, a Sigfrid.
Il principe, convinto di trovarsi di fronte alla sua amata, le giura eterno amore. A quel punto Rothbart svela l’inganno e la vera Odette, destinata alla morte, scompare nelle acque nere del lago. Sigfrid, disperato per il suo fatale errore, decide di seguirla nelle profondità del lago: sarà proprio questo suo gesto a rompere l’incantesimo consentendo ai due giovani innamorati di vivere per sempre felici e di dare alla fiaba un lieto fine.

Per farci vivere al meglio le atmosfere fiabesche di questa storia, il Balletto di San Pietroburgo ha allestito per la tournée delle scenografie ispirate direttamente alla Corte Imperiale russa dell’epoca in cui è nato, intrecciando in esse realtà storica e fantasia gotica. Le scene del I e del III Atto presentano uno stile classico, quasi magico, mentre il II e IV atto, ambientati sul lago, hanno un ambiente mistico, lunare, dove si alternano attimi tenebrosi e giochi di luci e ombre.

Emblema del balletto classico e della cultura popolare della fiaba, Il Lago dei cigni rappresenta la perfetta unione di coreografia e musica, in una storia senza tempo che è ancora capace di farci sognare, (a tutte le età!), e di regalarci un bene immateriale, prezioso ed unico: un regalo di Natale memorabile.