Children of Zeus e Cory Wong: scopri i prossimi appuntamenti targati Jazz:Re Found

Prosegue la seconda edizione di Black and Forth, la stagione ufficiale di Jazz:Re Found, che ci accompagnerà fino all’edizione 2020 del Festival in un susseguirsi ritmico di appuntamenti  e suoni, ampi e puntuali nello spazio e nel tempo. Live e Dj Set si avvicendano in varie località del Nord Italia, dalla Liguria al Piemonte, dalla Lombardia al Veneto, tutti accomunati dal sound, dal ritmo di Jazz:Re:Found, che affonda le proprie radici in quelle della musica black.

 
Il prossimo appuntamento sarà a Milano, con il live di Children of Zeus (9 novembre – Palazzina Liberty), gruppo di Manchester che mixa le sonorità del jazz e i nuovi linguaggi dell’hip hop e del soul. Protagonisti la scorsa estate di festival leggendari come Glastonbury e Dimension, arrivano a Milano per un evento eccezionale in collaborazione con Soul Math (Dude Club & L’Osservatorio Astronomico). Un concerto speciale in una location unica, che grazie alla collaborazione con il Comune di Milano inaugura un percorso di valorizzazione della Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame, nell’intento di proseguire il processo di abbattimento di genere tra Jazz e Club Culture, in particolare sfruttando contesti e architetture magnificamente non convenzionali.
 
Il 15 novembre invece, sempre a Milano si torna in Santeria Toscana, B&F per JZ:RF presenta Cory Wong, una delle rivelazioni chitarristiche più dirompenti degli ultimi anni. Musicista, compositore, arrangiatore e produttore di Minneapolis, accompagna sul palco artisti come Questlove, Bootsy Collins, Blake Shelton, ma è soprattutto noto per essere definitivamente diventato protagonista del pazzesco progetto Vulfpeck.


 
A concludere la stagione, il Weekender piemontese (5-6-7-8 dicembre), un lungo fine settimana di musica con grandi novità nella formula. 

Il 5 e 6 dicembre JZ:RF sarà di consuetudine a Torino con Murubutu e altri artisti in fase di annuncio. Murubutu è fondatore e voce del collettivo reggiano La Kattiveria. La sua musica, definita “rap di ispirazione letteraria” o “letteraturap”, lo contraddistingue da tutti gli altri rapper italiani rendendolo unico nel suo genere, poiché particolarmente abile nel miscelare il rap, la letteratura, la storia e la saggistica. Peculiarità che colloca l’artista tra i migliori storyteller che la scena musicale rap italiana conosca.
 
Il 7 e l’8 dicembre il weekender di JZ:RF si sposta a Biella, città di recente entrata a far parte del circuito di Creative Cities Unesco.

Per JZ:RF, che ha scelto come sede del festival Cella Monte (AL), paese Unesco per i suoi infernot (le tipiche cantine sotterranee scavate nell’arenaria), si tratta di proseguire con coerenza e continuare a valorizzare le eccellenze del nostro territorio in modo contemporaneo, trasformando l’idea e la modalità di fruizione dello spazio: l’incontro fra performer e luoghi di interesse storico, artistico e paesaggistico crea una sinestesia fra suono e immagine, performance e contesto. A Biella, JZ:RF sposa l’idea delle Terme Culturali volute da Michelangelo Pistoletto nella sua Città dell’Arte, che ribalta il concetto di mens sana in corpore sano: prendersi cura della mente (e della primaria facoltà del creare) porterà anche il corpo a stare bene. Dopo aver sondato i meandri degli infernot in collina, adesso JZ:RF accompagna il suo pubblico in un percorso intimo e visionario, fatto di suoni e di arte, per un’ulteriore indimenticabile Unesco Experience in montagna.


 
Sempre a dicembre, infine, usciranno le prime notizie sull’attesissima edizione 2020 del festival, che si terrà sempre a Cella Monte (AL) dal 25 al 28 giugno.
 
TICKETS & PREVENDITE > http://jazzrefound.it/