Dal 7 al 9 giugno torna Radio Blackout Fest a sPAZIO211 con The Ex, Ensemble Economique e molti altri

Quest’anno Radio Blackout chiama a raccolta alcune delle esperienze più importanti del mondo musicale attuale. A partire dal sogno che si avvera, presentare al pubblico di Blackout The Ex, esempio vivente dell’anima anarco-punk più pura e imprevedibile, da quarant’anni sulle scene mondiali. E poi l’urlo indemoniato di Scúru Fitchádu contro la vorace gentrificazione della sua Lisbona e la catarsi oscura dei poliritmi afrotechno dei Nihiloxica, per arrivare con Kel Assouf all’antica e sfuggente resistenza del popolo touareg, ultimo popolo libero del mondo. Di seguito tutti i dettagli.

VENERDÌ 7

The Ex (Anarco/Ethio/Free/Punk/Jazz – Olanda)
Quarant’anni di palchi, viaggi e sperimentazioni. Quarant’anni di integrità di idee e pratiche. Il DIY
come essenza di vita. Dagli squat di Amsterdam agli altopiani etiopi, la loro ricerca umana,
musicale e politica non si è mai fermata. Dopo averli inseguiti per anni, RBO incrocia finalmente la
sua traiettoria con quella di una band che dal ’79 non ha ma
Il groove del Sahara. Psichedelico ed elettronico. Non il “solito” desert blues. I Led Zeppellin
incontrano gli Human League a Timbuctù. Chitarre, Moog e percussioni. E le voci. Che cantano
della resistenza di un popolo fiero, nomade e indomabile.

Movie Star Junkies (Blues Punk – Torino)
Il sacro cuore del rock’n’roll oscuro torna sul palco del Blackout Fest per incendiare i nostri animi.
Pronti all’uscita dell’ennesima pietra miliare i MSJ ci proporranno una nuova scaletta folgorante
ubriaca di blues e affilata come uno stiletto punk.

guillaume MARIETTA (Reflux Folk – Francia)
Dalle spigolosità garage dei Feeling of Love, al classicismo da Arcadia psichedelica dei suoi lavori
solistici. Successi pop in un’immaginaria landa francofona, dove è sempre primavera e i ritornelli
fanno da colonna sonora a tramonti infiniti.

Nihiloxica


SABATO 8

Nihiloxica (Bugandan Tekno – Uk/Uganda)
Quattro percussionisti di Kampala. E due produttori elettronici inglesi. Antichi ritmi tradizionali,
ipnotici e frenetici, attraversati da cupe sciabolate di synth. Riff electro distorti solcati da groove
implacabili, per atmosfere da esorcismo techno nel cuore della tenebra.

Jay Glass Dubs (Avant Dub – Grecia)
Il dub come punto di riferimento, ma siamo lontani dalle spiagge assolate delle Giamaica. Dub
eversivo, fatto di vuoti e spigoli nascosti, perfetta colonna sonora per passeggiate notturne per le
strade cupe di Atene. Greek Dread!

Scúru Fitchádu (Funaná Punk – Capo Verde/Portogallo)
I ritmi indiavolati della danza funaná di Capo Verde velocizzati e passati attraverso un frullatore
industrial punk. Gli spensierati balli tradizionali si trasformano in un’orgia dionisiaca, intensa come
un incubo. In una Lisbona snaturata da turismo e speculazione, l’urlo punk di questa band è un atto
di resistenza in musica.

Grip Casino (Dirty music – Roma)
Dalle borgate creative della capitale, un progetto imprevedibile con una miscela pazza e fieramente
lo-fi di folk, weird exotica e rock’n’roll laido. Roma Est Spacca.

KAWAMURA Gun かわむらぐん(Psychedelic/Glam/Folk – Giappone/Italia)
L’ineffabile arte della canzone da tre minuti. La ricetta di KAWAMURA Gun è segretissima. Si dice
che immerga la partitura di sicuri successi
J-Pop in una soluzione ad alto contenuto lisergico, e che poi si teletrasporti nella Londra
psichedelica del 1969 e li faccia suonare a un acerbo Marc Bolan. Forse questa è la spiegazione più
plausibile…

Ensemble Economique


DOMENICA 9
durante il pomeriggio
NEW KIDS ON THE ROCKS!
combat rock suonato da veri adolescenti!
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Ensemble Economique (Ambient – USA)
Bryan Pyle vive in California, con un gatto. E con l’oceano davanti agli occhi disegna onde di synth,
ora placide, ora più tempestose, per paesaggi sonori ampi ed eterei. Musica che evoca sensazioni
profonde e sentimenti giganti.

The Turin Horse (Power Duo – Torino)
La cavalleria pesante sabauda: riff granitici e bombardamenti di elettronica deviata. La voce urla
dubbi e la batteria li cancella come una carica spietata. Heavy Piedmont!

Cacao (Voyage Ipnotique – Ravenna)
Basso e chitarra. C’è l’ossessività del kraut e della techno. Ci sono arcani echi afro e dub, per una
cartolina musicale da un’immaginaria Romagna tropicale vagamente 80’s.

Mario Aspec(t)-ASpirale (impro feedback avant guapperia)
Le vostre certezze sull’elettricità e sul suono si sgretoleranno pezzo per pezzo sotto i colpi delle
scatole autocostruite feedback risonanze e sassofoni di un illusionista napoletano.

Kamod Raj & Simone Bellavia (Indian Fusion – Torino)
Tablas, voce, cajon, basso elettrico, loop station, Moog e strumenti elettronici per un viaggio
musicale sul filo dell’improvvisazione.
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Tropikal Bar – Distro – Cibo – Spazio bimbi
Tutti i pomeriggi, fino a notte fonda, dj sets dei migliori dj’s di Blackout.
Sabato e domenica, all’interno dello spazio bimbi, lo spettacolo di antichi burattini napoletani
“Pulcinellamoltomosso”, a cura di Enrico Francone