Viaggio tra i dati di Ryoji Ikeda

L’installazione video all’Arsenale rapisce gli spettatori e li trasporta nell’invisibile universo dei dati: l’artista giapponese presenta il primo data-verse alla Biennale di Venezia.


_di Stefania Balocco

Entrando nel buio della stanza ci immergiamo nell’estatica esperienza visiva e sonora che l’enorme schermo ci impone. Ipnotizzati da impulsi sonori intermittenti ed estranianti, rimaniamo fisicamente immobilizzati. Le immagini stroboscopiche di Ryoji Ikeda rapiscono e catapultano in universi altri,
in un spazio di dati che pare infinito, distante anni luce. Siamo bloccati ma continuiamo a viaggiare. Attivo fin dalla metà degli anni Novanta, l’artista e compositore giapponese è considerato una delle figure più rappresentative dell’abstract-techno grazie alla sua pratica estremamente innovativa che
vede nei media sonori e visivi un connubio vincente.

Un mix dalla precisione matematica che dà vita ad installazioni ambientali fuori scala, invadendo lo spazio ed incanalando l’esperienza dello spettatore fino a renderla totalizzante.

Il primo episodio della trilogia dei data-verse di Ikeda svela quell’invisibile mare di dati in cui nuotiamo inconsapevoli, completamente persi ed immersi, ogni giorno: il virtuale ha un volto ed una voce, e l’artista ci svela questa realtà altra come complessa e allo stesso tempo essenziale. Una poesia visiva post-contemporanea; la colonna sonora che, come brusio costante su altre frequenze, permea le nostre vite. Tra flussi d’elementi puntiformi, catalogazioni di stelle e data set della NASA e del CERN, il micro ed il macro si incontrano per svelarci che il linguaggio dei dati rende possibile una totale connessione, intrecciando una rete di ordini diversi ma simultanei. Perfettamente in linea con gli interesting times che il curatore della 58.

Esposizione Internazionale d’Arte Ralph Rugoff suggerisce con il titolo di questa edizione, Ryoji Ikeda ci dà la prova che ogni cosa è connessa e codificata in una caleidoscopica essenzialità di suono, concetto e visione.