Come aggirare la censura sul web

C’è un gran parlare di censura sul web, di siti oscurati, di leggi per la privacy e copyright: ma è davvero possibile aggirare la censura sul web? E in Italia, esiste?

Se pensiamo alla censura molto probabilmente pensiamo a paesi in cui purtroppo vigono ancora dei regimi autoritari, come Cina e Iran. Soprattutto da quando le notizie viaggiano online e tutto diventa molto più effimero, il controllo su ciò che viene detto e pubblicato è molto più stretto. Nemmeno noi occidentali però siamo esenti da questi controlli. Ovviamente in misura molto limitata e senza che questo vada a ledere la nostra sfera personale, però di sicuro abbiamo sentito spesso di post censurati, spionaggio e leak di dati personali, e forse qualcuno di voi è stato pure coinvolto in fatti simili. Censura e controllo sul web esistono ovunque nel mondo, anche se molti di noi non lo percepiscono.

Ma esiste un modo per sfuggire a questo controllo? Certo, e non serve nemmeno essere degli esperti informatici.

Partiamo dal metodo più complesso per sfuggire al controllo sul web ovvero il tunnel SSH.

Come si può intuire dal nome questo metodo crea un tunnel virtuale ma ultra sicuro tra il nostro computer o dispositivo mobile e la sorgente del sito web su cui stiamo navigando. In questo modo tutti i dati che verranno trasmessi non verranno intercettati. Solitamente i tunnel SSH vengono utilizzati per superare i firewall e per accedere da remoto ad altri dispositivi. Non è però un metodo per tutti: infatti per creare un tunnel SSH si deve andare a cambiare alcuni protocolli ed altri dati nel nostro sistema.

Molto più semplice invece è utilizzare una connessione VPN.

Anche in questo caso parliamo di tunnel virtuali in cui andremo a connetterci, ma le VPN, oltre ad essere facili da utilizzare, possono nascondere il nostro indirizzo IP (dunque il luogo da cui ci connettiamo), aumentano così la nostra privacy, ci difendono da attacchi informatici e stabilizzano anche la velocità della nostra connessione internet. Il servizio viene dato in abbonamento, ma sempre più utenti scelgono di utilizzare il servizio di connessione VPN per garantirsi protezione e anonimato sul web.

Un altro metodo molto utile e molto simile alle VPN sono i proxy.

Questo non è altro che un server on cui ci mettiamo in comunicazione prima di raggiungere la destinazione web finale. In questo modo sembrerà che sia il server proxy a dialogare con il sito web di destinazione, lasciandoci liberi di scegliere e visualizzare anche pagine bloccate nel nostro paese d’origine. Per utilizzare un proxy bisogna registrarsi (esistono anche servizi gratuiti) ma non sempre sono affidabili. Il punto a loro favore è la semplicità con cui si possono utilizzare, senza avere nessuna competenza tecnica. 

E per finire parliamo di un browser non molto conosciuto ma che permette di navigare online mascherando il nostro indirizzo IP, dunque diventeremo completamente anonimi e non rintracciabili. Quando ci colleghiamo online ed eseguiamo le nostre ricerche con il browser Tor, oltre ad essere oscurati, noteremo che i risultati di ricerca saranno liberi da qualunque tipo di controllo, censura e tracciamento. Questo perché Tor ha al suo interno un sistema di crittografia della rete, per impedire appunto il tracciamento dei dati. Tutti possono scaricare ed utilizzare Tor ma in molti paesi è stato bandito o attaccato dai governi locali appunto per la sua capacità di aggirare censure e controlli web, arrivando a volte dove proxy e connessioni VPN non arrivano. 

In questo modo, utilizzando uno dei precedenti strumenti, oltre ad aggirare censure e blocchi dello stato, facciamo sì che i nostri dati non vengano raccolti per poi essere utilizzati a scopi pubblicitari e di profilazione. La rete effettivamente sta diventando una specie di campo di battaglia, dove marketers, grandi aziende e anche governi si sfidano per il controllo. Cosa possono dunque fare gli utenti del web? Naturalmente, informarsi ed imparare a capire l’importanza dei propri dati.

Tutti noi che usufruiamo quotidianamente di internet dovremmo diventare più cyber-coscienti e trarre vantaggio dalla forza della tecnologia. Un primo passo è iniziare ad usare gli strumenti giusti.