La cultura hip-hop è sempre di casa a Bologna: ecco alcuni eventi da non perdere a dicembre

Dagli anni delle posse, ancora oggi in città si respira un certo tipo di hip-hop, più legato a sonorità underground, old school o comunque affini al “boom bap” di scuola East Coast: a Bologna batte sempre il beat. Se siete amanti del genere, dicembre sarà quindi mese di grandi concerti: sotto le due torri infatti approderanno vere e proprie leggende.


_di Filippo Santin

2-3 dicembre – Mobb Deep (Freakout Club)

Prodigy fa parte dell’olimpo dei migliori mc di sempre, ed è doveroso ricordarne ancora il nome a distanza di due anni dalla sua scomparsa.

Oggi la tradizione dei Mobb Deep, gruppo storico di cui faceva parte, è portata avanti dall’altro membro rimasto: Havoc, capace di firmare non solo i testi ma anche i beat di capolavori come “The Infamous” o “Hell on Earth”.

Ad accompagnarlo nelle due date previste al Freakout – la prima è andata sold out in poco tempo – ci saranno anche Dj L.E.S. e Big Noyd, rapper quest’ultimo che appare in ogni disco dei Mobb Deep e con i quali condivide la provenienza dal Queensbridge.

Si tratta di appuntamenti immancabili per qualsiasi fan del rap neyworchese.

Volete mettere l’emozione di sentire dal vivo gemme come “Shook Ones, Pt. II” o “Quiet Storm”?

 

3 dicembre – Grandmaster Flash (Locomotiv Club)

Sempre il 3 dicembre, a non troppa distanza da dove si esibiranno Havoc e soci, sarà anche il turno di Grandmaster Flash – uno per cui il termine “leggenda” non è mai usato a sproposito, visto che quarant’anni fa ha contribuito alla creazione dell’intero genere.

Il maestro del djiing si esibirà mixando presumibilmente classici soul, funk, rap ma non solo.

E non dovrebbe mancare nemmeno un bel po’ di scratching, marchio di fabbrica dai primi “block party” nel Bronx.

 

8 dicembre – Artifacts (Làbas)

Conosciuti principalmente per le canzoni “Wrong Side of da Tracks” e “C’Mon wit da Git Down”, tratte dal loro album d’esordio che a metà anni Novanta ottenne notevoli consensi, gli Artifacts sono degni rappresentanti di una cultura hip-hop vicina alle radici – soprattutto per le tematiche che citano le quattro discipline come la breakdance o il writing.

A distanza di qualche anno dalla loro reunion, il gruppo del New Jersey porterà a Bologna un bagaglio bello corposo di rap underground e a tratti sperimentale.

14 dicembre – Kaos, Dj Craim & La Batteria (Tpo)

“Don Kaos” tiene in alto lo stendardo del rap italiano fin dagli albori negli anni Ottanta – per chi vuole approfondire, consigliata la visione del documentario “Numero Zero”, dove fra gli altri viene intervistato anche Kaos stesso.

Il rapper di Caserta ha cementato da un bel po’ il suo sodalizio con Dj Craim, che recentemente si è occupato anche delle produzioni nell’ultimo disco dei Colle der Fomento, e non è raro vederli dal vivo a Bologna.

Ma stavolta hanno in serbo qualcosa di particolare: per due date – una al Tpo, e una al Magnolia di Segrate (MI) – saranno accompagnati infatti da La Batteria, band romana ispirata dalle colonne sonore dei film italiani anni ’60-’70.

L’hip-hop duro e puro si mescolerà quindi al prog-funk dal sapore cinematografico.

Ospite speciale della serata: Katzuma aka Deda (Sangue Misto).

 

15 dicembre – The Pharcyde (Freakout Club)

Sempre al Freakout, che ultimamente sta ospitando parecchi rapper storici, arriveranno anche i Pharcyde. Il gruppo losangelino, autore di hit come “Passin’ Me By”, ha impresso a fondo la sua orma nella storia dell’alternative hip-hop. E proprio negli anni in cui la West Coast viveva l’età aurea del gangsta rap, ha fatto uscire invece l’album “Bizarre Ride II the Pharcyde”, diversissimo per sonorità e tematiche, ma capace comunque di vincere un disco d’oro ed essere ricordato ancora oggi.

Proprio per celebrare quest’album, i Pharcyde gireranno l’Europa fino a toccare, appunto, anche Bolo-town.