I consigli letterari di maggio

Novità, riscoperte, rarità. La breve selezione letteraria – fatta pensando proprio al concetto di “outsiders” – privilegia le realtà maggiormente propense a stuzzicare l’interesse di un lettore onnivoro e curioso, magari desideroso di avventurarsi in qualche azzardo letterario…

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_di Alessio Moitre

Maggio = Salone del Libro di Torino. Un associazione ormai storicizzata che segna ogni anno il panorama librario italiano, punto di riferimento per lettori accaniti. Ogni suggerimento che possa avanzare, verrà superato dal marasma della manifestazione ma un accenno lo si fa anche questo mese, fornendo spunti ragguardevoli.

Patrizia Valduga, Belluno, Einaudi

“Galgenhumor” riassume la questione. Il termine, d’impronta germanica, è il caratteristico sarcasmo misto a cinismo dell’impiccato, l’allegria dei disperati. La Valduga torna a pubblicare dopo sette anni e lo fa partendo dalla città delle vacanze, dai ricordi e dai resoconti rivisti e forse corretti della sua vita sentimentale. Una poetessa di rango, da conoscere.

Fabio Merlini, L’Estetica triste, Bollati Boringhieri

Siamo in un epoca strana o per meglio dire, si è venuta a costituire una condizione particolare ed il libro di Fabio Merlini non fa che registrare, con acume, le ragioni e le cause, portandoci alla vista la logica di tale decadimento dell’oggetto e dell’estetica come sua rappresentazione. Una chicca importante nel dibattito.

James Purdy, A casa quando è buio, Racconti edizioni

James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy,  James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy, James Purdy. Questa la risposta alla mia domanda, alcuni anni or sono, posta ad un mio conoscente su quale autore leggere per l’estate. Fate voi.

Davide Calì (testi) – Isabella Labate (illustrazioni) – Tre in tutto – Orecchio Acerbo editore

Davide Calì è una certezza italica nel campo dei libri indirizzati all’infanzia e ai ragazzi (definizione da me non gradita ma almeno c’intendiamo). Questo testo è significativo e per quanto sia uscito l’anno passato, mi sento di riproporlo per via della sua tematica e per la delicatezza con cui è trattata. Da torinese sono vicende che conosco bene.

Pierre Pachet – Autobiografia di mio padre – traduzione di Marco Lapenna – L’orma editore

Una chicca, tradotta dal solito e bravo Marco Lapenna, per una casa editrice stimolante. Pachet non è un nome celebre, non quanto dovrebbe esserlo, al pubblico italiano e dunque questa è un’ottima occasione per immergersi nei suoi concetti. Scrittore poliedrico e curioso, mancato qualche anno fa, per il dispiacere di molti.

Book a porter

Per finire, visto il prossimo Salone del Libro, uno stimolo. Book a porter crea da diverso tempo, dei portalibri di una raffinatezza squisita per veri cicisbei della parola e della carta. Ma si possono anche portare ebook, ipad, taccuini ed altro. La cura dei libri, per un bibliofilo, è faccenda sacra e comprarsi una custodia per il proprio testo è una carineria davvero impagabile. Il sito: www.bookaporter.it