[REPORT] A spasso per il Lingotto con Somewhere Tours&Events: da quartiere-fabbrica a polo culturale

Le preparate guide di Somewhere Tours&Events ci hanno fatto da cicerone nel piacevole walking tour A spasso per il Lingotto: una narrazione affascinante e curiosa, che ha toccato i punti nevralgici del  quartiere Lingotto tra passato, presente e futuro. Il tour è stato promosso da Eataly, MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.

_di Elisabetta Galasso

Due sono le cose che balzano alla mente appena varcata la soglia dell’NH Hotel Torino Lingotto, il punto di partenza del tour. La prima è la percezione di quanto poco chi a Torino è nato o ci abita da tempo, la conosca effettivamente. Sapete che oltrepassata il bar e la sala da pranzo dell’hotel, si apre un magnifico giardino tropicale dove è possibile rilassarsi prendendo un drink nei mesi estivi o cercare frescura in inverno, aperto a tutti? La seconda è che a Torino la cultura si fa nelle ex fabbriche. È noto ormai da tempo che il fermento culturale e il recupero urbanistico della città sembra non avere fine. E questa passeggiata è stata studiata nei minimi dettagli per scoprire il volto attuale di fabbriche e stabilimenti dismessi.

L’icona della fabbrica per eccellenza è sicuramente quella della Fiat Lingotto. Nata nel 1899 ha prodotto auto storiche come la Balilla e la Topolino e ha dato il via all’era d’oro della produttività torinese. Con la sua struttura in cemento armato, le rampe elicoidali all’estremità dell’edificio e la pista di prova delle vetture sul tetto, lo stabilimento progettato dall’ingegnere Giacomo Matté Trucco, diviene presto uno dei principali esempi italiani di modernità architettonica, tanto da essere indicato da Le Corbusier come uno degli spettacoli più impressionanti che l’industria abbia mai offerto. Chiuso nel 1982 e trasformato da Renzo Piano in un centro polifunzionale che oggi ospita oltre all’hotel, un’area commerciale, un centro congressi, un grande auditorium,  un cinema, una sede universitaria del Politecnico e un centro fieristico, basti pensare al Salone Internazionale del Libro e il Salone del Gusto.

Sul tetto della struttura  oltre alla pista di collaudo delle automobili si può ammirare un panorama mozzafiato della città insiema alla bolla: una grande cupola in cristallo e acciaio sospesa a 40 metri di altezza  che racchiude una piccola sala panoramica per eventi. E non finisce qui. Lo stabilimento è la sede della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. Lo scrigno, come lo chiama Renzo Piano che l’ha progettato, racchiude 25 capolavori tra cui la raccolta unica in Italia di sette tele di Matisse insieme a Picasso, Modigliani, Tiepolo, Canaletto, Manet, Renoir e due sculture del Canova. La Pinacoteca è uno dei lasciti che Giovanni Agnelli ha voluto fortemente per la sua città. E ovviamente non poteva che scegliere lo stabilimento a lui tanto caro per dare vita a questa esposizione permanente.

La nostra passeggiata continua e arriva fino al MAUTO il Museo Nazionale dell’automobile di Torino. Nato negli anni ’30 è stato ristrutturato e ampliato nel 2011 dall’architetto Cino Zucchi.  il Museo vanta una delle collezioni automobilistiche più rare ed interessanti. Si trovano qui oltre 200 automobili originali, dalla metà dell’800 ad oggi, di oltre 85 marche diverse, provenienti da diversi paesi tra cui l’Italia, ovviamente, ma anche la Francia, la Gran Bretagna, la Germania, la Polonia, l’Olanda, la Spagna e gli Stati Uniti. Tra tutte ricordiamo la Cisitalia 202  sportiva del 1946, esposta anche al Moma di New York come una delle vetture più belle del mondo. Oltre alle automobili si trovano nel museo anche numerosi telai e motori. E un lungo percorso multimediale per approfondire le tappe di un’invenzione così importante.

Il tour si conclude da Eataly Lingotto. È il primo punto vendita dell’azienda di Oscar Farinetti nato nel 2007 in quello che era lo stabilimento dove si produceva lo storico Vermouth Carpano. Al  primo piano infatti, un piccolo museo racconta la storia del pregiato vino aromatizzato all’assenzio (che è l’aroma principale)  l’aperitivo più famoso di Torino, con un archivio dei documenti e gli spazi dedicati all’estrazione delle erbe, alla combinazione degli ingredienti e alla conservazione degli estratti.

Il concetto chiave di Eataly è quello di offrire ai clienti prodotti di altissima qualità provenienti da tutte le regioni della penisola. E con Slow Food, l’associazione creata da Carlo Petrini tesa a promouover ee difendere la centralità del cibo e il suo giusto valore, Eataly continua nella promozione di prodotti buoni per il palato e la salute. Da Eataly si trovano leccornie che generalmente è difficile trovare altrove, anche per dare una mano ai piccoli produttori di cui è pieno il nostro Belpaese. Quindi largo alle degustazioni, dalla panetteria, alla macelleria, passando per la pescheria, fino alla vastissima cantina con oltre 30.000 bottiglie di vino. E in particolare a Eataly Lingotto oltre al supermercato dove fare la spesa, c’è la zona del mercato e quella dei ristorantini oltre al ristorante stellato Casa Vicina.

Consigliamo il prossimo tour dedicato al Distretto Lingotto in occasione del Salone dell’Auto, sabato 22 giugno dalle 14.30 alle 18.30 sempre in compagnia di Somewhere Tours&Events.

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