Gabriel Sierra alla Galleria Franco Noero: subito dopo l’oggetto più distante

La prima mostra personale di Gabriel Sierra alla Galleria Franco Noero invita ad osservare e ad immaginare al di là di quanto già conosciuto.

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_di Stefania Balocco

L’oggetto più distante di Sierra sonda la periferia di un sistema e carica il salto per superarla, come l’universo in continua espansione. L’energia del momento dà l’impulso per muoversi oltre: un presente che sta già facendo un passo verso ciò che verrà dopo, annunciando il futuro. L’input che l’artista coglie ed offre è quello dell’espressione usata comunemente nel campo dell’astronomia per definire la massima distanza scoperta fin’ora di un certo oggetto nel cosmo, tenendo però in considerazione che questa si sposta sempre un po’ più in là.

«Sierra offre un’altra visuale: una postazione nuova da cui osservare la realtà
che ribalta l’ovvio e lo trasforma in insolito»

L’artista colombiano è attento alla relazione che un individuo instaura con la realtà che lo circonda. Si interroga sull’influenza che il contesto e la logica hanno sulla nostra percezione dello spazio e della quotidianità, e decide di giocare ad intaccare i punti di riferimento che abbiamo creato e dei quali non dubitiamo più: mischia le carte in tavola e destabilizza certezze sia nello spazio, sia nella mente dello spettatore.

E così incontriamo frontalmente un soffitto di cui possiamo vederne il retro, e camminiamo attorno ad un muro posizionato su due transpallets. Lo spazio è ribaltabile, capovolto all’insegna del paradosso: il soffitto passa dal dritto al rovescio, la mole del muro da immobile si fa trasportabile. Anche il tempo, come il luogo, può legare passato e futuro grazie al presente: i blocchi di marmo disseminati nelle varie stanze della galleria sanno d’antico, ma sulla superficie la scritta “MADE IN JUPITER” crea un corto circuito tra un’abitudine al marchio dei nostri tempi ed una provenienza improbabile, incognita, che forse abiterà il futuro.

Il gruppo di opere appositamente concepito da Sierra per gli spazi di via Mottalciata diviene così una messa in discussione di oggetti consueti e delle loro caratteristiche tipiche, dando al contempo una nuova interpretazione a ciò che poco prima poteva sembrare il solito ready-made leggermente alterato. Cambiandone la forma, la funzione, o semplicemente la disposizione, Sierra offre un’altra visuale, una postazione nuova da cui osservare la realtà che ribalta l’ovvio e lo trasforma in insolito. L’ambiguità ed il paradosso sembrano essere le guide migliori per viaggiare verso l’ignoto.

GALLERIA FRANCO NOERO

Via Mottalciata 10b, Torino

dal 28/5/2019 al 28/9/2019

lunedì e sabato 15-19; dal martedì al venerdì 11-19